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 Notizie - MARZO 2020

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
Dal men a destra selezioni il mese che vuoi vedere.



-Va DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
29/03/2020



+ Va DOMENICA +

«IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA»

Giovanni 11,25
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 11,1-45)

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Quello di Lazzaro è l'ultimo segno che Gesù compie nel Vangelo di Giovanni. Un segno che profetizza la sua morte e risurrezione. Lazzaro è un discepolo silenzioso: tace sempre, non ci sono parole sulle sue labbra. Eppure, con la sua stessa vicenda, annuncia la Pasqua di Gesù. Presso la sua tomba Gesù rivela di essere "la risurrezione e la vita". Questo segno, tuttavia, ci svela anche altro: Gesù non solo viene a compiere la promessa annunciata da Ezechiele - che sarebbe giunto il giorno in cui Dio avrebbe aperto i nostri sepolcri - ma lo fa attraverso il dono della propria vita. Infatti, sarà proprio a motivo della risurrezione di Lazzaro che, in Giovanni, il Sinedrio decreterà la condanna a morte di Gesù. Egli, recandosi da Lazzaro, va a donare la propria vita al suo amico. San Paolo Ci ricorda che colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà vita anche ai nostri corpi mortali. Ci darà la via di Gesù, una vita cioè interamente abitata dalla logica del dono. Gridando "Lazzaro, vieni fuori!", Gesù ci invita a uscire non solo dai nostri sepolcri, ma anche dai nostri egoismi, dalle nostre chiusure solitarie, dalle paure che ci portano a diffidare degli altri.

Fonte: www.la-domenica.it

LA CHIESA PARROCCHIALE RINAME APERTA PER PREGHIERA PERSONALE

Domenica prossima, Domenica delle Palme, verrà pubblicato il programma per la Settimana Santa.

Appuntamenti online trasmetti su Facebook:
- VENERDI' ORE 17:30 VIA CRUCIS
- SABATO ORE 17:30 SANTO ROSARIO
- DOMENICA ORE 11:00 SANTA MESSA

E' Possibile seguire gli appuntamenti on-line tramite la pagina Facebook della parrocchia:
>> PAGINA FACEBOOK DELLA PARROCCHIA <<

Si sta predisponendo la trasmissione via web della S. Messa domenicale che sarà celebrata dal Parroco alle ore 11:00.

In questo periodo in cui tutte le liturgie comunitarie e le attività sono sospese la Chiesa Parrocchiale rimane aperta per i momenti di preghiera e adorazione personale nel rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno un metro tra persone e senza creare assembramento.

Chiunque volesse può contribuire alle spese delle strutture parrocchiali che ordinariamente sono sostenute grazie alle offerte raccolte nelle questue durante le liturgie feriali e domenicali e che verranno a mancare in conseguenza della loro sospensione. Le offerte possono essere donate personalmente al parroco o tramite bonifico on-line.

C/C Intestato a Parrocchia San Pio X - Agenzia di Li Punti del Banco di Sardegna
IBAN: IT 51 C 01015 17205 0000 0000 0120



AGGIORNAMENTO 8 MARZO: DISPOSIZIONI DELL'ARCIVESCOVO PER LA DIOCESI DI SASSARI

Allegate alla presente invio, per un’immediata applicazione, le disposizioni della Conferenza Episcopale della Sardegna, emanate alla luce di quanto comunicato in data odierna dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, in ottemperanza alle prescrizioni contenute del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data odierna.

Raccomando in particolare ai sacerdoti in cura d’anime l’osservanza puntuale delle disposizioni che non sono soggette a deroga alcuna. Al fine di accompagnare le comunità cristiane della diocesi nel cammino verso la Pasqua, nei prossimi giorni seguiranno ulteriori indicazioni circa le modalità attuative del programma quaresimale diocesano già noto.

Il Vicario generale e il Vicario episcopale per la Pastorale rimangono a disposizione per ogni eventuale chiarimento in collaborazione con il Centro pastorale diocesano. Per tutti gli Uffici e Servizi pastorali saranno indicate le modalità per proseguire l’impegno di servizio nella Chiesa diocesana.

Invito alla preghiera nell’accoglienza delle prossime indicazioni pastorali affinché nessuno abbia a percepire l’assenza della cura materna della Chiesa. Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale e per accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Mentre affido a Nostra Signora delle Grazie le ansie e le speranze presenti nel nostro cuore, La invoco perché volga il suo sguardo di misericordia su di noi e ci accompagni in questo tempo di disagio e sofferenza.

+ Gian Franco Saba
Arcivescovo Metropolita di Sassari


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CONFERENZA EPISCOPALE SARDA
Comunicato dell’8 marzo 2020

Noi Vescovi della Sardegna, in sintonia con quanto comunicato dalla CEI nel suo comunicato odierno, appreso del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dell’8 marzo 2020 (art. 2, punto v) e condividendo con le altre Chiese dell’Italia questo momento che vede le pubbliche autorità ricercare tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, invitiamo i nostri sacerdoti a sospendere nelle chiese la celebrazione dell’Eucaristia "in forma pubblica" fino al 3 aprile p.v., salvo diverse successive indicazioni. I sacerdoti sono invitati a celebrare l’Eucaristia in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

La mancanza della S. Messa porti a riscoprire la preghiera in famiglia, la meditazione della Parola di Dio e i gesti di carità. I fedeli siano invitati a partecipare alle celebrazioni trasmesse attraverso mezzi radio-televisivi o via internet.

Questa scelta dolorosa e triste rappresenta un gesto di carità e saggezza pastorale verso i fedeli e un atto di responsabilità ecclesiale e civile, nella condivisione della comune cittadinanza tra i credenti e il resto della collettività. Come sottolinea la CEI "si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica".

