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 Notizie - OTTOBRE 2014

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI

Sassari
31/10/2014




SABATO 1 NOVEMBRE

+ SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI +

«BEATI I POVERI IN SPIRITO, PERCHE’ DI ESSI E’ IL REGNO DEI CIELI»

Matteo 5,3
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5,1-12)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

DOMENICA 2 NOVEMBRE

+ COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI +

«CHIUNQUE VEDE IL FIGLIO E CREDE IN LUI ABBIA LA VITA ETERNA; E IO LO RISUSCITERÒ NELL'ULTIMO GIORNO»

Giovanni 6,40
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 6,37-40)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

APERTE LE ISCRIZIONI AI PELLEGRINAGGI 2015

Disponibili on-line i programmi dei due pellegrinaggi parrocchiali del 2015 che avranno come meta la Terrasanta e Giordania in luglio e Medjugorje in aprile.
I programmi sono scaricabili in formato PDF nella sezione "pellegrinaggi" oppure cliccando sui seguenti collegamenti:

- TERRASANTA E GIORDANIA (PDF 218Kb)
- MEDJUGORJE (PDF 208Kb)




-XXXma DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
25/10/2014




+ XXXma DOMENICA +

«AMERAI IL SIGNORE TUO DIO CON TUTTO IL TUO CUORE, CON TUTTA LA TUA ANIMA E CON TUTTA LA TUA MENTE; AMERAI IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO»

Matteo 22,37.39
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 22,34,40)

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».


COMMENTO ALLE LETTURE

«Prima di essere un comando, l’amore è un dono, una realtà che Dio ci fa conoscere e sperimentare, così che, come un seme, possa germogliare anche dentro di noi e svilupparsi nella nostra vita» (Papa Benedetto XVI). Molte persone sono tentate di contrapporre l’amore per Dio all’amore del prossimo. Questa scelta, però, è rifiutata dalla rivelazione, la quale sostiene che il vero rapporto con Dio ci apre all’amore per gli altri. Il libro dell’Esodo precisa i doveri di giustizia e carità verso i più deboli e indifesi: stranieri, vedove, orfani. E indica il comportamento di Dio come traccia dell’agire dell’uomo. La comunità di Tessalonica è modello per i credenti della Macedonia perché, sull’esempio di Paolo, ha accolto la Parola con gioia, è forte nelle tribolazioni e persecuzioni, compie con passione la missione dell’evangelizzazione. I rabbini giudei avevano complicato la pratica della legge: l’avevano suddivisa in 613 precetti, 248 positivi e 365 negativi, ai quali i fedeli dovevano sottomettersi. Gesù privilegia il comandamento dell’amore: amore di Dio, amore del prossimo.

DOMENICA 26 OTTOBRE: S. MESSA IN SUFFRAGIO DI DON GERMANO FODDAI

Nella Parrocchia di S. Monica (Sorso) verrà celebrata una S. Messa di suffragio per Don Germano Foddai, sacerdote diocesano morto pochi giorni fa a seguito di una malattia. La S. Messa sarà celebrata alle ore 16:00 da Mons. Paolo Atzei Arcivescovo di Sassari e concelebrata dai confratelli sacerdoti. Segue il necrologio della diocesi:

"Ad esequie celebrate, nella parrocchiale di Rheinfelden (Svizzera) dal vescovo mons. Felix Gmur, martedì 21 ottobre scorso, l'archivescovo mons. Paolo Atzei e i presbiteri, pur nell'umano dolore, rinnovano con tutta la chiesa di Sassari la loro professione di fede, rendendo lode e grazie alla Trinità Beata per il ritorno al Padre del carissimo confratello

don Germano Foddai
39 anni di età e 13 di sacerdozio


Il suo breve passaggio tra noi, con passo frettoloso e presenza discreta, la mente aperta allo studio e il cuore dedito agli uffici sacerdotali, ha caratterizzato la sua identità di vocato e ministro di Dio nella Sua chiesa di origine e per tutta la chiesa. Provato da un male che l'ha consumato in pochi mesi, lascia in un grande dolore, che solo la Grazia di Dio apre alla speranza della Risurrezione, i genitori e i familiari, gli amici e tutti coloro che ha incontrato come formatore nel Seminario Diocesano, come amministratore parrocchiale a Usini, Mores, Sassari - Cuore Immacolato, come vice parroco ad Ossi, come docente di morale presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose, come missionario in Svizzera tra gli emigrati italiani nel Cantone Tedesco di Argovia, città di Brugg. La messa di suffragio, presieduta dall'arcivescovo e concelebrata dai sacerdoti diocesani e altri, sarà celebrata nella parrocchiale di Santa Monica a Sorso, domenica 26 ottobre alle ore 16. Riposa in pace."


