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 Notizie - GENNAIO 2019

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-TERZA DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
26/01/2019



+ IIIa DOMENICA +

«OGGI SI E' COMPIUTA QUESTA SCRITTURA CHE VOI AVETE ASCOLTATO»

Luca 4,21
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 1,1-4;4,14-21)

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Come ogni domenica il Signore ci convoca in assemblea santa e si fa per noi presenza viva con il dono della Parola che ha il potere di trasformare, con la forza di un solo Spirito, le molte e diverse membra che cooperano all’edificazione dell’unico corpo di Cristo. Ancora una volta siamo invitati, come il popolo d’Israele, a prostrarci dinanzi al Signore in questo giorno a lui consacrato e a tendere l’orecchio per accogliere l’annunzio di gioia e di speranza ben più grande della proclamazione della legge da parte del sacerdote Esdra. Non Esdra ma Gesù si fa nostro maestro e, su mandato del Padre, a Nazaret ci offre il programma del suo ministero: l’anno di grazia del Signore. È la bella notizia, il Vangelo, annunzio di gioia per destinatari privilegiati che tali non sono secondo la logica e le categorie umane: la gioia ai poveri, la libertà ai prigionieri, ai ciechi la vista, agli oppressi l’affrancamento dalla schiavitù. Per quanti aderiranno alle parole di Gesù, non c’è solo la garanzia di una grazia, ma anche la promessa di vita.

18-25 GENNAIO: SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019 è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia. Con una popolazione di 265 milioni di abitanti, di cui l’86% si professa musulmano. Vi è, però, un 10% di indonesiani costituito da cristiani di varie tradizioni. Mossi da tale preoccupazione, i cristiani in Indonesia hanno trovato che le parole del Deuteronomio «Cercate di essere veramente giusti» (Dt 16,18-20) parlassero in modo vigoroso della loro situazione e delle loro necessità. Prima di entrare nella terra promessa, il popolo di Dio rinnova l’impegno all’Alleanza che Egli ha stabilito con loro. La pericope si trova in un capitolo il cui tema centrale sono le festività da celebrare. Dopo ogni festeggiamento, il popolo è istruito: «Farete festa voi, i vostri figli e le figlie, i vostri schiavi e le schiave, i leviti, i forestieri, gli orfani e le vedove che abiteranno nelle vostre città» (Dt 16, 14). Al termine di questo capitolo può sembrare strana l’inclusione di due versetti sulla nomina dei giudici, ma nel contesto indonesiano il legame tra le festività di tutti e la giustizia appare vitale. Quale popolo dell’Alleanza stabilita in Gesù, sappiamo che le delizie del banchetto celeste saranno date a quelli che hanno fame e sete di giustizia e che sono perseguitati perché Dio «ha preparato in cielo una grande ricompensa» (Mt 5, 12). La Chiesa di Cristo è chiamata ad essere primizia di questo regno. Ci pentiamo dell’ingiustizia che causa divisioni, e come cristiani crediamo anche nella potenza di Cristo che perdona e guarisce. E così, ci troviamo uniti sotto la croce di Cristo, invocando sia la sua grazia per combattere l’ingiustizia, che la sua misericordia per i peccati che hanno causato la nostra divisione.


I PRECETTI DELLA CHIESA

Nei Vangeli non troviamo questo "precetto". I primi discepoli non ne avevano bisogno. Spontaneamente, incominciarono ben presto a riunirsi nel giorno della risurrezione per fare ciò che il Signore aveva comandato loro di fare nella sua ultima cena, certi che il Risorto, come per i due discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35), sarebbe stato presente per interpretare le Scritture e donare sé stesso nei segni sacramentali del pane e del vino. Due gesti di Gesù che costituiscono ancora oggi la struttura rituale della messa: liturgia della parola e liturgia eucaristica. L’espansione del Cristianesimo e il suo radicamento nella società civile portò ad un certo affievolimento della pratica cristiana. Pertanto la partecipazione all’assemblea eucaristica domenicale divenne sempre più oggetto di insistenti richiami da parte di diversi concili fin dal IV secolo. Se in un recente passato la partecipazione alla messa domenicale poteva essere condizionata dal contesto sociale, oggi sta diventando sempre più una libera e responsabile scelta di fede. Non si può essere credenti e cristiani per obbligo. La fede è amore; l’amore non può essere imposto. Pertanto, la partecipazione all’Eucaristia domenicale «prima di essere una questione di precetto è una questione di identità. Il cristiano ha bisogno della domenica. Dal precetto si può anche evadere, dal bisogno no». È per andare incontro a questo bisogno che fin dal IV secolo la Chiesa ha sempre lottato perché il giorno del Signore sia anche un giorno di festa per l’uomo, libero da lavori schiavizzanti.