Nel confermare da parte nostra la validità delle precauzioni indicate nel nostro precedente comunicato, stabiliamo inoltre:

  • L’accesso ai luoghi di culto è consentito per la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, si rendono disponibili al sostegno spirituale e al sacramento della Riconciliazione, a condizione che siano adottate misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • La sospensione delle celebrazioni, feriali e festive, riguarda anche i sacramenti (prime comunioni e cresime), i sacramentali, le liturgie quali la Via Crucis, indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti;
  • Sono sospese anche le S. Messe esequiali, in attesa di essere celebrate quando si concluderà questa fase, mentre è consentita la benedizione della salma alla presenza dei soli familiari;
  • Siano sospesi gli incontri del catechismo e delle altre attività formative e di oratorio fino al permanere della sospensione delle attività scolastiche; nel frattempo chiediamo ai sacerdoti e ai catechisti, in collaborazione con le famiglie, la disponibilità a mantenere vivo e creativamente costante il rapporto con il gruppo dei bambini e dei ragazzi, valorizzando le possibilità offerte dai social e attraverso altre forme di condivisione e di collegamento.
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato;
  • Le attività caritative (mense e centri di ascolto) continueranno con le attenzioni di precauzione e di sicurezza richieste dal Decreto.

La Chiesa che è in Sardegna "assicura la vicinanza della preghiera a quanti sono colpiti e ai loro familiari; agli anziani, esposti più di altri alla solitudine; ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, al loro prezioso ed edificante servizio; a quanti sono preoccupati per le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico; a chi ha responsabilità scientifiche e politiche di tutela della salute pubblica".

Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore, per intercessione di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna.

I Vescovi della Sardegna



SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS (ATTUALMENTE SOSPESE)

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.



PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' in previsione un viaggio con meta Sud Africa e Mauritius dal 4 al 15 novembre 2020. Per info rivolgersi in parrocchia.





-IVa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
20/03/2020



+ IVa DOMENICA +

«TU, CREDI NEL FIGLIO DELL’UOMO?»

Giovanni 9,35
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 9,1-41)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va’ a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Comportarsi da figli della luce, come chiede Paolo ai cristiani di Efeso, prima che essere frutto di un nostro impegno, è un dono che riceviamo dal Signore e dalla sua Pasqua, e che la nostra libertà dovrà poi sforzarsi di accogliere. Rimane comunque un dono battesimale, come annuncia lo stesso Apostolo, citando probabilmente un inno o un’antifona liturgica che la comunità pregava: «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà». La nostra partecipazione alla Pasqua di Gesù, grazie ai sacramenti che celebriamo, apre i nostri occhi e ci dona una possibilità diversa di vedere, simile a quella di Dio, come Dio stesso rivela a Samuele: «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Questa affermazione, stando al testo ebraico, può essere anche intesa: «Dio vede con il cuore». Si tratta cioè di un diverso modo di vedere, che assume altri criteri di discernimento e di giudizio. Anche chi ci vede bene, ha bisogno, come il cieco nato, di essere guarito da Gesù, per giungere ad avere uno sguardo luminoso. È la nostra pretesa di vedere, illudendoci di non aver bisogno di guarigione, a renderci ciechi.

Fonte: www.la-domenica.it

LA CHIESA PARROCCHIALE RINAME APERTA PER PREGHIERA PERSONALE

Appuntamenti online trasmetti su Facebook:
- VENERDI' ORE 17:30 VIA CRUCIS
- SABATO ORE 17:30 SANTO ROSARIO
- DOMENICA ORE 17:30 SANTA MESSA

E' Possibile seguire gli appuntamenti on-line tramite la pagina Facebook della parrocchia:
>> PAGINA FACEBOOK DELLA PARROCCHIA <<

Si sta predisponendo la trasmissione via web della S. Messa domenicale che sarà celebrata dal Parroco alle ore 11:00.

In questo periodo in cui tutte le liturgie comunitarie e le attività sono sospese la Chiesa Parrocchiale rimane aperta per i momenti di preghiera e adorazione personale nel rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno un metro tra persone e senza creare assembramento.

Chiunque volesse può contribuire alle spese delle strutture parrocchiali che ordinariamente sono sostenute grazie alle offerte raccolte nelle questue durante le liturgie feriali e domenicali e che verranno a mancare in conseguenza della loro sospensione. Le offerte possono essere donate personalmente al parroco o tramite bonifico on-line.

C/C Intestato a Parrocchia San Pio X - Agenzia di Li Punti del Banco di Sardegna
IBAN: IT 51 C 01015 17205 0000 0000 0120



AGGIORNAMENTO 8 MARZO: DISPOSIZIONI DELL'ARCIVESCOVO PER LA DIOCESI DI SASSARI

Allegate alla presente invio, per un’immediata applicazione, le disposizioni della Conferenza Episcopale della Sardegna, emanate alla luce di quanto comunicato in data odierna dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, in ottemperanza alle prescrizioni contenute del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data odierna.

Raccomando in particolare ai sacerdoti in cura d’anime l’osservanza puntuale delle disposizioni che non sono soggette a deroga alcuna. Al fine di accompagnare le comunità cristiane della diocesi nel cammino verso la Pasqua, nei prossimi giorni seguiranno ulteriori indicazioni circa le modalità attuative del programma quaresimale diocesano già noto.

Il Vicario generale e il Vicario episcopale per la Pastorale rimangono a disposizione per ogni eventuale chiarimento in collaborazione con il Centro pastorale diocesano. Per tutti gli Uffici e Servizi pastorali saranno indicate le modalità per proseguire l’impegno di servizio nella Chiesa diocesana.

