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 Notizie - SETTEMBRE 2016

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
Dal men a destra selezioni il mese che vuoi vedere.



-XXVIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
24/09/2016



+ XXVIa DOMENICA +

«SE NON ASCOLTANO MOSE’ E I PROFETI, NON SARANNO PERSUASI NEANCHE SE UNO RISORGESSE DAI MORTI»

Luca 16,19-31
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 16,31)

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: "Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma". Ma Abramo rispose: "Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi". E quello replicò: "Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento". Ma Abramo rispose: "Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro". E lui replicò: "No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti"».



COMMENTO ALLE LETTURE

Il giudizio di Dio non è come quello del mondo. Egli stravolge la nostra mentalità e ribalta le sentenze terrene. Il ricco non può comprarsi il Paradiso se non si converte, mentre il povero Lazzaro è difeso da Dio stesso. Egli è il Padre dei più deboli, degli abbandonati, di quanti la società emargina. Questo significa che la ricchezza non è un segno della benedizione di Dio se non viene usata nell’ottica del suo Regno. Anzi, può diventare causa di rovina del futuro eterno. Gesù con questa parabola vuole mettere in evidenza anche la cecità del ricco di fronte ai bisogni di Lazzaro: semplicemente, lo ignora, non lo vede, non si accorge neppure che sta sulla sua porta. Quel povero muore nell’indifferenza e il ricco nella sua cecità. È questo il rischio della ricchezza: diventare indifferenti nei confronti di chi soffre ed è nel bisogno. È questo il senso dell’invito dell’apostolo Paolo a Timoteo, nella seconda Lettura, a fuggire dalle cose del mondo e rivolgere lo sguardo all’eternità. Anche il profeta Amos nella prima Lettura condanna l’opulenza e l’indifferenza verso i poveri e i bisognosi.

AVVISO: ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Da mercoledì 14 settembre sarà possibile al mattino iscrivere i bambini che devono iniziare il Catechismo (primo anno) presso la Segreteria del Catechismo in via Crovetti (Dalle ore 9 alle 11).
Per i bambini che erano iscritti dall’anno scorso NON è necessario effettuare nuovamente l’iscrizione.


AVVISO: ADULTI CHE DEVONO RICEVERE I SACRAMENTI

Gli adulti che volessero ricevere i Sacramenti dell’iniziazione Cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia) sono invitati a presentarsi in parrocchia per poter programmare il cammino di Fede da affrontare per la dovuta formazione.


AVVISO: 27 SETTEMBRE ARRIVO SI SR. VILMA CHINELLATO

La Comunità parrocchiale è lieta di comunicare che da martedì 27 settembre Sr. Vilma Chinellato ritornerà in Parrocchia per prestare il suo servizio pastorale con Sr. Amelia e Sr. Giuliana De Cao.


AVVISO: SABATO 17 E DOMENICA 18 OFFERTE PER IL TERREMOTO DEL CENTRO-ITALIA

Durante la colletta nazionale indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana per raccogliere fondi a sostegno dei terremotati del Centro-Italia è stata donata dai fedeli durante le Sante Messe del 17 e 18 dicembre la somma di € 1.250.


PREPARARE IL NUOVO ANNO SOCIO-PASTORALE

Con la ripresa del nuovo anno socio-pastorale tutti noi siamo invitati a partecipare alle attività parrocchiali, in particolare si ricorda:
- ISCRIZIONI AL CATECHISMO QUANDO INIZIA L’ANNO SCOLASTICO;
- PARTECIPAZIONE AI GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI PARROCCHIALI.


Il nuovo anno riprenderà solennemente con la S. MESSA DELLE ORE 10:00 DI DOMENICA 2 OTTOBRE.