APERTE LE ISCRIZIONI AI PELLEGRINAGGI 2015

Disponibili on-line i programmi dei due pellegrinaggi parrocchiali del 2015 che avranno come meta la Terrasanta e Giordania in luglio e Medjugorje in aprile.
I programmi sono scaricabili in formato PDF nella sezione "pellegrinaggi" oppure cliccando sui seguenti collegamenti:

- TERRASANTA E GIORDANIA (PDF 218Kb)
- MEDJUGORJE (PDF 208Kb)




-XXIXa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
18/10/2014


+ 88ma GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE +

«RENDETE DUNQUE A CESARE QUELLO CHE È DI CESARE E A DIO QUELLO CHE È DI DIO»

Matteo 22,21
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 22,15-21)

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».


COMMENTO ALLE LETTURE

L’insidiosa domanda rivolta a Gesù dai suoi nemici, farisei ed erodiani, circa il pagamento delle imposte ai Romani, ha la risposta del Maestro: «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Gesù illumina così il problema: la sfera religiosa e quella politica sono realtà legittime e autonome. Il profeta Isaia vede in Ciro, re dei Persiani, lo strumento di liberazione del popolo eletto, purificato dagli anni di esilio a Babilonia. L’Apostolo Paolo fa l’elogio della comunità di Tessalonica, nella sua dimensione umana e teologica. Nei credenti fioriscono le tre virtù teologali: la fede operosa, la carità matura, la speranza costante. La presenza divina è garantita dall’azione dello Spirito Santo e dai molti doni e carismi. La replica di Cristo ai farisei ci permette di gettare uno sguardo su una questione delicata e attualissima: quella dei rapporti tra la Chiesa e la politica. In altre parole: qual è il posto del cristiano nello Stato? Quali diritti e responsabilità gli competono? La risposta è: negli eventi politici come nelle vicende temporali dobbiamo sentirci impegnati a costruire il regno di Dio.

"ANDARE NELLE PERIFERIE"

Nel tema di questa giornata missionaria mondiale è contenuta una duplice "provocazione" per le nostre comunità cristiane: accogliere l’invito a uscire dal nostro modo di pensare e vivere, per essere Chiesa attratta dai "lontani della terra", e riscoprire il "cuore" della missionarietà che è la gioia che sperimenta il missionario mentre evangelizza. La periferia è il cuore della missione della Chiesa, è il cuore di ciò che raccoglie i desideri e le scelte dell’uomo. Dio ci spinge a uscire da noi stessi per incontrare, nel volto dei fratelli, il suo stesso volto: «Ciò che avete fatto a uno di questi piccoli, l’avete fatto a me» (Matteo 25,40). Andare/ Uscire verso gli ultimi (poveri e peccatori) non vuol dire solo andare verso i fratelli e le sorelle, ma scoprire che Dio è in loro, Lui rimane accanto all’umanità. Se le "periferie" sono il "luogo" dove si converte la Chiesa, andare verso le periferie (e abitarvi da poveri in mezzo ai poveri) significa far risuonare l’annuncio del Regno che libera dall’attaccamento disordinato nei confronti della roba. L’esortazione apostolica "Evangelii Gaudium" può guidare le nostre Comunità parrochiali in questo anno pastorale appena avviato.


BEATIFICAZIONE PAPA PAOLO VI

PAOLO VI, Giovanni Battista Montini, nacque nel 1897 a Concesio (Brescia), figlio di un noto giornalista. Come assistente degli universitari, formò un gruppo di laici protagonisti della ricostruzione dell’Italia. Sostituto della Segreteria di Stato con Pio XII, che lo inviò Arcivescovo a Milano, e amico di Giovanni XXIII, fu Papa dal 1963 al 1978. Concluse il Concilio Vaticano II e ne avviò l’attuazione; istituì il Sinodo dei Vescovi e riformò la Curia romana. Promulgò importanti documenti come Ecclesiam suam, Mysterium fidei, Populorum progressio, Sacerdotalis coelibatus, Humanae vitae, Octogesima adveniens, Evangelii nuntiandi, Gaudete in Domino, Marialis cultus, Evangelica Testificatio. Compì viaggi in Palestina, India, Colombia, Uganda, Filippine; parlò all’ONU; promosse il dialogo con l’Est; scrisse una lettera agli «uomini delle Brigate Rosse » e pronunciò un’accorata preghiera al funerale di Moro. Redasse un importante "Credo" e un personalissimo "Testamento". Morì il 6 agosto 1978, solennità della Trasfigurazione.