Invito alla preghiera nell’accoglienza delle prossime indicazioni pastorali affinché nessuno abbia a percepire l’assenza della cura materna della Chiesa. Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale e per accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Mentre affido a Nostra Signora delle Grazie le ansie e le speranze presenti nel nostro cuore, La invoco perché volga il suo sguardo di misericordia su di noi e ci accompagni in questo tempo di disagio e sofferenza.

+ Gian Franco Saba
Arcivescovo Metropolita di Sassari


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CONFERENZA EPISCOPALE SARDA
Comunicato dell’8 marzo 2020

Noi Vescovi della Sardegna, in sintonia con quanto comunicato dalla CEI nel suo comunicato odierno, appreso del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dell’8 marzo 2020 (art. 2, punto v) e condividendo con le altre Chiese dell’Italia questo momento che vede le pubbliche autorità ricercare tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, invitiamo i nostri sacerdoti a sospendere nelle chiese la celebrazione dell’Eucaristia "in forma pubblica" fino al 3 aprile p.v., salvo diverse successive indicazioni. I sacerdoti sono invitati a celebrare l’Eucaristia in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

La mancanza della S. Messa porti a riscoprire la preghiera in famiglia, la meditazione della Parola di Dio e i gesti di carità. I fedeli siano invitati a partecipare alle celebrazioni trasmesse attraverso mezzi radio-televisivi o via internet.

Questa scelta dolorosa e triste rappresenta un gesto di carità e saggezza pastorale verso i fedeli e un atto di responsabilità ecclesiale e civile, nella condivisione della comune cittadinanza tra i credenti e il resto della collettività. Come sottolinea la CEI "si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica".

Nel confermare da parte nostra la validità delle precauzioni indicate nel nostro precedente comunicato, stabiliamo inoltre:

  • L’accesso ai luoghi di culto è consentito per la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, si rendono disponibili al sostegno spirituale e al sacramento della Riconciliazione, a condizione che siano adottate misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • La sospensione delle celebrazioni, feriali e festive, riguarda anche i sacramenti (prime comunioni e cresime), i sacramentali, le liturgie quali la Via Crucis, indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti;
  • Sono sospese anche le S. Messe esequiali, in attesa di essere celebrate quando si concluderà questa fase, mentre è consentita la benedizione della salma alla presenza dei soli familiari;
  • Siano sospesi gli incontri del catechismo e delle altre attività formative e di oratorio fino al permanere della sospensione delle attività scolastiche; nel frattempo chiediamo ai sacerdoti e ai catechisti, in collaborazione con le famiglie, la disponibilità a mantenere vivo e creativamente costante il rapporto con il gruppo dei bambini e dei ragazzi, valorizzando le possibilità offerte dai social e attraverso altre forme di condivisione e di collegamento.
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato;
  • Le attività caritative (mense e centri di ascolto) continueranno con le attenzioni di precauzione e di sicurezza richieste dal Decreto.

La Chiesa che è in Sardegna "assicura la vicinanza della preghiera a quanti sono colpiti e ai loro familiari; agli anziani, esposti più di altri alla solitudine; ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, al loro prezioso ed edificante servizio; a quanti sono preoccupati per le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico; a chi ha responsabilità scientifiche e politiche di tutela della salute pubblica".

Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore, per intercessione di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna.

I Vescovi della Sardegna



SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS (ATTUALMENTE SOSPESE)

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.



PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' in previsione un viaggio con meta Sud Africa e Mauritius dal 4 al 15 novembre 2020. Per info rivolgersi in parrocchia.





-IIIa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
14/03/2020



+ IIIa DOMENICA +

«IL MIO CIBO È FARE LA VOLONTÀ DI COLUI CHE MI HA MANDATO E COMPIERE LA SUA OPERA»

Giovanni 4,34
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 4,5-42)

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore gli dice la donna , dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: "Io non ho marito". Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora ed è questa in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo». Parola del Signore.



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Gesù incontra una donna presso un pozzo. I pozzi sono importanti nelle Scritture perché lo sono anche nella vita degli uomini: senza acqua, infatti, non viviamo. Abbiamo bisogno di acqua e perciò abbiamo bisogno di pozzi. Anche per questo motivo l’acqua, la sete, diventano metafore profonde della condizione umana, soprattutto dei suoi desideri. Viviamo infatti anche di desideri, di speranza; abbiamo fame e sete di vita, di futuro, di un bene che compia la nostra vita. Alla donna samaritana Gesù rivela che a dissetarci davvero è solo il dono di Dio: «Se tu conoscessi il dono di Dio!». A questa donna, che è corsa dietro a tanti uomini senza incontrare lo sposo vero, Gesù si rivela come colui che, con il suo dono, può colmare per sempre la sua sete. L’acqua che egli ci dona, infatti scrive san Paolo ai Romani è l’amore di Dio che lo Spirito riversa nei nostri cuori. A causa della mancanza di acqua, gli Israeliti nel deserto dubitano che Dio sia in mezzo a loro. Nel dono di Dio, che è lo Spirito, scopriamo sorpresi che la nostra sete è saziata perché Dio è dentro di noi, e noi diventiamo suo tempio, sua dimora: adoratori in spirito e verità.

Fonte: www.la-domenica.it

LA CHIESA PARROCCHIALE RINAME APERTA PER PREGHIERA PERSONALE

Ecco disponibile il videomessaggio del Parroco alla comunità parrocchiale:
https://www.facebook.com/106049131024249/videos/807032936369105?extid=4WTVDyyT17WLNJGS

Si sta predisponendo la trasmissione via web della S. Messa domenicale che sarà celebrata dal Parroco alle ore 11:00.

