Notizie -
DICEMBRE
2025
In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
Dal men? a destra selezioni il mese che vuoi vedere.
- FESTA SANTA FAMIGLIA DI GESU', MARIA E GIUSEPPE
Sassari 27/12/2025
+ FESTA SANTA FAMIGLIA DI GESU', MARIA E GIUSEPPE +
«EGLI SI ALZÒ, NELLA NOTTE, PRESE IL BAMBINO E SUA MADRE E SI RIFUGIÒ IN EGITTO»
Matteo 2,14
+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 2,13-15.19-23)
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA
La Santa Famiglia di Nazaret è tale non solo perché c'è Gesù, ma anche perché Giuseppe e Maria si lasciano condurre da Dio nelle scelte più significative e importanti. Dio abita in mezzo a loro e ispira ogni decisione. E così, per la terza volta, Giuseppe obbedisce a quanto Dio gli suggerisce. Dio, ancora una volta, gli parla in sogno e Giuseppe, uomo dei sogni ma non sognatore, «si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode». La santa Famiglia è una famiglia concreta, che si trova ad affrontare disagi di ogni tipo, dalle peripezie legate al momento della nascita di Gesù alla necessità di lasciare la propria terra per trovare rifugio in un paese straniero. È una famiglia che vive le gioie e i dolori di ogni famiglia, ma con una marcia in più, la fiducia in Dio, che guida e sostiene l'amore, l'impegno, il sacrificio, la comunione. L'affidamento senza tentennamenti al Signore Dio è il segreto per navigare tra i marosi della vita uniti nell'amore.
Fonte: www.la-domenica.it
AVVISI DI NATALE IN QUESTA SETTIMANA
MERCOLEDI' 31 DICEMBRE
Ore 16:30 Liturgia di Fine anno e canto del TE DEUM.
Ore 18:00 Santa Messa vespertina Solennità Maria Santissima Madre di Dio
GIOVEDI' 1 GENNAIO 2026 - SOLENNITÀ MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
Celebrazione Sante Messe alle ore 08:30, 10:00 e 18:00.
- NATALE DEL SIGNORE GESU'
Sassari 25/12/2025
+ NATALE DEL SIGNORE +
«OGGI, NELLA CITTÀ DI DAVIDE, È NATO PER VOI UN SALVATORE, CHE È CRISTO SIGNORE»
Luca 2,11
+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 2,1-14)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA
Oggi siamo noi le sentinelle che alzano la voce ed esultano insieme! Siamo noi che "prorompiamo in canti di gioia"! Perché vediamo con i nostri occhi la sconvolgente sorpresa di Dio: il Verbo di Dio si è fatto carne. Mai avremmo potuto immaginare una tale vicinanza di Dio, un essere con noi così immediato. Dalle mani della Vergine santa riceviamo oggi il Dio fattosi bambino! Il suo sorriso, la sua infanzia e giovinezza, vengono a spezzare l'orizzonte tragico e doloroso del nostro mondo. È il più bel regalo natalizio, offerto a tutti: Dio ci dona il proprio Figlio "irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza", affinché viviamo fin da oggi una vita nuova. Non saremo mai più soli.
Fonte: www.la-domenica.it
Buon Natale!
AVVISI DI NATALE IN QUESTA SETTIMANA
MERCOLEDI' 24 DICEMBRE
Alle ore 23:30 Veglia e segue la Santa Messa della Notte.
GIOVEDI' 25 DICEMBRE
Celebrazione Sante Messe alle ore 08:30, 10:00, 11:30 e 18:00.
VENERDI' 26 DICEMBRE
Unica Santa Messa della giornata alle ore 08:30.
- IVa DOMENICA DI AVVENTO
Sassari 20/12/2025
+ IVa DOMENICA +
«GIUSEPPE, FIGLIO DI DAVIDE, NON TEMERE DI PRENDERE CON TE MARIA»
Matteo 1,20
+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi".