ISCRIZIONI MESSICO 3-12 NOVEMBRE

Dal 3 al 4 novembre si svolgerà un viaggio in Messico con visita al Santuario della Madonna di Guadalupe le principali località del paese latinoamericano.
Per informazioni e iscrizioni è consultabile on-line il programma cliccando qui o visitando la sezione del sito "Pellegrinaggi".




-XXVa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
17/09/2016



+ XXVa DOMENICA +

«NESSUN SERVITORE PUO’ SERVIRE A DUE PADRONI»

Luca 16,13
    

22-23 SETTEMBRE

FESTA DI S. PIO DA PIETRELCINA

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 16,1-13)

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: "Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare". L’amministratore disse tra sé: "Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua". Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: "Tu quanto devi al mio padrone?". Quello rispose: "Cento barili d’olio". Gli disse: "Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta". Poi disse a un altro: "Tu quanto devi?". Rispose: "Cento misure di grano". Gli disse: "Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta". Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».



COMMENTO ALLE LETTURE

Gesù ancora una volta sconvolge la mentalità del mondo. Nel brano del Vangelo odierno di Luca, egli insegna ai suoi discepoli come usare il denaro e le ricchezze: con accortezza e guardando non a un orizzonte temporale definito, ma all'eternità, al Regno. Parla di un amministratore disonesto che ha saputo utilizzare le ricchezze per farsi degli amici e prepararsi un futuro migliore. Gesù non lo giustifica per aver falsificato i conti, ma ne sottolinea la scaltrezza nel gestire la ricchezza. Da qui l’insegnamento per noi: Gesù invita a ritenere il denaro un mezzo e non un fine. Infatti, il cristiano deve occuparsi del suo destino eterno usando i beni per aiutare i poveri, perché sono loro che un giorno lo accoglieranno nel Regno. Sono i poveri la vera ricchezza che non ci sarà tolta, perché grazie a loro possiamo esercitare quella carità che ci permette di accumulare tesori in Cielo. L’invito alla giustizia e all’onestà nei confronti dei più deboli è ribadito anche dal profeta Amos nella prima Lettura. Tutti gli uomini, infatti, sono fratelli e figli dello stesso Padre e tutti hanno per destino la santità, come afferma l’apostolo Paolo nella seconda Lettura.

BEATA ELISABETTA SANNA


Sabato 17 settembre a Codrongianos (SS) di fronte alla Basilica della Santissima Trinità di Saccargia è stata elevata agli onori degli Altari la BEATA ELISABETTA SANNA.
Breve biografia
Elisabetta Sanna nacque a Codrongianos (Sassari) il 23 aprile 1788. A tre mesi perdette la capacità di sollevare le braccia. Sposata, allevò cinque figli. Nel 1825 restò vedova e fece voto di castità; era la madre spirituale delle ragazze e delle donne della sua terra. Nel 1831, imbarcatasi per un pellegrinaggio in Terra Santa, finì a Roma, e non poté tornare, per sopravvenuti gravi disturbi fisici. Si dedicò totalmente alla preghiera ed a servire i malati e i poveri. Fu tra i primi iscritti all’Unione dell’Apostolato Cattolico di san Vincenzo Pallotti, suo direttore spirituale. La sua abitazione divenne un santuario di viva fede e ardente carità. Morì a Roma il 17 febbraio 1857 e venne seppellita nella chiesa del SS. Salvatore in Onda.

Dall’intervista del Card. Angelo Amato a Radio Vaticana del 17/09/2016
"Elisabetta era la donna della misericordia. La sua vita fu una pratica continua delle opere di misericordia corporale e spirituale. Nonostante il freddo, la fatica del cammino e le braccia rattrappite, si recava all'ospedale san Giacomo o in case private per servire le ammalate. Delle elemosine che riceveva, toltone quel poco che serviva per il suo misero vitto, ne faceva elemosina agli altri. Non si turbava per gli insulti ricevuti. Non permetteva che si parlasse male del prossimo. Pregava e faceva pregare per i condannati a morte. Le opere di san Vincenzo Pallotti furono il principale destinatario della sua carità: per esse lavorava di maglia e cucito e ad esse mandava oggetti e denaro. Il Pallotti soleva dire che due erano i grandi benefattori dell'Istituto: una donna povera, Elisabetta Sanna, e il Cardinale Luigi Lambruschini (1776-1854). Alla sua morte, avvenuta il 19 febbraio 1857, nella sua stamberga nei pressi della Basilica Vaticana, la gente sussurrava: «È morta la Santa, la donna che stava sempre a pregare in S. Pietro»."



ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Da mercoledì 14 settembre sarà possibile al mattino iscrivere i bambini che devono iniziare il Catechismo (primo anno) presso la Segreteria del Catechismo in via Crovetti (Dalle ore 9 alle 11).
Per i bambini che erano iscritti dall’anno scorso NON è necessario effettuare nuovamente l’iscrizione.


PROGRAMMA FESTA DI S. PIO DA PIETRELCINA

GIOVEDI’ 22 SETTEMBRE
- ORE 16:30 CONFESSIONI
- ORE 17:30 S. ROSARIO
- ORE 18:00 S. MESSA PRESIEDUTA DA P. ILARIO BIANCHI, (P.I.M.E.)
- ORE 19:00 VEGLIA DI PREGHIERA IN RICORDO DEL TRANSITO DI S. PIO

VENERDI’ 23 SETTEMBRE
- ORE 16:30 CONFESSIONI
- ORE 17:30 S. ROSARIO
- ORE 18:00 S. MESSA PRESIEDUTA DA P. LUCA D’ACHILLE (O.F.M.CAPP.)
- ORE 19:00 PROCESSIONE COL SIMULACRO DEL SANTO



AVVISO: SABATO 17 E DOMENICA 18 RACCOLTA OFFERTE PER IL TERREMOTO DEL CENTRO-ITALIA

Le Sante Messe di Sabato 17 e Domenica 18 la Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito una colletta nazionale in tutte le Chiese per raccogliere fondi a sostegno dei terremotati del Centro-Italia.


PREPARARE IL NUOVO ANNO SOCIO-PASTORALE

Con la ripresa del nuovo anno socio-pastorale tutti noi siamo invitati a partecipare alle attività parrocchiali, in particolare si ricorda:
- ISCRIZIONI AL CATECHISMO QUANDO INIZIA L’ANNO SCOLASTICO;
- PARTECIPAZIONE AI GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI PARROCCHIALI.


Il nuovo anno riprenderà solennemente con la S. MESSA DELLE ORE 10:00 DI DOMENICA 2 OTTOBRE.


ISCRIZIONI MESSICO 3-12 NOVEMBRE

Dal 3 al 4 novembre si svolgerà un viaggio in Messico con visita al Santuario della Madonna di Guadalupe le principali località del paese latinoamericano.
Per informazioni e iscrizioni è consultabile on-line il programma cliccando qui o visitando la sezione del sito "Pellegrinaggi".




-XXIVa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
10/09/2016



+ XXIVa DOMENICA +

«RALLEGRATEVI CON ME PERCHE’ HO RITROVATO LA MONETA CHE AVEVO PERDUTO»

Luca 15,9
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 15,1-32)

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta". Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto". Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte». Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».



COMMENTO ALLE LETTURE

La celebrazione odierna ci pone di fronte al binomio: peccato - misericordia. Come di fronte a un bivio, siamo chiamati a scegliere con quale prospettiva guardare la vita nostra o altrui. Gli scribi e i farisei si accorsero che Gesù mangiava assieme a dei peccatori e non con delle persone bisognose di misericordia. Diversamente, Mosè invoca da Dio tutta la misericordia di cui aveva bisogno il popolo di Israele prostrato ai piedi del vitello d’oro. La Sacra Scrittura e la vita quotidiana ci fanno scoprire che la misericordia può nascere spontanea verso chi amiamo, altre volte serve uno sforzo per onorare questo valore della vita cristiana. C’è bisogno di ricordare che Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali i primi siamo noi. Il Signore si china quando siamo noi la pecora che si smarrisce e ogni volta che perdiamo la moneta della dignità con il peccato. Siamo anche chiamati a imitare il padre misericordioso quando sono gli altri a peccare contro di noi e la loro compiacenza ne rivela l’opportunismo. La misericordia di Dio lava i nostri peccati e le nostre labbra si inebriano della sua presenza.