In questo periodo in cui tutte le liturgie comunitarie e le attività sono sospese la Chiesa Parrocchiale rimane aperta per i momenti di preghiera e adorazione personale nel rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno un metro tra persone e senza creare assembramento.

Chiunque volesse può contribuire alle spese delle strutture parrocchiali che ordinariamente sono sostenute grazie alle offerte raccolte nelle questue durante le liturgie feriali e domenicali e che verranno a mancare in conseguenza della loro sospensione. Le offerte possono essere donate personalmente al parroco o tramite bonifico on-line.

C/C Intestato a Parrocchia San Pio X - Agenzia di Li Punti del Banco di Sardegna
IBAN: IT 51 C 01015 17205 0000 0000 0120



AGGIORNAMENTO 8 MARZO: DISPOSIZIONI DELL'ARCIVESCOVO PER LA DIOCESI DI SASSARI

Allegate alla presente invio, per un’immediata applicazione, le disposizioni della Conferenza Episcopale della Sardegna, emanate alla luce di quanto comunicato in data odierna dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, in ottemperanza alle prescrizioni contenute del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data odierna.

Raccomando in particolare ai sacerdoti in cura d’anime l’osservanza puntuale delle disposizioni che non sono soggette a deroga alcuna. Al fine di accompagnare le comunità cristiane della diocesi nel cammino verso la Pasqua, nei prossimi giorni seguiranno ulteriori indicazioni circa le modalità attuative del programma quaresimale diocesano già noto.

Il Vicario generale e il Vicario episcopale per la Pastorale rimangono a disposizione per ogni eventuale chiarimento in collaborazione con il Centro pastorale diocesano. Per tutti gli Uffici e Servizi pastorali saranno indicate le modalità per proseguire l’impegno di servizio nella Chiesa diocesana.

Invito alla preghiera nell’accoglienza delle prossime indicazioni pastorali affinché nessuno abbia a percepire l’assenza della cura materna della Chiesa. Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale e per accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Mentre affido a Nostra Signora delle Grazie le ansie e le speranze presenti nel nostro cuore, La invoco perché volga il suo sguardo di misericordia su di noi e ci accompagni in questo tempo di disagio e sofferenza.

+ Gian Franco Saba
Arcivescovo Metropolita di Sassari


- - - -

CONFERENZA EPISCOPALE SARDA
Comunicato dell’8 marzo 2020

Noi Vescovi della Sardegna, in sintonia con quanto comunicato dalla CEI nel suo comunicato odierno, appreso del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dell’8 marzo 2020 (art. 2, punto v) e condividendo con le altre Chiese dell’Italia questo momento che vede le pubbliche autorità ricercare tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, invitiamo i nostri sacerdoti a sospendere nelle chiese la celebrazione dell’Eucaristia "in forma pubblica" fino al 3 aprile p.v., salvo diverse successive indicazioni. I sacerdoti sono invitati a celebrare l’Eucaristia in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

La mancanza della S. Messa porti a riscoprire la preghiera in famiglia, la meditazione della Parola di Dio e i gesti di carità. I fedeli siano invitati a partecipare alle celebrazioni trasmesse attraverso mezzi radio-televisivi o via internet.

Questa scelta dolorosa e triste rappresenta un gesto di carità e saggezza pastorale verso i fedeli e un atto di responsabilità ecclesiale e civile, nella condivisione della comune cittadinanza tra i credenti e il resto della collettività. Come sottolinea la CEI "si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica".

Nel confermare da parte nostra la validità delle precauzioni indicate nel nostro precedente comunicato, stabiliamo inoltre:

  • L’accesso ai luoghi di culto è consentito per la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, si rendono disponibili al sostegno spirituale e al sacramento della Riconciliazione, a condizione che siano adottate misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • La sospensione delle celebrazioni, feriali e festive, riguarda anche i sacramenti (prime comunioni e cresime), i sacramentali, le liturgie quali la Via Crucis, indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti;
  • Sono sospese anche le S. Messe esequiali, in attesa di essere celebrate quando si concluderà questa fase, mentre è consentita la benedizione della salma alla presenza dei soli familiari;
  • Siano sospesi gli incontri del catechismo e delle altre attività formative e di oratorio fino al permanere della sospensione delle attività scolastiche; nel frattempo chiediamo ai sacerdoti e ai catechisti, in collaborazione con le famiglie, la disponibilità a mantenere vivo e creativamente costante il rapporto con il gruppo dei bambini e dei ragazzi, valorizzando le possibilità offerte dai social e attraverso altre forme di condivisione e di collegamento.
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato;
  • Le attività caritative (mense e centri di ascolto) continueranno con le attenzioni di precauzione e di sicurezza richieste dal Decreto.

La Chiesa che è in Sardegna "assicura la vicinanza della preghiera a quanti sono colpiti e ai loro familiari; agli anziani, esposti più di altri alla solitudine; ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, al loro prezioso ed edificante servizio; a quanti sono preoccupati per le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico; a chi ha responsabilità scientifiche e politiche di tutela della salute pubblica".

Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore, per intercessione di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna.

I Vescovi della Sardegna



SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS (ATTUALMENTE SOSPESE)

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.



PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' in previsione un viaggio con meta Sud Africa e Mauritius dal 4 al 15 novembre 2020. Per info rivolgersi in parrocchia.