PELLEGRINAGGIO, VIAGGI E GITE 2019

Per il prossimo anno il pellegrinaggio parrocchiale sarà svolto in Irlanda dal 1 a 8 luglio. E' possibile scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' previsto un viaggio a Cuba dal 4 al 14 novembre 2019 (indispensabile possesso del Passaporto). scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.





-IIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
19/01/2019



+ IIa DOMENICA +

«QUALSIASI COSA VI DICA, FATELA»

Giovanni 2,5
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 2,1-11)

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Isaia vuole incoraggiare il popolo che torna dalla deportazione in Babilonia, provato e sconvolto, cantando una festa di nozze in cui Gerusalemme, che personifica tutta la nazione, è sposata da Dio. Sion, il monte su cui sorge la città santa, brillerà come una stella. Non ci sarà più abbandono e devastazione: «Tu sarai chiamata mio compiacimento» sussurra Dio alla sua gente. L’immagine nuziale è continuamente usata dai profeti per illustrare l’amore esclusivo e fedele di Dio per il suo popolo. Nel Vangelo di Giovanni è proprio durante una festa nuziale che il Signore opera il suo primo segno. Invitato a Cana con la Madre, tramuta una necessità, la mancanza del vino, in una manifestazione della sua gloria. Le nozze vagheggiate dai profeti si stanno realizzando: il vino, che il Signore dona, prefigura la sua stessa vita che ci verrà offerta sulla croce quando la sua «ora» sarà finalmente giunta. È lui la fonte della gioia, il senso della nostra esistenza. E la Madre, che compare sia qui che sotto la croce, collega fra loro i due eventi che annunciano le nozze di Gesù Cristo con la sua Chiesa.

DOMENICA 27 GENNAIO FESTA PER LE MISSIONI ALBANESI

Domenica 27 gennaio dalle ore 16:00 nel salone parrocchiale si svolgerà una festa per le Missioni Albanesi.


PELLEGRINAGGIO, VIAGGI E GITE 2019

Per il prossimo anno il pellegrinaggio parrocchiale sarà svolto in Irlanda dal 1 a 8 luglio. E' possibile scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' previsto un viaggio a Cuba dal 4 al 14 novembre 2019 (indispensabile possesso del Passaporto). scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.





-FESTA BATTESIMO DEL SIGNORE

Sassari
13/01/2019



+ FESTA BATTESIMO DEL SIGNORE +

«TU SEI IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN TE HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO»

Luca 3,22
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 3,15-16.21-22)

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

La parola "battesimo" è un termine greco che significa "immersione". Vi erano delle immersioni proposte dai profeti per significare la purificazione e il cambiamento di vita ed è ciò che il Battista proponeva al popolo che lo seguiva. Il Signore Gesù non aveva bisogno di essere battezzato, lui che non conosceva il peccato, ma compie un gesto profetico: l’immersione che prefigura la sua morte e l’emersione che annuncia la sua risurrezione. Mentre è in preghiera dopo questo lavacro ecco che il cielo si apre e la presenza dello Spirito Santo ratifica la sua identità di Figlio amato dal Padre. È quanto avviene nella Cresima, in cui lo Spirito dimora in noi con l’unzione del crisma e ci conferma di essere i figli amati del Padre. Si realizza così la consolazione del profeta e la manifestazione della gloria descritta da san Paolo. Gustiamoci i sacramenti che ci uniscono al Salvatore: il Battesimo ci immerge in Lui, la Cresima ci porta il profumo dell’amore trinitario, l’Eucaristia ci nutre del mistero pasquale di Cristo morto e risorto.

18-25 GENNAIO: SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019 è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia. Con una popolazione di 265 milioni di abitanti, di cui l’86% si professa musulmano. Vi è, però, un 10% di indonesiani costituito da cristiani di varie tradizioni. Mossi da tale preoccupazione, i cristiani in Indonesia hanno trovato che le parole del Deuteronomio «Cercate di essere veramente giusti» (Dt 16,18-20) parlassero in modo vigoroso della loro situazione e delle loro necessità. Prima di entrare nella terra promessa, il popolo di Dio rinnova l’impegno all’Alleanza che Egli ha stabilito con loro. La pericope si trova in un capitolo il cui tema centrale sono le festività da celebrare. Dopo ogni festeggiamento, il popolo è istruito: «Farete festa voi, i vostri figli e le figlie, i vostri schiavi e le schiave, i leviti, i forestieri, gli orfani e le vedove che abiteranno nelle vostre città» (Dt 16, 14). Al termine di questo capitolo può sembrare strana l’inclusione di due versetti sulla nomina dei giudici, ma nel contesto indonesiano il legame tra le festività di tutti e la giustizia appare vitale. Quale popolo dell’Alleanza stabilita in Gesù, sappiamo che le delizie del banchetto celeste saranno date a quelli che hanno fame e sete di giustizia e che sono perseguitati perché Dio «ha preparato in cielo una grande ricompensa» (Mt 5, 12). La Chiesa di Cristo è chiamata ad essere primizia di questo regno. Ci pentiamo dell’ingiustizia che causa divisioni, e come cristiani crediamo anche nella potenza di Cristo che perdona e guarisce. E così, ci troviamo uniti sotto la croce di Cristo, invocando sia la sua grazia per combattere l’ingiustizia, che la sua misericordia per i peccati che hanno causato la nostra divisione.


