HOME PARROCCHIA PATRONO APPUNTAMENTI PELLEGRINAGGI LA VOCE PRIVACY e COOKIES ANNO S. PIO X
NOTIZIE INTENZIONI GRUPPI PREGHIERE IL CAMPANILE CHENNAI CONTATTI HELP
.
 Notizie - MARZO 2026

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
Dal men? a destra selezioni il mese che vuoi vedere.



-SETTIMANA SANTA 2026

Sassari
28/03/2026


+ SETTIMANA SANTA +





PROGRAMMA CON GLI APPUNTAMENTI PARROCCHIALI


DOMENICA 29 MARZO: DOMENICA DELLE PALME
ORE 10:00 BENEDIZIONE DELLE PALME E DEGLI ULIVI (GIARDINI PUBBLICI, VIA BRUNO), PROCESSIONE E SANTA MESSA SOLENNE

LUNEDI' 30 MARZO: LUNEDI' SANTO
CONFESSIONI DEGLI ADULTI SECONDO I SEGUENTI ORARI: 9 - 12 e 15:00 - 18:00 (IN CHIESA)

MARTEDI' 31 MARZO: MARTEDI' SANTO
ORE 15:00 - 18:00 ADORAZIONE EUCARISTICA PROLUNGATA
ORE 18:00 SANTA MESSA

MERCOLEDI' 1 APRILE: MERCOLEDI' SANTO
ORE 18:30 PREGHIERA IN MUSICA COL CORO DI BONNANARO

GIOVEDI' 2 APRILE: GIOVEDI' SANTO
ORE 10:00 SANTA MESSA CRISMALE (IN CATTEDRALE)
ORE 18:00 SANTA MESSA IN COENA DOMINI IN CHIESA
ORE 21:00 ADORAZIONE EUCARISTICA

VENERDI' 3 APRILE: VENERDI' SANTO
ORE 8:30 LITURGIA DELLE ORE (LODI)
SANTA COMUNIONE AGLI AMMALATI ED ANZIANI
ORE 15:00 AZIONE LITURGICA NELL'ORA DELLA MORTE DI GESU'

ORE 20:00 VIA CRUCIS NEL QUARTIERE

Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI
DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.
ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

SABATO 4 APRILE: SABATO SANTO
ORE 22:00 SOLENNE VEGLIA PASQUALE

DOMENICA 5 APRILE: PASQUA DI RESURREZIONE
SANTE MESSE ALLE ORE 8:30 - 10:00 - 11:30 - 18:00

LUNEDI' 6 APRILE: LUNEDI' DELL'ANGELO
UNICA S. MESSA ORE 8:30



-Va DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
21/03/2026



+ Va DOMENICA +

«NON È PIÙ PER I TUOI DISCORSI CHE NOI CREDIAMO, MA PERCHÉ NOI STESSI ABBIAMO UDITO E SAPPIAMO CHE QUESTI È VERAMENTE IL SALVATORE DEL MONDO»

Giovanni 11,25
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 11,1-45)

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

L'inclinazione al male ci provoca, ma lo Spirito di Dio ci abita. Istinti, passioni, tendenze negative ci legano al peccato, ma lo Spirito di Cristo, che è in noi, sana il nostro cuore inquieto e ferito, perché possiamo piacere a Dio. La liturgia ci chiede di passare dalla morte alla vita. Il popolo d'Israele era morto alla speranza a causa della dura schiavitù babilonese che lo aveva espropriato della sua stessa esistenza; si sentiva ridotto a un coacervo di ossa inaridite, demotivato e insensibile alle promesse divine, finché la parola rassicurante del Signore non ha squarciato il buio dei cuori e lo Spirito divino ha ripreso a pulsare nelle vene indurite. Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, è morto da quattro giorni. Gesù condivide il dolore e illumina le parole accorate di Marta, svelando la sua identità divina, a cui la donna aderisce con fede sincera. Chi crede in lui "viene fuori" dalla morte ed entra nella vita che non ha fine. Gesù ridà la vita a Lazzaro. Il miracolo, ricco di allusioni pasquali - il sepolcro, la pietra, le bende, il sudario -, prefigura l'imminente passaggio di Gesù dalla morte alla vita, dalla croce alla gloria.