-IIa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
09/03/2020



+ IIa DOMENICA +

«QUESTI È IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO»

Matteo 17,5
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Il tempo quaresimale può apparire ad alcuni come un periodo cupo, in cui la Chiesa impone ai credenti sacrifici che ormai sembrano essere qualcosa di anacronistico, se non addirittura inopportuno. Ma non è così. Questo tempo, infatti, è un cammino verso la luce della risurrezione, che passa certamente attraverso il grigiore delle difficoltà umane ed è segnato dal peccato, ma è pur sempre guidato dalla colonna luminosa della grazia del Signore. Gesù, di fronte allo sconcerto degli apostoli e al loro possibile disorientamento a motivo dell’annuncio del suo destino di rifiuto e di morte, si trasfigura. Mostra cioè la sua piena e gloriosa identità, anticipando così, nel mistero, la sua risurrezione. Non si sono sbagliati a credere in lui, e a giocare la loro vita nella sequela del Maestro, anzi hanno fatto bene! Egli è il Risorto, la cui luce è nascosta nell’umanità perché i loro occhi non ne siano abbagliati e, tuttavia, si irradia nello spirito fugando ogni tenebra e rischiarando il cammino. Come Abramo, possiamo allora riprendere anche noi il nostro cammino, certi che il Signore non ci abbandonerà, testimoniando al mondo il suo amore e la sua salvezza.

Fonte: www.la-domenica.it

LA CHIESA PARROCCHIALE RINAME APERTA PER PREGHIERA PERSONALE

In questo periodo in cui tutte le liturgie comunitarie e le attività sono sospese la Chiesa Parrocchiale rimane aperta per i momenti di preghiera e adorazione personale nel rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno un metro tra persone e senza creare assembramento.

Chiunque volesse può contribuire alle spese delle strutture parrocchiali che ordinariamente sono sostenute grazie alle offerte raccolte nelle questue durante le liturgie feriali e domenicali e che verranno a mancare in conseguenza della loro sospensione. Le offerte possono essere donate personalmente al parroco.



AGGIORNAMENTO 8 MARZO: DISPOSIZIONI DELL'ARCIVESCOVO PER LA DIOCESI DI SASSARI

Allegate alla presente invio, per un’immediata applicazione, le disposizioni della Conferenza Episcopale della Sardegna, emanate alla luce di quanto comunicato in data odierna dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, in ottemperanza alle prescrizioni contenute del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data odierna.

Raccomando in particolare ai sacerdoti in cura d’anime l’osservanza puntuale delle disposizioni che non sono soggette a deroga alcuna. Al fine di accompagnare le comunità cristiane della diocesi nel cammino verso la Pasqua, nei prossimi giorni seguiranno ulteriori indicazioni circa le modalità attuative del programma quaresimale diocesano già noto.

Il Vicario generale e il Vicario episcopale per la Pastorale rimangono a disposizione per ogni eventuale chiarimento in collaborazione con il Centro pastorale diocesano. Per tutti gli Uffici e Servizi pastorali saranno indicate le modalità per proseguire l’impegno di servizio nella Chiesa diocesana.

Invito alla preghiera nell’accoglienza delle prossime indicazioni pastorali affinché nessuno abbia a percepire l’assenza della cura materna della Chiesa. Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale e per accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Mentre affido a Nostra Signora delle Grazie le ansie e le speranze presenti nel nostro cuore, La invoco perché volga il suo sguardo di misericordia su di noi e ci accompagni in questo tempo di disagio e sofferenza.

+ Gian Franco Saba
Arcivescovo Metropolita di Sassari


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CONFERENZA EPISCOPALE SARDA
Comunicato dell’8 marzo 2020

Noi Vescovi della Sardegna, in sintonia con quanto comunicato dalla CEI nel suo comunicato odierno, appreso del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dell’8 marzo 2020 (art. 2, punto v) e condividendo con le altre Chiese dell’Italia questo momento che vede le pubbliche autorità ricercare tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, invitiamo i nostri sacerdoti a sospendere nelle chiese la celebrazione dell’Eucaristia "in forma pubblica" fino al 3 aprile p.v., salvo diverse successive indicazioni. I sacerdoti sono invitati a celebrare l’Eucaristia in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

La mancanza della S. Messa porti a riscoprire la preghiera in famiglia, la meditazione della Parola di Dio e i gesti di carità. I fedeli siano invitati a partecipare alle celebrazioni trasmesse attraverso mezzi radio-televisivi o via internet.

Questa scelta dolorosa e triste rappresenta un gesto di carità e saggezza pastorale verso i fedeli e un atto di responsabilità ecclesiale e civile, nella condivisione della comune cittadinanza tra i credenti e il resto della collettività. Come sottolinea la CEI "si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica".

Nel confermare da parte nostra la validità delle precauzioni indicate nel nostro precedente comunicato, stabiliamo inoltre:

  • L’accesso ai luoghi di culto è consentito per la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, si rendono disponibili al sostegno spirituale e al sacramento della Riconciliazione, a condizione che siano adottate misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • La sospensione delle celebrazioni, feriali e festive, riguarda anche i sacramenti (prime comunioni e cresime), i sacramentali, le liturgie quali la Via Crucis, indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti;
  • Sono sospese anche le S. Messe esequiali, in attesa di essere celebrate quando si concluderà questa fase, mentre è consentita la benedizione della salma alla presenza dei soli familiari;
  • Siano sospesi gli incontri del catechismo e delle altre attività formative e di oratorio fino al permanere della sospensione delle attività scolastiche; nel frattempo chiediamo ai sacerdoti e ai catechisti, in collaborazione con le famiglie, la disponibilità a mantenere vivo e creativamente costante il rapporto con il gruppo dei bambini e dei ragazzi, valorizzando le possibilità offerte dai social e attraverso altre forme di condivisione e di collegamento.
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato;
  • Le attività caritative (mense e centri di ascolto) continueranno con le attenzioni di precauzione e di sicurezza richieste dal Decreto.

