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 Notizie - NOVEMBRE 2015

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
Dal men a destra selezioni il mese che vuoi vedere.



-PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

Sassari
28/11/2015




+ Ima DOMENICA DI AVVENTO +

«ALLORA VEDRANNO IL FIGLIO DELL’UOMO VENIRE SU UNA NUBE CON GRANDE POTENZA E GLORIA»

Luca 21,27
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 21,25-28.34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».


COMMENTO ALLE LETTURE

L’Avvento, questo primo tempo dell’anno liturgico, inizia oggi con un grande invito alla vigilanza: «Vegliate in ogni momento». Occorre farlo per sfuggire a ciò che sta per accadere e comparire davanti al Figlio dell’uomo. Più che ’comparire’, bisogna ’stare’, ’rimanere’ davanti al Signore. Vivere cioè il tempo, persino i suoi eventi più drammatici, non cercando di fuggire chissà dove, nel vano tentativo di sottrarsi a essi, ma davanti al Signore, in relazione con lui, assumendo i criteri di discernimento che lui ci offre, in quella forza e speranza che solo lui può donarci. Il tempo che passa, allora, assumerà un volto diverso, non quello della minaccia, ma quello della promessa, come ci ricorda il profeta Geremia: «Verranno giorni nei quali realizzerò le promesse di bene che ho fatto». Con questa fede possiamo assumere l’altro atteggiamento che ci viene richiesto per vivere bene il tempo, come ci ricorda l’apostolo Paolo, scrivendo ai cristiani di Tessalonica, nella II Lettura: crescere e sovrabbondare nell’amore. Infatti, in tutto ciò che passa, è l’amore a rimanere.

AVVENTO: ENTRIAMO NEL NUOVO ANNO LITURGICO

L’Anno Liturgico durante il quale con l’ascolto della Parola e la celebrazione dell’Eucaristia riviviamo il mistero di Cristo dall’attesa incarnazione sino alla parusia (il ritorno di Cristo) per crescere nella conformità a Cristo, si apre con l’Avvento. La Chiesa attende la venuta del Signore, giudice e salvatore. A lui presenta le ferite di tutta la famiglia umana, lacerata da disuguaglianze, guerre e discordie e violenze senza numero. Invita a elevare il grido della speranza: Maranatha! Vieni, Signore Gesù! Durante le quattro settimane dell’Avvento, la testimonianza delle antiche profezie di Isaia, Geremia, Baruc, Sofonia, Michea e di Giovanni, l’ultimo e il più grande dei profeti, non ci riporta a un lontano passato, ma illumina il tempo presente e sostiene il cammino verso l’incontro con il Figlio dell’uomo. La voce dei profeti ci chiama alla conversione, alla vigilanza, all’attesa, alla ricerca spirituale, a una vita onesta, giusta e fraterna, a riconoscere i segni dei tempi, ripetendo con insistenza: il Signore viene, è vicino è in mezzo a noi. E ci invita ad accoglierlo con stupore e senza esitazioni, magnificando il suo nome, portando ai fratelli la buona notizia della sua venuta, come ha fatto Maria, sua madre. A riconoscerlo tra la folla, come ha fatto il Battista.


AVVISI

Ecco elencati i principali avvisi per questo periodo di Avvento:
- RACCOLTA VIVERI PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE ASSISTITE DALLA CARITAS;
- RACCOLTA DI ADOZIONI A DISTANZA;
- ISCRIZIONI ALLA PROSSIMA GITA PARROCCHIALE DEL 4 GENNAIO 2016.


PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40 Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
I programmi dettagliati sono consultabili cliccando qui.




-SOLENNITA' DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Sassari
21/11/2015




+ SOLENNITA’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO +

«CHIUNQUE E’ DALLA VERITA’, ASCOLTA LA MIA VOCE»

Giovanni 18,37
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 18,33-37)

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».


COMMENTO ALLE LETTURE

Il potere ha una carica fascinosa e inquietante. Quando se ne parla, il pensiero va subito a sangue, soprusi e violenza. Oggi celebriamo la solennità di Gesù Cristo, Re dell’Universo: a lui appartengono la gloria e il potere. Anche noi vorremmo chiedere a Gesù: «Dunque tu sei re?». Gesù risponde che la sua regalità non consiste nell’uso della forza nel governare, ma nel dare testimonianza alla verità. Al «potere» Gesù sostituisce la «verità ». E la «verità» di Gesù non è un mezzo per dominare: egli non si serve della verità, ma la testimonia. A causa della forza dirompente della verità, che è la rivelazione dell’amore di Dio, egli fu condotto a morte, ma risuscitò. La stessa sorte è condivisa dai cristiani che testimoniano, in mezzo alle persecuzioni, la loro fede in Cristo. I primi cristiani si definivano come stranieri- residenti (paroikus: parrocchiani, 1Pietro 2,11): impegnati a fondo in questo mondo, ma consapevoli della loro appartenenza al cielo. Solo i nostri fratelli perseguitati e chiunque cerca di vivere la fede e la verità nella vita quotidiana sono testimoni credibili della regalità di Cristo. Davvero possiamo proclamare con il salmista «La santità si addice alla tua casa».

