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 Notizie - GENNAIO 2016

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-QUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sassari
30/01/2016




+ IVa DOMENICA +

«IN VERITA’ IO VI DICO: NESSUN PROFETA E’ BENE ACCETTO NELLA SUA PATRIA»

Luca 4,24
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 4,21-30)

In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!"». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.


COMMENTO ALLE LETTURE

Oggi la liturgia si apre con il racconto della vocazione profetica di Geremia. Al popolo infedele, che sperimenta la prova dell’esilio, il Profeta richiama la docilità alla parola del Signore. In questa non facile missione, Geremia da una parte deve affrontare il rifiuto e la solitudine, dall’altra però avverte il sostegno invincibile di Dio. Nel Vangelo notiamo che la Parola di Dio non viene accolta. Fin dall’inizio del suo ministero, Gesù sperimenta il rifiuto, l’ostilità e la solitudine. Evento, questo, che lo accompagnerà fin sul Calvario. Ai discepoli del Signore, anch’essi esposti all’insuccesso, all’emarginazione e alla solitudine, san Paolo nel celebre inno alla carità, addita come punto di riferimento della loro testimonianza a Cristo, i carismi più grandi e la via più sublime: la fede, adesione di amore al Signore, fa vincere la paura e il timore; la speranza rende coraggiosi e umili; la carità, la più grande tra queste tre virtù, in quanto raggio luminoso dell’amore supremo di Dio, è in grado di generare nel cuore dei credenti pazienza, benignità, rispetto, costanza, perdono e generosità.

PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40° Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
I programmi dettagliati sono consultabili cliccando qui.




-TERZA DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
23/01/2016




+ IIIa DOMENICA +

«LO SPIRITO DEL SIGNORE E’ SOPRA DI ME»

Luca 4,18
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 1,1-4;4,14-21)

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».


COMMENTO ALLE LETTURE

Nell’Anno C, dopo il battesimo di Gesù ascoltato domenica scorsa, abbiamo oggi l’episodio di Cana. Accogliamo così l’antica tradizione liturgica che leggeva in unità le tre manifestazioni o ’epifanie’ di Gesù: quella ai Magi; poi nel battesimo presso il Giordano; infine a Cana. In effetti Giovanni sottolinea che, attraverso il segno dell’acqua trasformata in vino, «Gesù manifestò la sua gloria e i discepoli credettero in lui». Nella tradizione profetica il vino è un simbolo che sintetizza tutti i doni che Dio (lo sposo) fa a Israele (la sposa) nell’Alleanza. Gesù dunque si rivela affermando, con il dono del vino nuovo, che in lui si realizza pienamente l’Alleanza. Ora diventano vere le parole di Isaia: «Come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te». Donandoci il vino nuovo del Regno Gesù ci dona di gioire per questa comunione alla quale Dio ci chiama, simile a quella che si attua nelle nozze tra un uomo e una donna. «Uno solo è lo Spirito… uno solo è il Signore», proclama Paolo, e ogni suo dono è per la comunione.

VENERDI’ 29 GENNAIO: FESTA BEATO FRANCESCO ZIRANO

Venerdì 29 gennaio ricorre la festa liturgica del Beato Francesco Zirano. In parrocchia non ci sarà la S. Messa delle ore 18:00 per partecipare tutti alla S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Sassari mons. Paolo Atzei nella Chiesa di Santa Maria di Betlem.


PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40° Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
I programmi dettagliati sono consultabili cliccando qui.




-IIa DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sassari
16/01/2016




+ IIa DOMENICA +

18-25 GENNAIO SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

«QUALSIASI COSA VIA DICA, FATELA»

Giovanni 2,5
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 2,1-11)

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.


COMMENTO ALLE LETTURE

Nell’Anno C, dopo il battesimo di Gesù ascoltato domenica scorsa, abbiamo oggi l’episodio di Cana. Accogliamo così l’antica tradizione liturgica che leggeva in unità le tre manifestazioni o ’epifanie’ di Gesù: quella ai Magi; poi nel battesimo presso il Giordano; infine a Cana. In effetti Giovanni sottolinea che, attraverso il segno dell’acqua trasformata in vino, «Gesù manifestò la sua gloria e i discepoli credettero in lui». Nella tradizione profetica il vino è un simbolo che sintetizza tutti i doni che Dio (lo sposo) fa a Israele (la sposa) nell’Alleanza. Gesù dunque si rivela affermando, con il dono del vino nuovo, che in lui si realizza pienamente l’Alleanza. Ora diventano vere le parole di Isaia: «Come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te». Donandoci il vino nuovo del Regno Gesù ci dona di gioire per questa comunione alla quale Dio ci chiama, simile a quella che si attua nelle nozze tra un uomo e una donna. «Uno solo è lo Spirito… uno solo è il Signore», proclama Paolo, e ogni suo dono è per la comunione.

18-25 GENNAIO SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

Preghiera per l’unità dei cristiani

Signore Gesù Cristo,
che alla vigilia della tua passione hai pregato perché tutti i tuoi discepoli fossero uniti perfettamente come Tu nel Padre e il Padre in Te, fa’ che noi sentiamo con dolore il male delle nostre divisioni e che lealmente possiamo scoprire in noi e sradicare ogni sentimento di indifferenza, di diffidenza e di mutua astiosità.

Concedici la grazia di poter incontrare tutti in Te, affinché dal nostro cuore e dalle nostre labbra si elevi incessantemente la tua preghiera per l’unità dei cristiani, come Tu la vuoi e con i mezzi che Tu vuoi.