La Chiesa che è in Sardegna "assicura la vicinanza della preghiera a quanti sono colpiti e ai loro familiari; agli anziani, esposti più di altri alla solitudine; ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, al loro prezioso ed edificante servizio; a quanti sono preoccupati per le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico; a chi ha responsabilità scientifiche e politiche di tutela della salute pubblica".

Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore, per intercessione di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna.

I Vescovi della Sardegna



SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS (ATTUALMENTE SOSPESE)

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.



PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' in previsione un viaggio con meta Sud Africa e Mauritius dal 4 al 15 novembre 2020. Per info rivolgersi in parrocchia.





-IIa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
08/03/2020



+ IIa DOMENICA +

«QUESTI È IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO»

Matteo 17,5
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Il tempo quaresimale può apparire ad alcuni come un periodo cupo, in cui la Chiesa impone ai credenti sacrifici che ormai sembrano essere qualcosa di anacronistico, se non addirittura inopportuno. Ma non è così. Questo tempo, infatti, è un cammino verso la luce della risurrezione, che passa certamente attraverso il grigiore delle difficoltà umane ed è segnato dal peccato, ma è pur sempre guidato dalla colonna luminosa della grazia del Signore. Gesù, di fronte allo sconcerto degli apostoli e al loro possibile disorientamento a motivo dell’annuncio del suo destino di rifiuto e di morte, si trasfigura. Mostra cioè la sua piena e gloriosa identità, anticipando così, nel mistero, la sua risurrezione. Non si sono sbagliati a credere in lui, e a giocare la loro vita nella sequela del Maestro, anzi hanno fatto bene! Egli è il Risorto, la cui luce è nascosta nell’umanità perché i loro occhi non ne siano abbagliati e, tuttavia, si irradia nello spirito fugando ogni tenebra e rischiarando il cammino. Come Abramo, possiamo allora riprendere anche noi il nostro cammino, certi che il Signore non ci abbandonerà, testimoniando al mondo il suo amore e la sua salvezza.

Fonte: www.la-domenica.it

AGGIORNAMENTO 8 MARZO: DISPOSIZIONI DELL'ARCIVESCOVO PER LA DIOCESI DI SASSARI

Allegate alla presente invio, per un’immediata applicazione, le disposizioni della Conferenza Episcopale della Sardegna, emanate alla luce di quanto comunicato in data odierna dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, in ottemperanza alle prescrizioni contenute del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data odierna.

Raccomando in particolare ai sacerdoti in cura d’anime l’osservanza puntuale delle disposizioni che non sono soggette a deroga alcuna. Al fine di accompagnare le comunità cristiane della diocesi nel cammino verso la Pasqua, nei prossimi giorni seguiranno ulteriori indicazioni circa le modalità attuative del programma quaresimale diocesano già noto.

Il Vicario generale e il Vicario episcopale per la Pastorale rimangono a disposizione per ogni eventuale chiarimento in collaborazione con il Centro pastorale diocesano. Per tutti gli Uffici e Servizi pastorali saranno indicate le modalità per proseguire l’impegno di servizio nella Chiesa diocesana.

Invito alla preghiera nell’accoglienza delle prossime indicazioni pastorali affinché nessuno abbia a percepire l’assenza della cura materna della Chiesa. Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale e per accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Mentre affido a Nostra Signora delle Grazie le ansie e le speranze presenti nel nostro cuore, La invoco perché volga il suo sguardo di misericordia su di noi e ci accompagni in questo tempo di disagio e sofferenza.

+ Gian Franco Saba
Arcivescovo Metropolita di Sassari


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CONFERENZA EPISCOPALE SARDA
Comunicato dell’8 marzo 2020

Noi Vescovi della Sardegna, in sintonia con quanto comunicato dalla CEI nel suo comunicato odierno, appreso del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dell’8 marzo 2020 (art. 2, punto v) e condividendo con le altre Chiese dell’Italia questo momento che vede le pubbliche autorità ricercare tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, invitiamo i nostri sacerdoti a sospendere nelle chiese la celebrazione dell’Eucaristia "in forma pubblica" fino al 3 aprile p.v., salvo diverse successive indicazioni. I sacerdoti sono invitati a celebrare l’Eucaristia in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

La mancanza della S. Messa porti a riscoprire la preghiera in famiglia, la meditazione della Parola di Dio e i gesti di carità. I fedeli siano invitati a partecipare alle celebrazioni trasmesse attraverso mezzi radio-televisivi o via internet.

Questa scelta dolorosa e triste rappresenta un gesto di carità e saggezza pastorale verso i fedeli e un atto di responsabilità ecclesiale e civile, nella condivisione della comune cittadinanza tra i credenti e il resto della collettività. Come sottolinea la CEI "si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica".

Nel confermare da parte nostra la validità delle precauzioni indicate nel nostro precedente comunicato, stabiliamo inoltre:

  • L’accesso ai luoghi di culto è consentito per la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, si rendono disponibili al sostegno spirituale e al sacramento della Riconciliazione, a condizione che siano adottate misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • La sospensione delle celebrazioni, feriali e festive, riguarda anche i sacramenti (prime comunioni e cresime), i sacramentali, le liturgie quali la Via Crucis, indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti;
  • Sono sospese anche le S. Messe esequiali, in attesa di essere celebrate quando si concluderà questa fase, mentre è consentita la benedizione della salma alla presenza dei soli familiari;
  • Siano sospesi gli incontri del catechismo e delle altre attività formative e di oratorio fino al permanere della sospensione delle attività scolastiche; nel frattempo chiediamo ai sacerdoti e ai catechisti, in collaborazione con le famiglie, la disponibilità a mantenere vivo e creativamente costante il rapporto con il gruppo dei bambini e dei ragazzi, valorizzando le possibilità offerte dai social e attraverso altre forme di condivisione e di collegamento.
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato;
  • Le attività caritative (mense e centri di ascolto) continueranno con le attenzioni di precauzione e di sicurezza richieste dal Decreto.