22 OTTOBRE: FESTA SAN GIOVANNI PAOLO II

Mercoledì 22 ottobre si celebra la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II. Alle 18:00 ci sarà la S. Messa e alle 19:00 un momento di preghiera guidato dai Gruppi Giovanissimi e Giovani che terminerà con l'apposizione di un omaggio floreale alla statua di San Giovanni Paolo II presente in un'aiuola dei giardini pubblici di Li Punti.


APERTE LE ISCRIZIONI AI PELLEGRINAGGI 2015

Disponibili on-line i programmi dei due pellegrinaggi parrocchiali del 2015 che avranno come meta la Terrasanta e Giordania in luglio e Medjugorje in aprile.
I programmi sono scaricabili in formato PDF nella sezione "pellegrinaggi" oppure cliccando sui seguenti collegamenti:

- TERRASANTA E GIORDANIA (PDF 218Kb)
- MEDJUGORJE (PDF 208Kb)




-BEATO FRANCESCO ZIRANO

Sassari
04/10/2014




12 OTTOBRE 2014 ORE 10:30
PIAZZALE SEGNI (SASSARI)

RITO DI BEATIFICAZIONE DI

+ PADRE FRANCESCO ZIRANO +

«SONO CRISTIANO E RELIGIOSO DEL MIO PADRE FRANCESCO, E COME TALE VOGLIO MORIRE; E SUPPLICO DIO CHE VI ILLUMINI COSI’ CHE ABBIATE A CONOSCERLO»

Padre Francesco Zirano, 25 gennaio 1603 - Algeri prima del suo martirio

Biografia

1564-1586
Il Beato Francesco Zirano nasce agli inizi del 1564 da genitori cristiani di modeste condizioni economiche. Ammesso tra i Frati Minori Conventuali nel Convento di Santa Maria in Betlem a Sassari, vi emette la profession religiosa nel 1580. Il 31 maggio 1586 viene ordinato sacerdote.

1586-1602
Presso la Chiesa di S. Maria dove esercita il suo ministero sacerdotale, il beato è stimato particolarmente per la sua carità. Questa virtù lo porta ad accogliere l’ispirazione divina che lo chiama ad intraprendere la missione di redentore dei cristiani tratti in schiavitù dai corsari di Algeri, tra i quali sitrova dal 1590 anche Fra Francesco Serra suo cugino e confratello. Nel 1599 Papa Clemente VIII lo autorizza a raccogliere offerte per riscattarlo, per poi recarsi personalmente ad Algeri.

1602-1603
Il 28 luglio 1602 il beato giunge in Africa in compagnia di Padre Matteo de Aguirre, già a lungo schiavo ad Algeri ma ora ambasciatore del Re di Spagna presso Sid Amar, Re di Cuco (odierna Cabilia). Il 21 agosto raggiunge Algeri, trovandovi una situazione critica e avversa ai cristiani a causa della guerra che sta per scoppiare tra il Regno di Cuco (appoggiato dalla Spagna) e la reggenza turca di Algeri. Per questo il beato lascia la città e tornado al Regno di Cuco si limita a portare liberi con sé quattro schiavi cristiani.
Scoppiata la guerra (1 settembre), dopo una battaglia cinta dal Re Sid Amar (1 gennaio 1603), il Beato Francesco Zirano viene inviato in Spagna a portare la lieta nuova al Re Filippo III. Ma tradito dai mori che l’accompagnano, è consegnato ai soldati turchi che lo conducono incatenato ad Algeri.
Qui il Pascià Solimàn, cristiano rinnegato, lo rinchiude nel carcere del suo palazzo fissandone il possibile riscatto in 3.000 ducati d’oro, equivalenti al prezzo di 17 schiavi. All’annuncio del cugino schiavo che lo visita segretamente e l’informa che forse verrà bruciato vivo, il beato esclama: "Piaccia a Dio che io mi veda bruciato per essere cristiano". Un tentativo dei giannizzeri di inviarlo al Sultano in Costantinopoli fallisce per l’opposizione del Pascià. Al nuovo annuncio datogli dal cugino il 24 gennaio che l’indomani sarà giustiziato, egli così prega: "Piaccia a Dio che con la mia morte i rinnegati riconoscano quanto male han fatto rinnegandolo tra questi infedeli".