IL GIUBILEO: ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA

DALL’8 DICEMBRE 2015 AL 20 NOVEMBRE 2016

Un moto dello Spirito è stato l’indizione di un Giubileo straordinario da parte di Papa Francesco, il quale con i suoi gesti e con le sue parole sta ridisegnando un nuovo volto di Dio, che è da sempre il "volto della misericordia del Padre" ("Misericordiae Vultus"). Uno degli elementi ispiratori è la Dives in misericordia di San Giovanni Paolo II. Sì, il Dio di Gesù Cristo non è quello consegnatoci dai "maestri del sospetto". Egli è un Dio diverso; un Dio capovolto, perché il suo nome è misericordia. Egli non giudica con severità; né si offende per i nostri peccati, perché Egli è soltanto capace di amare. Di amare sempre, senza limiti e senza misure. Perché, il suo è un amore folle, smodato! Meraviglioso questo nostro Dio, il Dio di Gesù Cristo, nella fedeltà al suo stesso nome: il Misericordioso. Non abbandona nessuno alla deriva, ma è sollecito a rispondere a ciascuno con tenerezza materna per un nuovo inizio carico di speranza. Un Anno Santo per cambiare noi stessi attraverso le iniziative previste dal Santo Padre e da ogni pastore della Chiesa diocesana. La Sintesi orante del prossimo Giubileo è racchiusa in un antico testo liturgico: «O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna». Questo atteggiamento di Dio verso l’uomo deve essere anche il filo rosso di ogni relazione umana, interpersonale e sociale. Misericordia vorrà dire capacità di capire l’altro, ascoltarlo, aiutarlo, facendosi carico dei suoi bisogni attraverso quelle opere che alla fine dei giorni saranno le uniche che ci permetteranno di vivere in Dio.


PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40 Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
I programmi dettagliati sono consultabili cliccando qui.




-XXXIIIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
14/11/2015




+ XXXIIIma DOMENICA T. O. +

«IL CIELO E LA TERRA PASSERANNO, MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO»

Matteo 13,31
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 13,24-32)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».


COMMENTO ALLE LETTURE

Siamo invitati in questa domenica del tempo ordinario a riflettere su come viviamo il tempo. Il discorso di Gesù, infatti, non intende fissare il nostro sguardo su ciò che accadrà alla fine della storia, ma sul nostro presente, invitandoci a interpretarlo con uno sguardo diverso, per riconoscervi la vicinanza del Figlio dell’uomo. La storia di ogni tempo, anche del nostro tempo, ci mette sotto gli occhi segni di morte e di dissoluzione. Dentro un mondo che muore possiamo riconoscere il segno del fico: «Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è alle porte ». Quando vediamo gli eventi drammatici che caratterizzano la storia, dobbiamo rimanere certi che il Signore si avvicina con la potenza della sua misericordia salvifica. Tutto passa, ma non passa la parola di Dio e la sua promessa di vita. Quella promessa che ci consegna oggi il profeta Daniele nella Prima Lettura: «In quel tempo sarà salvato il tuo popolo». Cristo infatti, ci ricorda la lettera agli Ebrei, porrà tutti i suoi nemici, inclusa la morte, sotto i suoi piedi. Con il suo unico sacrificio Gesù ristabilisce la piena comunione degli esseri umani con Dio.

NOVEMBRE MESE DI PREGHIERA PER I DEFUNTI

Durante tutto questo mese la Chiesa invita i suoi fedeli alla preghiera particolare per i fedeli defunti.


PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40 Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
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-SOLENNITA' DI OGNISSANTI

Sassari
01/11/2015




DOMENICA 1 NOVEMBRE

+ SOLENNITA’ DI OGNISSANTI +

«TUTTO QUELLO CHE AVETE FATTO A UNO SOLO DI QUESTI MIEI FRATELLI PIU’ PICCOLI, L’AVETE FATTO A ME»

Matteo 25,40
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 25,31-46)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


COMMENTO ALLE LETTURE

La devozione per i santi ha le sue radici nelle antiche tradizioni cristiane. Già dal II secolo abbiamo attestati che i corpi dei martiri erano venerati. I primi cristiani celebravano la loro memoria ed effondevano preghiere per essere aiutati ad imitare la loro vita esemplare. Le virtù eroiche delle schiere dei santi erano nutrite dall’amore del Figlio di Dio e la loro fortezza era radicata nell’Eucaristia. Nel sangue dell’Agnello, anche noi possiamo essere purificati dalle brutture della nostra vita e soccorrere le ferite altrui. Con il loro esempio, i nostri fratelli santi mostrano dove può arrivare il cuore dell’uomo che vive in comunione con Dio. La chiamata alla beatitudine della santità risplende per tutti: sta a noi la scelta. Possiamo decidere di credere alla nostra dignità di figli di Dio e fratelli di Cristo, oppure dare fiducia alle proposte di basso profilo che ci vuole inculcare quel tipo di società che odia Dio e brama dominare gli uomini. In ogni momento della nostra vita, invochiamo con fiducia la presenza consolatrice di chi ci ha preceduto nella fede e nella carità.

ORARI SS. MESSE FESTIVITA’ DI OGNISSANTI E DEI DEFUNTI

Per la Solennità di Ognissanti si celebreranno le SS. Messe nei seguenti orari:
- DOMENICA 1 NOVEMBRE: ORE 8:30 e 10:00
- LUNEDI’ 2 NOVEMBRE: ORE 08:30 e 10:00


NOVEMBRE MESE DI PREGHIERA PER I DEFUNTI

Durante tutto questo mese la Chiesa invita i suoi fedeli alla preghiera particolare per i fedeli defunti.


PELLEGRINAGGI 2016

Nell’Anno Giubilare della Divina Misericordia e nel 40 Anniversario della presenza delle Suore Domenicane della Beata Imelda a Li Punti, la parrocchia si recherà in pellegrinaggio ad aprile a Roma e partecipare in piazza S. Pietro alla S. Messa Solenne presieduta da Sua Santità Papa Francesco nel giorno della Festa della Divina Misericordia; si concluderà il viaggio a Bologna visitando la Casa Provinciale delle nostre suore e i luoghi di San Domenico di Guzman.
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