La Chiesa che è in Sardegna "assicura la vicinanza della preghiera a quanti sono colpiti e ai loro familiari; agli anziani, esposti più di altri alla solitudine; ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, al loro prezioso ed edificante servizio; a quanti sono preoccupati per le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico; a chi ha responsabilità scientifiche e politiche di tutela della salute pubblica".

Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore, per intercessione di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna.

I Vescovi della Sardegna



SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 26 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.



PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' in previsione un viaggio con meta Sud Africa e Mauritius dal 4 al 15 novembre 2020. Per info rivolgersi in parrocchia.





-IIa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
07/03/2020



+ IIa DOMENICA +

«QUESTI È IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO»

Matteo 17,5
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Il tempo quaresimale può apparire ad alcuni come un periodo cupo, in cui la Chiesa impone ai credenti sacrifici che ormai sembrano essere qualcosa di anacronistico, se non addirittura inopportuno. Ma non è così. Questo tempo, infatti, è un cammino verso la luce della risurrezione, che passa certamente attraverso il grigiore delle difficoltà umane ed è segnato dal peccato, ma è pur sempre guidato dalla colonna luminosa della grazia del Signore. Gesù, di fronte allo sconcerto degli apostoli e al loro possibile disorientamento a motivo dell’annuncio del suo destino di rifiuto e di morte, si trasfigura. Mostra cioè la sua piena e gloriosa identità, anticipando così, nel mistero, la sua risurrezione. Non si sono sbagliati a credere in lui, e a giocare la loro vita nella sequela del Maestro, anzi hanno fatto bene! Egli è il Risorto, la cui luce è nascosta nell’umanità perché i loro occhi non ne siano abbagliati e, tuttavia, si irradia nello spirito fugando ogni tenebra e rischiarando il cammino. Come Abramo, possiamo allora riprendere anche noi il nostro cammino, certi che il Signore non ci abbandonerà, testimoniando al mondo il suo amore e la sua salvezza.

Fonte: www.la-domenica.it

DISPOSIZIONI DELL'ARCIVESCOVO PER LA DIOCESI DI SASSARI

CORONAVIRUS Le indicazioni di Mons. Gian Franco Saba per Sassari

VISTO il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, finalizzato a definire in modo unitario il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio da "coronavirus" (COVID-19) ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario;

VISTI i comunicati della Conferenza Episcopale Italiana e della Conferenza Episcopale Sarda, emanati in data odierna;

ACQUISITI i pareri di esperti in epidemiologia e infettivologia del territorio dell’Arcidiocesi di Sassari;

RITENENDO OPPORTUNO, in misura cautelare, per tentare di arginare il "coronavirus" e allontanare ogni possibile forma di contagio, impartire specifiche prescrizioni per l’Arcidiocesi di Sassari,

DECRETA

  • Si mantenga la celebrazione della Santa Messa sia nei giorni festivi che in quelli feriali, come anche i momenti di preghiera che caratterizzano il tempo quaresimale (Via Crucis, liturgie penitenziali, adorazioni eucaristiche), nel rispetto delle indicazioni precauzionali ribadite dalla Conferenza Episcopale Italiana.
  • Nelle chiese e cappelle aperte al culto sia tolta dalle acquasantiere l’acqua benedetta.
  • I Ministri, prima della celebrazione dei Sacramenti, si attengano scrupolosamente alle regole igienico-sanitarie impartite dalle competenti Autorità sanitarie e abbiano cura di fornire ai fedeli le opportune indicazioni precauzionali per evitare forme di contagio.
  • Si raccomanda di inserire nella preghiera universale un’intenzione affinché il Signore conceda il dono della guarigione ai malati, della consolazione a chi è nel dolore, e illumini gli operatori sanitari e tutti i responsabili del bene comune.
  • I fedeli ricevano la Comunione sulle mani e non sulla bocca.
  • Per lo scambio di pace si ometta la stretta di mano, ma si adotti un gesto di reciproca attenzione con i vicini di banco, mantenendo l’invito liturgico.
  • Si raccomanda di non trascurare il Sacramento della Riconciliazione, evitando il contatto ravvicinato tra ministro e penitente. Pertanto, sino a nuova disposizione, non si utilizzi il confessionale ma si individui uno spazio riservato riconoscibile ove potersi accostare per l’amministrazione del Sacramento.
  • Siano sospese le attività delle Parrocchie, quali catechismo per bambini e ragazzi, attività di oratorio, incontri di associazioni e movimenti, e tutte le attività pubbliche organizzate a livello diocesano da organismi ecclesiali (convegni, conferenze, corsi, attività didattiche e formative etc.). Per le attività diocesane consentite si faccia riferimento all’Agenda pubblicata dal Centro Pastorale dell’Arcidiocesi.
  • Le realtà diocesane che quotidianamente garantiscono servizi di cura e assistenza alle persone, non tralascino l’esercizio della carità, della prossimità degli uni verso gli altri, anzi, vivano come tempo di carità quaresimale tutte quelle forme di vicinanza e di servizio. Gli operatori pastorali ricorrano alla «fantasia della carità» per venire incontro ai disagi psicologici, spirituali e materiali che l’attuale situazione può comportare soprattutto per alcune persone.
  • Si raccomanda agli Operatori delle strutture di assistenza caritatevole (mense Caritas e parrocchiali, dormitori, centri di ascolto etc.) di garantire l’osservanza delle misure igienico-sanitarie stabilite dalle Autorità Sanitarie.
  • Durante le azioni liturgiche e nella cura pastorale si provveda di assicurare quei fedeli che per opportunità precauzionali non potranno unirsi all’Eucaristia a vivere in unione spirituale, in spirito di offerta e di sacrificio gradito a Dio, il dolore per non poter partecipare al Convito eucaristico.
  • Si raccomanda che in occasione della liturgia delle esequie, ove è abituale la consuetudine di prossimità reciproca, siano evitati abbracci e strette di mano e si esprima il cordoglio e la vicinanza mediante parole di conforto e consolazione.
  • I Presbiteri che riscontrassero difficoltà ad applicare nei luoghi di culto loro affidati le indicazioni precauzionali indicate nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e richiamate dalle Conferenze episcopali nazionale e regionale nonché dal presente Decreto, prendano immediato contatto con il Vicario Generale ed il Vicario per la Pastorale.