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA
Non deve essere mai scontato riflettere sul fatto che il Signore è il "Dio-con-noi". Nella vita sperimentiamo tante compagnie: cosa giusta, positiva, cosa che ci permette di condividere esperienze, pensieri, azioni. Tutto, però, nella vita, è relativo e destinato a terminare. Avere la certezza che abbiamo un "con noi" che è Dio, invece, ricolma l'animo di profonda serenità, rende stabile il nostro proiettarci nel futuro, perché la sua realtà non solo è dall'eterno, ma anche verso l'eterno, quella vita senza fine, quella comunione da cui nessuno potrà mai strapparci. Stiamo accingendoci a celebrare il Natale del Signore: occasione per riprendere nuovamente coscienza che l'identità di Dio non è lontana da noi, è una realtà incarnata, che assume la natura umana senza svilire la sua divinità. Solo così noi, che viviamo nel male del divenire, possiamo avere la certezza che siamo destinati a un bene eterno, quello della vita di Dio stesso. Non perdiamoci mai d'animo: colui che rimane sempre con noi ha un nome: è Dio!
Fonte: www.la-domenica.it
AVVISI DI NATALE IN QUESTA SETTIMANA
DOMENICA 21 DICEMBRE
Benedizione dei Bambinelli dei Presepi durante la S. Messa delle ore 10:00.
LUNEDI' 22 DICEMBRE
Celebrazione del Sacramento della Confessione con disponibilità per tutto il giorno.
MARTEDI' 22 DICEMBRE
Al mattino Comunione ad Ammalati ed Anziani nelle loro case.
MERCOLEDI' 24 DICEMBRE
Alle ore 23:30 Veglia e segue la Santa Messa della Notte.
GIOVEDI' 25 DICEMBRE
Celebrazione Sante Messe alle ore 08:30, 10:00, 11:30 e 18:00.
VENERDI' 26 DICEMBRE
Unica Santa Messa della giornata alle ore 08:30.
- IIIa DOMENICA DI AVVENTO
Sassari 14/12/2025
+ IIIa DOMENICA +
«EBBENE, CHE COSA SIETE ANDATI A VEDERE? UN PROFETA? SÌ, IO VI DICO, ANZI, PIÙ CHE UN PROFETA»
Matteo 11,9
+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 11,2-11)
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via".
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA
L'atmosfera della terza domenica di Avvento, chiamata domenica "Gaudete", è bene espressa da queste parole: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino». La Scrittura presenta la letizia come alleanza tra Dio e l'uomo: «Quale gioia, quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore!». Nella prima lettura, tratta dal profeta Isaia, ricorrono diversi termini che fanno riferimento al gaudio: allegrezza, esultanza, gioia, giubilo e felicità. Al dono del gaudio si oppone ogni sorta di lamentela che, però, non ha posto nel cuore dei credenti, perché il Cristo viene, è ormai vicino. Gesù esalta la figura di Giovanni Battista, ma allo stesso tempo la ridimensiona dicendo: «Il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui». Fu proprio il Precursore a percepire fin dal grembo materno la novità della gioia: Giovanni «esultò, e non soltanto esultò, ma esultò nella gioia (Origene)». Il gaudio è un frutto dello Spirito Santo che permette di camminare in novità di vita: «Fammi sentire gioia e letizia: esulteranno le ossa che hai spezzato».
Fonte: www.la-domenica.it
AVVISO: SACRAMENTI ADULTI E FIDANZATI
Per coloro che intendono ricevere i Sacramenti dell'iniziazione (Battesimo, Cresima, Eucaristia) da adulti, e i fidanzati che intendono contrarre Matrimonio Cristiano, sono pregati di rivolgersi in parrocchia per programmare il cammino di preparazione.
ALTRI AVVISI SETTIMANALI
Giovedì 11 dicembre ci sarà alle ore 16:00 nel salone parrocchiale l'Assemblea Parrocchiale "Novena di Natale".
Domenica 14 dicembre si celebra il Giubileo dei Giovani a partire dalle ore 15:30.
Sabato 4 gennaio 2026 si terrà la Gita di inizio anno.
- IIa DOMENICA DI AVVENTO
Sassari 07/12/2025
+ IIa DOMENICA +
«CONVERTITEVI, PERCHÉ IL REGNO DEI CIELI È VICINO!»