DA MERCOLEDI’ 14 SETTEMBRE: ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Da mercoledì 14 settembre sarà possibile al mattino iscrivere i bambini che devono iniziare il Catechismo (primo anno) presso la Segreteria del Catechismo in via Crovetti.
Per i bambini che erano iscritti dall’anno scorso NON è necessario effettuare nuovamente l’iscrizione.


SABATO 17 SETTEMBRE: BEATIFICAZIONE ELISABETTA SANNA

Sabato 17 settembre si celebrerà di fronte alla Basilica della Santissima Trinità di Saccargia la Solenne Celebrazione Eucaristica col rito di beatificazione della Serva di Dio Elisabetta Sanna. La Cerimonia sarà presieduta da S.E. Card. Angelo Amato e concelebrata dal’Arcivescovo di Sassari Mons. Paolo Atzei, i Vescovi e Sacerdoti della Sardegna.
IL PASS PER ACCEDERE ALL’EVENTO PUO’ ESSERE RICHIESTO IN PARROCCHIA DIRETTAMENTE AL PARROCO.


AVVISO: SABATO 17 E DOMENICA 18 RACCOLTA OFFERTE PER IL TERREMOTO DEL CENTRO-ITALIA

Le Sante Messe di Sabato 17 e Domenica 18 la Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito una colletta nazionale in tutte le Chiese per raccogliere fondi a sostegno dei terremotati del Centro-Italia.


PREPARARE IL NUOVO ANNO SOCIO-PASTORALE

Con la ripresa del nuovo anno socio-pastorale tutti noi siamo invitati a partecipare alle attività parrocchiali, in particolare si ricorda:
- ISCRIZIONI AL CATECHISMO QUANDO INIZIA L’ANNO SCOLASTICO;
- PARTECIPAZIONE AI GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI PARROCCHIALI.


ISCRIZIONI MESSICO 3-12 NOVEMBRE

Dal 3 al 4 novembre si svolgerà un viaggio in Messico con visita al Santuario della Madonna di Guadalupe le principali località del paese latinoamericano.
Per informazioni e iscrizioni è consultabile on-line il programma cliccando qui o visitando la sezione del sito "Pellegrinaggi".




-XXIIIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
03/09/2016




Il Gruppo dei Ministranti e dei Bambini della Prima Comunione all’Udienza col Santo Padre Francesco.

+ XXIIIa DOMENICA +

«COLUI CHE NON PORTA LA PROPRIA CROCE E NON VIENE DIETRO A ME, NON PUO’ ESSERE MIO DISCEPOLO»

Luca 14,27
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 14,25-33)

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: "Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro". Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».



COMMENTO ALLE LETTURE

La folla numerosa che seguiva il giovane profeta Gesù di Nazareth, figlio di Giuseppe, fu scossa: andare con Lui non coincideva con l’essere suoi discepoli. Il messaggio di Gesù ebbe fin da subito una forza dirompente. Paolo si rivolge a Filemone, esortandolo ad accogliere di nuovo il suo schiavo fuggitivo Onesimo come un fratello carissimo a motivo della sua dignità di uomo e, ora divenuto cristiano, come fratello nel Signore. Questo episodio è l’eco della Chiesa antica che sfidava la distinzione delle classi sociali e razziali manifestando tale uguaglianza nella liturgia. Le celebrazioni erano fatte assieme, e quando si creavano discriminazioni gli apostoli intervenivano per ristabilire la comunione. Il salmo 89 dice: «Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore». Cristo sapienza del Padre ci aiuta a raddrizzare le nostre vie: ci racconta della grandiosità di un costruttore entusiasta e squattrinato, ci mette in guardia dal cieco orgoglio di un re coraggioso e incosciente. Siamo chiamati a rinunciare ai nostri eccessi per fare posto all’eccesso di cui ci parla il Crocifisso.