GIOVEDI' 17 GENNAIO: SANT'ANTONIO ABATE

Mercoledì 16 gennaio, vigilia della festa alle ore 18:00 Santa Messa e Benedizione di dolci e del Falò. In giorno seguente giovedì 17 gennaio festa liturgica di Sant'Antonio Abate alle ore 15:30 ci sarà la Benedizione degli Animali e alle ore 18:00 la Santa Messa seguita dalla processione col simulacro del santo.


PELLEGRINAGGIO, VIAGGI E GITE 2019

Per il prossimo anno il pellegrinaggio parrocchiale sarà svolto in Irlanda dal 1 a 8 luglio. E' possibile scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

E' previsto un viaggio a Cuba dal 4 al 14 novembre 2019 (indispensabile possesso del Passaporto). scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.





-SOLENNITA' EPIFANIA DEL SIGNORE GESU'

Sassari
06/01/2019




+ SOLENNITA' EPIFANIA DEL SIGNORE +

«ENTRATI NELLA CASA, VIDERO IL BAMBINO CON MARIA SUA MADRE, SI PROSTRAROLO E LO ADORARONO»

Matteo 2,11
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 2,1-12)

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele"». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.



COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA

Dopo i pastori di Betlemme, ecco i Magi che vengono dal lontano Oriente. Questi sapienti e misteriosi cercatori di Dio, guidati da una stella, arrivano a Gerusalemme con un unico desiderio: rintracciare e adorare «il re dei Giudei». È lo scopo del loro peregrinare. Forse non si rendono conto che hanno portato turbamento. La città ha altro a cui pensare. L’antico profeta (1 Lettura) aveva invitato Gerusalemme ad alzarsi, a rivestirsi di luce, ma lei giace prigioniera di tenebra e nebbia. Erode, vestitosi di farisaica premura, indirizza i Magi a Betlemme. Grandissima la gioia dei Magi nel rivedere la stella, ma più grande la commozione nel vedere «il Bambino con Maria sua madre». Allora si prostrano e lo adorano. E insieme con i loro cuori, aprono gli scrigni e offrono oro al vero Re, incenso al Dio immortale e mirra all’Uomo che dovrà morire. I Magi rappresentano le primizie dei popoli pagani che cercano Dio e lo trovano nel Bambino di Betlemme. Tu, che hai avuto il dono della fede, hai mai cercato e trovato Gesù? Chiedi a Lui di essere come la stella per i tanti pagani del nostro tempo e, forse, anche di casa tua!

APPUNTAMENTI DI NATALE

DOMENICA 6 GENNAIO 2019: SOLENNITA' EPIFANIA DEL SIGNORE GESU'
Sante Messe ore 08:30 - 10:00 (arrivo dei Re Magi e al termine della Befana) - 18:00

DOMENICA 14 GENNAIO 2019: FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE GESU'
Termine del tempo liturgico di Natale.



PELLEGRINAGGIO, VIAGGI E GITE 2019

Giovedì 3 gennaio 2019 la Parrocchia organizza una gita nella terra del Bovale. Raduno previsto ore 6:45 e dopo la sistemazione sul bus GT partenza per Marrubiu, visita della Chiesa Parrocchiale intitolata alla Beata Vergine. Proseguimento per la Cantina del Bovale di Terralba. Visita all'esterno, agli impianti e degustazione di 4 vini abbinati con assaggi vari. Si prosegue per Marceddi' dov'è previsto il pranzo e al termine una passeggiata per il paese. In serata rientro a Li Punti.
La quota di partecipazione che comprende trasferimento con bus GT, visita guidata, degustazione alla Cantina del Bovale e pranzo in ristorante con menù completo tutto mare con bevande incluse è di € 55,00.

Per il prossimo anno il pellegrinaggio parrocchiale sarà svolto in Irlanda dal 1 a 8 luglio. E' possibile scaricare il programma dettagliato del viaggio cliccando qui.

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