25 gennaio 1603: il martirio
La lotta serrata del giorno prima nel Gran Consiglio di Algeri - tra i giannizzeri che ne vogliono la morte il solo Pascià che lo vorrebbe vivo per incassare i soldi del riscatto - termina la mattina con la crudele sentenza: sarà scorticato vivo, poi la pelle ricucita sarà affissa alla porta più frequentata della città.
All’annuncia della sentenza il beato non si abbatte bensì ringrazia Dio perché l’ha reso degno di testimoniarlo. Ciò induce i messi a proporgli: avrai salva la vita se ti fai maomettano. Al suo netto rifiuto, è condotto in catene al patibolo, ma lui cammina assorto in preghiera. Lungo il tragitto, alla rinnovata proposta di rinnegare la Fede in Cristo, risponde che essa è l’unica fonte di salvezza. Giunto fuori da porta Babason e sistemano per l’esecuzione della sentenza, respinge l’ultima proposta di abbandonare la Fede con le parole: "Sono cristiano e religioso del mio padre Francesco, e come tale voglio morire; e supplico Dio che vi illumini cosi’ che abbiate a conoscerlo".
Affronta i tormenti della crudele esecuzione recitando il Cantico Bibblico dei tre fanciulli e invocando Gesù, Maria e San Paolo Apostolo. Muore pronunciando le parole di Gesù: Nelle tue mai, Signore, consegno il mio spirito".
Segue l’atto finale della sentenza con la sua pelle che ricucita e riempita di paglia viene esposta alla porta Babason e vi rimarrà sino a che non la portarono via i venti e le tormente dell’autunno e inverno successivo.

Il 7 febbraio 2014 Papa Francesco riconosce il suo martirio in odio alla Fede e autorizza elevazione agli onori degli Altari.

PREGHIERA AL BEATO PADRE ZIRANO

Beato Padre Zirano, vero amico di Gesù,
per quell’amore più grande con cui Lo hai imitato
nel dare la vita per il ricatto degli schiavi,
intercedi presso Dio, Padre Onnipotente!

Ci doni il Suo Spirito per essere discepoli autentici del Figlio,
perché credono, amano, sperano, annunciano il Vangelo
e ne sono coraggiosi testimoni
con opere a favore dei piccoli e dei poveri,
dei malati e dei migranti, dei perseguitati
per la giustizia e a causa della propria Fede.

Ci renda custodi, difensori e promotori della vita umana,
della dignità della persona e della libertà religiosa,
mai succubi delle tentazioni del maligno,
né schivi di falsi e fuorvianti idoli.

Rafforzi l’impegno per costruire un mondo più giusto,
ricreato dall’amore che sa perdonare ed è capace
di donarsi fino alla follia della Croce,
unica ragione e il solo criterio della beatitudine senza fine.
Interceda con te, Beato Padre Zirano, Colei che tanto amavi ed invocavi:
Santa Maria!
Amen.

+ P. Paolo Atzei, Arcivescovo



DOMENICA 12 OTTOBRE: UNICA S. MESSA

In occasione della Beatificazione di P. Zirano, domenica 12 ottobre si celebra in parrocchia solo la S. Messa delle ore 08:30 oltre alla S. Messa vespertina delle ore 18:00 di sabato 11.
Sul sito web www.beatofrancescozirano.it sono disponibili maggiori dettagli sull’evento.


APERTE LE ISCRIZIONI AI PELLEGRINAGGI 2015

Disponibili on-line i programmi dei due pellegrinaggi parrocchiali del 2015 che avranno come meta la Terrasanta e Giordania in luglio e Medjugorje in aprile.
I programmi sono scaricabili in formato PDF nella sezione "pellegrinaggi" oppure cliccando sui seguenti collegamenti:

- TERRASANTA E GIORDANIA (PDF 218Kb)
- MEDJUGORJE (PDF 208Kb)




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