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 La biografia di Pius PP X

E' uno dei papi che maggiormente hanno inciso nella vita e nel costume della Chiesa nella prima metà del secolo scorso: per l'amabilità tipicamente contadina alla quale improntò la sua vita di prete e di supremo pastore; per la decisione con cui difese l'integrità della dottrina cristiana da infiltrazioni di ogni tipo, soprattutto da una sottile eresia chiamata "modernismo" che egli condannò fermamente.

Pio X, per questa sua preoccupata difesa della fede, fu accusato di aver qualche volta calcato la mano, facendo d'ogni erba un fascio. Un giudizio eccessivo, forse, ma non privo di qualche fondamento. Il segno più tangibile delle sue preoccupazioni di pastore e di educatore è dato dalla stesura di quel “catechismo” che porta il suo nome, sul quale generazioni di cristiani hanno cominciato a formare la loro cultura religiosa. Un libriccino di domande e risposte da imparare a memoria, che non offriva possibilità di dubbi o incertezze: una specie di binario dello spirito lungo il quale i cristiani camminavano senza porsi tanti problemi.

Pio X, Giuseppe Melchiorre Sarto, “Bepi” per gli amici, naque a Riese, un piccolo paese della provincia di Treviso, il 2 giugno 1835 da suo padre Giambattista Sarto e sua madre Margherita Sanson. Secondo di dieci fratelli rimasti presto orfani di padre, entrò giovanissimo nel seminario di Padova, grazie a una “piazza gratuita” messagli a disposizione dal cardinale patriarca di Venezia, Jacopo Monico, che aveva intravisto in quel giovane trevigiano, volenteroso e cocciuto, i segni infallibili della vocazione sacerdotale.

«Per quattro anni s'è fatto la strada a piedi da Riese a Castelfranco, per studiare, nella speranza di poter un giorno o l'altro diventare sacerdote» avevano confidato a monsignore patriarca alcuni amici raccomandandogli il giovane Sarto. Il patriarca aveva visto giusto. Dal seminario di Padova Giuseppe Sarto usciva prete a 23 anni. Venne mandato a “farsi le ossa” come cappellano a Tombolo, un paesetto di abili commercianti e di incalliti bestemmiatori. Il “noviziato” durò nove anni, dopo i quali fu per nove anni parroco a Salzano, in quel di Venezia, e per altri nove ancora canonico della cattedrale di Treviso e direttore spirituale del seminario.

Si apprestava a programmare definitivamente la propria vita in questa intensa e proficua attività entro le mura dell'affascinante e quieta Treviso, quando lo raggiunse come un fulmine a ciel sereno, la notizia della sua nomina a vescovo di Mantova. Avrebbe fatto carte false pur di sottrarsi a quell'impegno. Ma Leone XIII, che lo aveva scelto, gli fece sapere che non aveva scampo. E così monsignor Sarto il 18 aprile 1885 lasciava Treviso diretto a Mantova. Nella bella città dei Gonzaga, egli rimase (manco a dirlo!) per nove anni, tanti quanti resterà poi come patriarca a Venezia, alla cui carica venne eletto il 3 giugno 1893. Dovette però attendere quasi un paio d'anni prima di prendere “possesso” della cattedra di San Marco, a causa di dissapori tra il Vaticano e il governo italiano, il quale rivendicava vecchi diritti sulla nomina del Patriarca di Venezia.

Chiarito “l'affare”, il cardinale Sarto si trasferì nella città dei dogi, riproponendo e ulteriormente precisando, il programma pastorale assai proficuamente seguito a Mantova. Il programma prevedeva ampio spazio all'istruzione catechistica, dei fanciulli soprattutto, altrettanto spazio alla formazione dei giovani seminaristi: era questo per lui il modo migliore per gettare le basi di una comunità cristiana più attenta e sensibile al problema religioso. Prevedeva ancora il ripristino della vita religiosa ovunque, il recupero dell'identità cristiana della città rinnovando feste e tradizioni, e appoggiando i cattolici nel loro riaffacciarsi alla vita politica. Il tutto accompagnato da una grande carità e dal più vivo interesse per le sorti dei poveri. La rinascita dell'industria dei merletti a Burano la si deve, tra l'altro, anche al suo interessamento. Poi, 1903, alla morte di Leone XIII, il viaggio a Roma per il conclave e la sua inattesa elezione a pontefice con il nome di PIO X il 4 agosto 1903 e intronato il 9 agosto 1903. Come papa egli continuò nel suo stile pastorale, preoccupato della formazione religiosa dei bambini, per i quali fece preparare il noto “catechismo”, e teso alla salvaguardia della dottrina della Chiesa, fedele al motto del suo pontificato: «INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO».

Alla luce di questo programma impose una severa preparazione agli aspiranti sacerdoti, rinnovò i seminari, fece innovazioni per la Comunione Eucaristica, prescrisse norme rigorose per le ordinazioni, riformò il Codice di Diritto Canonico, promosse il rinnovamento liturgico e biblico, diffuse (come già scritto) il catechismo e soprattutto ingaggiò una lunga e serrata lotta contro il modernismo, lotta che si concluse con la promulgazione dell'enciclica “Pascendi”, nella quale egli metteva al bando della Chiesa la pericolosa “eresia” e chi la sosteneva. Difende con altrettanta forza la liberà della Chiesa di fronte agli Stati, usando talvolta maniere spicciative e niente affatto diplomatiche (rifiutò persino la visita in Vaticano di Theodore Roosevelt) e dette man forte ai cattolici impegnati in politica, slegandoli dai vincoli di un vecchio laccio (il “non expedit” di Leone XIII) che li obbligava a starsene alla finestra a guardare.

Morì il 20 agosto 1914 alla vigilia della prima guerra mondiale di cui presagì con immenso dolore il tragico avvicinarsi. Non tutti lo amarono per il suo modo spicciativo nell'affrontare i problemi, ma molti ne stimarono la virtù e l'integrità morale.

Venne elevato agli onori degli altari da Pio XII nel 1954.





Il corpo di San Pio X venerabile nella Basilica di San Pietro - Vaticano
Fonte: www.sanpioxlipunti.it



I riferimenti per la biografia sono stati tratti da "IL LIBRO DEI SANTI" di Piero Lazzarin con l'introduzione di Luigi Santucci, edizioni Messaggero di Padova 1987 e dal sito web www.catholic-forum.com.
Le immagini sono prese dallo speciale del n°23 di Famiglia Cristiana del 5 giugno 1985.



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  • LA BIOGRAFIA
  • la Pastorale
    1835 nasce
    1858 ordinato Sacerdote
    1858 Cappellano a Tombolo
    1867 Parroco a Salzano
    1876 Canonico della cattedrale di Treviso
    1885 Vescovo di Mantova
    1893 Patriarca di Venezia
    1903 PAPA PIO X
    1914 muore
    1954 canonizzato
    SAN PIO X
    i numeri..
    ..da Papa
    - Beati:
      12
    - Canonizzati:
      4
    - Scritti:
      21

    fonte:
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