Fonte: www.la-domenica.it



CARITAS: SPESA PER I BISOGNOSI

Per chi può e volesse è possibile iniziare a portare dei prodotto alimentari non deperibili che saranno distribuiti alle famiglie bisognose assistite dalla Caritas.


IL SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 18 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI' DELLE CENERI E VENERDI' SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I GIOVEDI’ ALLE ORE 17:00: ADORAZIONE EUCARISTICA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.





-IVa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
14/03/2026



+ IVa DOMENICA +

«NON È PIÙ PER I TUOI DISCORSI CHE NOI CREDIAMO, MA PERCHÉ NOI STESSI ABBIAMO UDITO E SAPPIAMO CHE QUESTI È VERAMENTE IL SALVATORE DEL MONDO»

Giovanni 9,1-41
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 9,35)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va’ a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

L'attestazione di fede di un cieco dalla nascita, che oggi leggiamo nel Vangelo, è la risposta esistenziale a un incontro trasformativo. Nel racconto giovanneo, il cieco guarito da Gesù attraversa un processo di riconoscimento progressivo: da beneficiario di un miracolo diventa confessore della divina identità di Cristo, il "Figlio dell'uomo". La sua professione di fede nasce non da astrazione, ma dall'esperienza vissuta - dalla vista riacquistata alla luce interiore della fede - nell'incontro con Gesù, "luce del mondo" che illumina, dissolvendo le tenebre del cuore. Paolo definisce il "frutto della luce" come «bontà, giustizia e verità» - virtù che in Cristo raggiungono la pienezza: bontà che accoglie la fragilità, giustizia che ristabilisce, verità che libera. Credere non è mero assenso intellettuale, ma conversione integrale dell'essere: accogliere Cristo implica lasciarsi sanare e trasformare. Anche nelle tenebre, la sua luce opera con fecondità, generando frutti di carità, rettitudine e autenticità. Come il cieco, ogni credente è chiamato a riconoscere in Gesù il Kırios, il Signore, traducendo il «Credo, Signore!» in una esistenza trasfigurata dalla grazia.

Fonte: www.la-domenica.it



CARITAS: SPESA PER I BISOGNOSI

Per chi può e volesse è possibile iniziare a portare dei prodotto alimentari non deperibili che saranno distribuiti alle famiglie bisognose assistite dalla Caritas.


IL SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 18 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI' DELLE CENERI E VENERDI' SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I GIOVEDI’ ALLE ORE 17:00: ADORAZIONE EUCARISTICA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.





-IIIa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
08/03/2026



+ IIIa DOMENICA +

«NON È PIÙ PER I TUOI DISCORSI CHE NOI CREDIAMO, MA PERCHÉ NOI STESSI ABBIAMO UDITO E SAPPIAMO CHE QUESTI È VERAMENTE IL SALVATORE DEL MONDO»

Giovanni 4,42
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 4,5-42)

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: "Io non ho marito". Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

«Disse il piccolo principe: "La gente delle tue parti coltiva cinquemila rose in uno stesso giardino... e non trova ciò che cerca...". "Non lo trova", risposi. E il piccolo principe aggiunse: "Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore"». Queste parole potrebbero ben riassumere l'incontro di Gesù con la Samaritana: quante cose cerchiamo nella vita, quante dimensioni di luogo o di tempo ci sembrano così necessarie... e invece - come disse Gesù a Marta in riferimento alla sorella Maria - una è la cosa necessaria, che potrà dare senso e autenticità serena a tutte le altre, e cioè l'incontro con il Signore, la comunione con lui, il dialogo intimo di un cuore che parla a un altro cuore. Gesù pian piano, con pazienza e schiettezza, parla così alla Samaritana: ella capisce, non si sente giudicata, rimette in ordine le sue priorità, lascia la brocca e torna felice in città, perché accolta e perdonata! Dicendole il fatto suo, tutti schiacciavano questa donna; amandola, Gesù la solleva e la porta alla conversione.