Matteo 3,2
+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 3,1-12)
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA
Viviamo l'Avvento con il desiderio di accogliere la venuta del Signore. Scrivendo ai Romani, san Paolo ricorda però che accogliere Cristo significa accogliersi gli uni gli altri. Le immagini di pace che ci vengono suggerite dal profeta Isaia, facendoci contemplare il lupo che dimora con l'agnello, mentre il leopardo si sdraia accanto al capretto, ci sollecitano a vivere cammini di riconciliazione tra noi uomini e donne. Spesso siamo noi lupo per qualcun altro, oppure percepiamo la minaccia di chi ci appare con il volto e l'aggressività di un leoncello. La conversione alla quale Giovanni Battista ci invita ha una duplice dimensione, sia verticale sia orizzontale. Ci convertiamo a Dio se lo facciamo gli uni verso gli altri. Se Dio può suscitare figli di Abramo anche dalle pietre, può renderci fratelli e sorelle nonostante il nostro cuore duro, come fosse pietrificato. Gli alberi senza frutto vengono gettati nel fuoco. Eppure, Giovanni annuncia che Gesù verrà con un fuoco diverso, quello dello Spirito Santo, per bruciare tutto ciò che in noi pone resistenza all'accoglienza filiale di Dio, all'accoglienza fraterna degli altri.
Fonte: www.la-domenica.it
LUNEDI' 8 DICEMBRE: SOLENNITA' IMMACOLATA CONCEZIONE
Alle ore 10:00 ci sarà la celebrazione della Santa Messa al termine del quale ci sarà l'infiorata coi Ministranti alla Madonna.
Domenica 7 dicembre, alle ore 18:00 si celebra la Santa Messa della Solennità dell'Immacolata.
AVVISO: SACRAMENTI ADULTI E FIDANZATI
Per coloro che intendono ricevere i Sacramenti dell'iniziazione (Battesimo, Cresima, Eucaristia) da adulti, e i fidanzati che intendono contrarre Matrimonio Cristiano, sono pregati di rivolgersi in parrocchia per programmare il cammino di preparazione.
ALTRI AVVISI SETTIMANALI
Giovedì 11 dicembre ci sarà alle ore 16:00 nel salone parrocchiale l'Assemblea Parrocchiale "Novena di Natale".
Domenica 14 dicembre si celebra il Giubileo dei Giovani a partire dalle ore 15:30.
Sabato 4 gennaio 2026 si terrà la Gita di inizio anno.
- Ia DOMENICA DI AVVENTO
Sassari 01/12/2025
+ Ia DOMENICA +
«VEGLIATE DUNQUE, PERCHÉ NON SAPETE IN QUALE GIORNO IL SIGNORE VOSTRO VERRÀ»
Matteo 24,42
+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 24,37-44)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA
La profezia di Isaia non si è realizzata. Non abbiamo spezzato le spade per trasformarle in aratri, né delle lance abbiamo fatto falci. Al contrario, troppe guerre continuano a seminare distruzione e morte con armi sempre più sofisticate. Eppure, anche nella notte del nostro mondo, possiamo e dobbiamo continuare ad attendere. Vivere un'attesa significa giocare d'anticipo. Ci impegna ad anticipare adesso, nel nostro tempo, quella luce che speriamo per il tempo che viene. Dobbiamo perciò svegliarci dal sonno, come san Paolo scrive ai Romani, per vegliare e tenerci pronti per l'ora che non conosciamo, come Gesù raccomanda nel Vangelo di Matteo. Non sappiamo quando egli verrà. Conosciamo però come egli verrà: offrendoci la sua pace, donandoci la vita piena, radunandoci dalle nostre molte dispersioni in una nuova e più salda comunione. Attenderlo significa perciò lasciarci rivestire da lui e da questi suoi atteggiamenti. Possiamo vivere nella notte come figli del giorno e della luce divenendo a nostra volta capaci di dire parole, di compiere gesti luminosi. Tenersi pronti per l'ora in cui il Signore viene significa riconoscerlo perché stiamo divenendo a lui somiglianti.
Fonte: www.la-domenica.it
VIAGGIO ASSISI ROMA
Iscrizioni entro novembre e per informazioni chiedere in parrocchia.