CHE COSA E’ ESSENZIALE PER CELEBRARE IL GIUBILEO?

Il Giubileo non è un tempo di "saldi" e tanto meno una "svendita" promozionale. Non si tratta di nascondere la gravità del peccato, ma di offrire a tutti la possibilità di ricominciare una vita nuova nonostante la rilevanza dei peccati e le loro conseguenze in noi e nelle nostre relazioni con gli altri. Non si tratta di "acquistare" qualcosa a buon prezzo, ma di "accogliere" l’amore gratuito del Signore; riconoscendo il nostro peccato con quel sincero pentimento che si manifesta soprattutto nell’umile confessione sacramentale fatta di persona. La partecipazione alla mensa eucaristica sigilla e rafforza la ritrovata e piena comunione con Dio e la sua Chiesa. Comunione che è espressa anche con la preghiera speciale secondo le intenzioni del Papa e possibilmente con un’opera di fraterna carità. Il pellegrinaggio con il passaggio di una porta santa non è essenziale, pensiamo ai malati che non possono farlo, ma un gesto ecclesiale significativo che esprime e alimenta il nostro permanente cammino interiore per passare ad una vita più conforme a quel Vangelo che «riempie di gioia il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù». Papa Francesco ha parlato chiaramente: «È inutile aprire tutte le porte sante del mondo se la porta del nostro cuore è chiusa all’amore, se le nostre mani sono chiuse al donare, se le nostre case sono chiuse all’ospitare e se le nostre chiese sono chiuse all’accogliere » (23. 12. 2015).


AVVISO: CAMBIO ORARIO CELEBRAZIONI S. MESSE

Da GIOVEDI’ 1 SETTEMBRE cambieranno gli orari ritornando a quelli "invernali" che sono i seguenti:
- GIORNI FERIALI: 08:30 - 18:00
- GIORNI FESTIVI: 08:30 - 10:00 -18:00

Le celebrazione delle Lodi al mattino e del Santo Rosario e dei Vespri precederanno come sempre la S. Messa.


AVVISO: DOMENICA 4 SETTEMBRE NON SI CELEBRERA’ LA S. MESSA DELLE ORE 18:00

Domenica 4 settembre in occasione della Gita Parrocchiale a Talana (PARTENZA PREVISTA ALLE ORE 6:30) le S. Messe saranno le seguenti:
- SABATO 3 SETTEMBRE ORE 18:00 (PREFESTIVA)
- DOMENICA 4 SETTEMBRE ORE 08:30 E 10:00

NON VERRA’ CELEBRATA LA S. MESSA DELLE ORE 18:00


PREPARARE IL NUOVO ANNO SOCIO-PASTORALE

Con la ripresa del nuovo anno socio-pastorale tutti noi siamo invitati a partecipare alle attività parrocchiali, in particolare si ricorda:
- ISCRIZIONI AL CATECHISMO QUANDO INIZIA L’ANNO SCOLASTICO;
- PARTECIPAZIONE AI GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI PARROCCHIALI.


ISCRIZIONI MESSICO 3-12 NOVEMBRE

Dal 3 al 4 novembre si svolgerà un viaggio in Messico con visita al Santuario della Madonna di Guadalupe le principali località del paese latinoamericano.
Per informazioni e iscrizioni è consultabile on-line il programma cliccando qui o visitando la sezione del sito "Pellegrinaggi".




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