Fonte: www.la-domenica.it



DOMENICA 8 MARZO: NON CI SARA' S. MESSA 18

Domenica 8 marzo NON si celebrerà la Santa Messa delle ore 18:00. Partenza viaggio Assisi ore 13:00.


CARITAS: SPESA PER I BISOGNOSI

Per chi può e volesse è possibile iniziare a portare dei prodotto alimentari non deperibili che saranno distribuiti alle famiglie bisognose assistite dalla Caritas.


IL SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 18 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI' DELLE CENERI E VENERDI' SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I GIOVEDI’ ALLE ORE 17:00: ADORAZIONE EUCARISTICA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.





-IIa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
01/03/2026



+ IIa DOMENICA DI QUARESIMA +

«QUESTI È IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO»

Matteo 17,5
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Si suol dire che ogni medaglia ha due facce... ed effettivamente anche il mistero pasquale di Gesù Cristo è, per così dire, una medaglia a due facce. C'è il lato splendente e glorioso, pienamente lucido della risurrezione, ma non può mancare anche l'aspetto più tenebroso, quasi inaccettabile da parte dei discepoli, della passione e della morte del loro Maestro. Gesù aveva annunciato la completezza della sua Pasqua, morte e risurrezione: i discepoli vorrebbero che lui, con loro, giungesse alla meta senza il cammino che ci sta in mezzo, cioè quello del rifiuto, della sofferenza pienamente assunta e vissuta, addirittura della morte. Gesù, che conosce e comprende la nostra debolezza, la quale potrebbe anche sfociare nella rassegnazione o nella disperazione, concede ai suoi discepoli eletti un momento di anticipazione della meta, perché il loro cammino, seppur nella fatica, non abbia tentennamenti e non si arresti. Quel che Cristo ha fatto con i discepoli è offerto, ancora più in pienezza a noi, ogni volta che partecipiamo all'Eucaristia, pegno e sicurezza terrene della nostra stessa Pasqua in Cristo nella vita eterna.

Fonte: www.la-domenica.it



DOMENICA 22 MARZO: PELLEGRINAGGIO QUARESIMALE

Domenica 22 marzo ci sarà il pellegrinaggio quaresimale che si svolgerà nel pomeriggio a Sorso (SS).


IL SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 18 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI' DELLE CENERI E VENERDI' SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I GIOVEDI’ ALLE ORE 17:00: ADORAZIONE EUCARISTICA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.





Archivio 2026
Di seguito trovate tutte le notizie divise per mesi.
?   Gennaio  ?
?  Febbraio  ?
?    Marzo   ?
?   Aprile   ?
?   Maggio   ?
?   Giugno   ?
?   Luglio   ?
?   Agosto   ?
?  Settembre ?
?   Ottobre  ?
?  Novembre  ?
?  Dicembre  ?
Archivio 2026
Archivio 2025
Archivio 2024
Archivio 2023
Archivio 2022
Archivio 2021
Archivio 2020
Archivio 2019
Archivio 2018
Archivio 2017
Archivio 2016
Archivio 2015
Archivio 2014
Archivio 2013
Archivio 2012
Archivio 2011
Archivio 2010
Archivio 2009
Archivio 2008
Archivio 2007
Archivio 2006
Archivio 2005
Copyright 2005-2025 | Tutti i diritti riservati a www.sanpioxlipunti.it - Sito realizzato con GIMP ed altri software con licenza free.
Per info contattare il webmaster qui. Buona navigazione!

Spazio sottostante riservato ai banner di altri siti di ispirazione cattolica