Chiedo a Nostra Signora delle Grazie, ai Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario, e a San Nicola di stendere la loro benevola protezione su tutta la nostra diocesi.

Il presente Decreto ha valore dal cinque marzo duemilaventi sino all’adozione di un provvedimento di revoca.

Dato a Sassari il 5 marzo 2020.

+ Gian Franco Saba
Arcivescovo Metropolita di Sassari



SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 26 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

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MISSIONARIO IN PARROCCHIA DI AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE

Sabato 14 e Domenica 15 marzo sarà presente in Parrocchia un Missionario della Fondazione ACS Italia Onlus di diritto pontificio nata nel 1947 per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata.


PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' in previsione un viaggio con meta Sud Africa e Mauritius dal 4 al 15 novembre 2020. Per info rivolgersi in parrocchia.





-Ia DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
01/03/2020



+ Ia DOMENICA +

«NON DI SOLO PANE VIVRÀ L’UOMO, MA DI OGNI PAROLA CHE ESCE DALLA BOCCA DI DIO»

Matteo 4,4
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 4,1-11)

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

«Conobbero di essere nudi» (Gen 3,7). Ai progenitori, dopo aver mangiato il frutto dell’albero proibito, si "aprirono gli occhi": questa espressione potrebbe far pensare a un surplus di intelligenza, al momento cioè in cui riuscirono a capire la realtà delle cose. E invece si trattò di ben altro, secondo il linguaggio della Sacra Scrittura: compresero in maniera netta la loro posizione di fronte a Dio, che non era più di stretto legame con lui, di comunione con la sua paternità, e provarono il brivido del freddo, la solitudine dell’abbandono e cercarono con foglie di fico di ritrovare dignità reciproca e forza per affrontare le situazioni della vita. Di fronte a questa soluzione che non ha recato l’effetto desiderato ad Adamo ed Eva, anzi ha procurato loro la cacciata dall’Eden, Gesù, l’immagine perfetta del Padre, insegna il modo giusto di rapportarsi alle spinte dello spirito del male: "corazzati" della Parola di Dio! Gesù, infatti, risponde a ogni tentazione con il mezzo semplice e potente della Scrittura, sapendo che essa ha una forza assolutamente superiore rispetto a qualsiasi invito proveniente dalle forze avverse.

Fonte: www.la-domenica.it

SACRO TEMPO DELLA QUARESIMA

Con Mercoledì 26 febbraio inizia il tempo liturgico della Quaresima. Durante la S. Messa delle ore 18:00 ci sarà il rito dell'imposizione delle ceneri.

+ MERCOLEDI’ DELLE CENERI E VENERDI’ SANTO: DIGIUNO E ASTINENZA

+ TUTTI I VENERDI’ DOPO LA S. MESSA DELLE 18:00: VIA CRUCIS

+ TUTTI I VENERDI’: ASTINENZA DALLE CARNI


Dalla Costituzione Apostolica Paenitemini - Paolo PP VI (1966) e NOTA CEI

DIGIUNO (dai maggiorenni ai 60 anni incominciati):
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

ASTINENZA (dai 14 anni in poi):
La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, non però l'uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.

>> Scarica la NOTA PASTORALE CEI del 4 ottobre 1994 "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza" cliccando qui.



PELLEGRINAGGIO E GITE 2020

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE NEL 150 ANNIVERSARIO DI NASCITA DI PADRE PIO LORGNA, FONDATORE DELLE SUORE DOMENICANE DELLA BEATA IMELDA LAMBERTINI
- 25/8 ALGHERO-BERGAMO-MALCONTENTA: Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Alghero - Fertilia. Partenza per Bergamo e trasferimento in pullman per Mestre. Pranzo e pomeriggio in vaporetto per Venezia. Visita della città e della Casa Madre delle Suore. Cena e pernottamento.

- 26/8 MALCONTENTA-VERONA-FONTANELLATO: Dopo colazione partenza per il Lago di Garda. Sosta a Verona e breve visita, pranzo. Pomeriggio a Fontanellato. Visita di Rocca e al Santuario. Cena e pernottamento.

- 27/8 PARMA-BOLOGNA: Dopo colazione, partenza per Parma, visita della Cattedrale e del Battistero. Pranzo e proseguimento per Bologna. Cena e pernottamento.

- 28/8 BOLOGNA-ALGHERO: Colazione e visita della città inclusa la Casa Provinciale delle Suore. Visita alla Chiesa di S. Domenico, San Petronio. Pranzo e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per Alghero.

Prezzo per i partecipanti (minimo 35) € 700,00

Il pellegrinaggio del 2020 si terrà in Egitto, Terra Santa e Giordania dal 1 al 12 luglio 2020. Scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

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