In Te che sei la carità peretta fa’ che noi troviamo la via che conduce all’unità nell’obbedienza al Tuo Amore e alla Tua Verità.
Amen.



PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40° Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
I programmi dettagliati sono consultabili cliccando qui.




-FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE

Sassari
09/01/2016




+ BATTESIMO DEL SIGNORE GESU’ +

«TU SEI IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN TE HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO»

Luca 3,22
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 3,15-16.21-22)

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».


COMMENTO ALLE LETTURE

La Parola di Dio, in questa domenica del Battesimo del Signore, insiste sulla destinazione universale della rivelazione. Isaia afferma: «Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno». La stessa prospettiva la ritroviamo in ciò che Paolo scrive a Tito: «È apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini». Questo disegno salvifico, che include tutti e non esclude nessuno, il Padre lo attua nel Figlio, che riceve il battesimo di penitenza e di conversione da Giovanni, come segno però di un altro battesimo, in Spirito Santo e fuoco, che egli è venuto a portare. Nel momento in cui riceve il battesimo «il cielo si aprì». Il cielo torna ad aprirsi, dopo che il peccato dell’uomo lo aveva chiuso, perché ora in Gesù, vero Dio e vero uomo, il cielo di Dio torna ad abbracciare nella comunione la terra degli uomini. Gesù sceglie di ricevere il medesimo battesimo di penitenza dei suoi fratelli peccatori. Si fa solidale, uno con noi, di modo che il compiacimento che il Padre pone in lui possa estendersi a tutti noi.

16-17 GENNAIO FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE

Sabato 16 e domenica 17 gennaio si celebra in parrocchia la festa liturgica di Sant’Antonio Abate. Gli appuntamenti saranno i seguenti:

- SABATO 16 ORE 18:00 S. MESSA, A SEGUIRE PROCESSIONE E RITO DELLA BENEDIZIONE DEL FUOCO E FESTA IN PIAZZA CON LA TRADIZIONALE "FAVATA" OFFERTA DAL COMITATO;
- DOMENICA 17 ORE 16:00 BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI DOMESTICI NEL SAGRATO DELLA CHIESA.


PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40° Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
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-IIa DOMENICA DOPO NATALE

Sassari
02/01/2016




+ IIa DOMENICA DOPO NATALE +

«E IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI»

Giovanni 1,14
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 1,1-18)

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.


COMMENTO ALLE LETTURE

L’odierna liturgia domenicale ci invita ad approfondire il significato della festa del Natale. Chi è Gesù nato a Betlemme da Maria? Gesù è il Verbo eterno, il Figlio di Dio che si è fatto uomo. È il volto visibile del Padre. Occorre riflettere su chi è Colui che è venuto tra noi, e perché lo ha fatto! Il testo del libro del Siracide costituisce uno dei grandi elogi della divina Sapienza: essa si identifica con la Parola personificata, o con lo Spirito divino che aleggiava sulle acque, all’inizio dei tempi. Una presenza attiva che ci coinvolge. Nell’inno con cui inizia la lettera indirizzata ai cristiani di Efeso san Paolo afferma che Dio ci ha predestinati ad essere suoi figli per opera di Gesù Cristo. L’invito che l’Apostolo ci rivolge è quello di chiedere con insistenza il dono della sapienza per conoscere il Cristo e accoglierlo nella nostra vita. In Gesù, Parola fatta carne, rivelazione definitiva del Padre, la promessa fatta da Dio nell’Antico Testamento si realizza: il Figlio di Dio ha posto la sua dimora tra noi. In lui il Padre ci ha scelti e ci ha benedetti.

ALLA SCOPERTA DELLE OPERE DI MISERICORDIA

«È MIO vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina» (n. 15). Con queste parole, contenute nella Bolla d’indizione dell’anno giubilare Misericordiae Vultus, Papa Francesco dà un chiaro indirizzo a tutta la Chiesa, perché la riflessione sulla misericordia non si fermi semplicemente a un’espressione di concetti, ma si radichi nel modo stesso che Dio ha scelto per "parlare di misericordia": l’ha resa fattiva nel suo rapportarsi agli uomini, mostrandosi un Dio sollecito verso le necessità dei poveri e dei sofferenti nell’anima e nel corpo. Così Gesù Cristo, più che offrire una catechesi fatta solo di parole e di immagini, ha preferito farsi vicino ai malati, ai bisognosi di conforto e di attenzione, ai peccatori per reintegrarli nella giustizia e nella verità. Riscoprire le "opere di misericordia", in quest’anno giubilare, significa allora capire che misericordia è un’opera, qualcosa che si fa, e così diventa educante sia per chi la compie sia per chi la riceve. Pian piano allora verranno proposte alcune riflessioni su questi aspetti, passando in rassegna le diverse opere di misericordia.


LUNEDI’ 4 GENNAIO: GITA PARROCCHIALE

Lunedì si terrà la gita parrocchiale a Bitti e Buddusò, per tutti i partecipanti iscritti si ricorda che il raduno sarà nel sagrato della chiesa con partenza alle ore 6:45.


MERCOLEDI’ 6 GENNAIO: SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE

Nella Solennità dell’Epifania del Signore le Sante Messe saranno celebrate martedì 5 alle ore 18:00 (prefestiva), mercoledì alle ore 08:30, 10:00 e 18:00. Durante la S. Messa delle 10:00 ci sarà l’arrivo dei Re Magi e al termine nel sagrato ci sarà l’arrivo della Befana.


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Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40° Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
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