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 Notizie - FEBBRAIO 2014

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-SETTIMA DOMENICA DI TEMPO ORDINARIO

Sassari
22/02/2014


+ VIIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO +

«AMATE I VOSTRI NEMICI E PREGATE PER QUELLI CHE VI PERSEGUITANO»

Matteo 5,43
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5,38-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente". Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».


Commento alle letture

Santo è il tempio di Dio che siete voi», afferma Paolo. La nostra santità dipende da un’accoglienza: siamo invitati a ospitare nella nostra vita la santità di Dio, divenendone il tempio vivente. Solo grazie a questa accoglienza, non al nostro sforzo, possiamo obbedire all’invito di Dio che risuona tanto nella I lettura quanto nel Vangelo: «Siate santi perché io sono santo… siate perfetti come perfetto è il Padre vostro».

E la perfezione del Padre è la perfezione della misericordia, di un amore che fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni. La perfezione del Padre consiste nel primato dell’amore, che diviene criterio dei comandamenti. ’Siate perfetti’: (in italiano c’è un congiuntivo esortativo, mentre in greco il verbo è all’indicativo futuro). Oltre a un’esortazione, può alludere a una promessa: voi sarete perfetti… Gesù promette, a chi crede alla sua Parola e si fida di essa, di renderci simili al Padre, capaci di amare come lui ci ama. È la contemplazione del Padre, del suo modo di essere e di agire, che diviene per il cristiano legge di libertà.

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO: IL NUOVO TESTAMENTO

La seconda grande parte in cui è suddivisa la Bibbia è costituita dal Nuovo testamento. Sono 27 i libri che lo compongono e il loro contenuto verte sulla persona di Gesù e la sua predicazione (i Vangeli), come pure sulla predicazione degli apostoli (ricordiamo soprattutto le 13 Lettere di san Paolo, che ogni domenica ci vengono proclamate) e sulla vita delle prime comunità cristiane (gli Atti degli Apostoli e l’Apocalisse, che descrivono l’attività missionaria agli inizi della Chiesa, e il destino di sofferenza e di gloria riservato al cristiano e alla sua comunità di fede). I Vangeli ci sono giunti lungo un ampio arco di tempo che abbraccia tre tappe: la predicazione di Gesù (che non ha lasciato nulla di scritto), la predicazione degli apostoli (centrata sull’annuncio fondamentale della passione-morte-risurrezione di Gesù) e l’opera degli evangelisti, che hanno fissato nello scritto la predicazione e i miracoli di Gesù, a partire presumibilmente dall’anno 70 d.C. Sebbene il vangelo (termine greco che significa «buona notizia », da preferire a «buona novella») sia uno solo, tuttavia esso ci è giunto attraverso lo scritto di quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca, Giovanni. Il Vangelo secondo Matteo presenta Gesù Cristo come il nuovo Mosè, che dona all’umanità la nuova legge del Vangelo, e vede nelle opere e nelle parole di Gesù Cristo il compimento delle promesse messianiche e delle benedizioni bibliche. Si compone di 28 capitoli e risale all’anno 80 d.C. circa. Il Vangelo secondo Marco lungo i 16 capitoli che lo compongono delinea l’identità di Gesù: è il Messia (o il Cristo, cioè il "Consacrato") e il Figlio di Dio. È stato scritto dopo il 70 d.C. Il Vangelo secondo Luca è particolarmente attento all’universalità della salvezza offerta da Gesù e alla sua grande misericordia verso i peccatori, i poveri e i malati. La composizione dei suoi 24 capitoli risale agli anni 80/90 d.C. Il Vangelo secondo Giovanni è chiamato «il vangelo spirituale», a motivo dell’approfondimento delle parole, dei segni e dei simboli che caratterizzano la predicazione di Gesù. Si compone di 21 capitoli, databili verso il 90/95 d.C.


SABATO 1 MARZO: FESTA DI CARNEVALE

ORE 16:00 DI SABATO 1 MARZO 2014 NEL SALONE PARROCCHIALE CI SARA' LA FESTA DI CARNEVALE


ECCO I PELLEGRINAGGI PARROCCHIALI DEL 2014

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-SESTA DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
15/02/2014


INIZIO ANNO GIUBILARE DI SAN PIOX

+ VIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO +

«NON CREDIATE CHE IO SIA VENUTO AD ABOLIRE LA LEGGE O I PROFETI; NON SONO VENUTO AD ABOLIRE MA A DARE PIENO COMPIMENTO»

Matteo 5,17
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5,17-37)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio". Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo! Avete inteso che fu detto: "Non commetterai adulterio". Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: "Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio". Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: "Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti". Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: "sì, sì", "no, no"; il di più viene dal Maligno».


Commento alle letture

Lo Spirito conosce le profondità di Dio e ce le rivela, consentendoci di contemplare qualche barlume della sua Sapienza e di lasciarci guidare dai suoi criteri. Ecco la condizione per giungere alla vita, poiché davanti a noi Dio ha posto la via della vita e della morte. La nostra libertà è chiamata a scegliere: deve farlo con sapienza, perché a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. Nello Spirito Dio ci dona la sua stessa sapienza per consertirci di scegliere la vita e non la morte.

Questo è il senso della "giustizia superiore" che Gesù annuncia portando a compimento la Legge e i Profeti. Gesù compie la Parola di Dio anzitutto perché ci mostra dove sia la radice di ogni comandamento. La radice è nel nostro cuore: il bene e il male, prima che la sfera delle azioni, riguardano quella delle intenzioni. Poi Gesù compie la Legge perché ci ricorda il giusto criterio per interpretarla: l’amore. Tutta la Legge si unifica attorno al duplice precetto dell’amore per Dio e per il prossimo.

INIZIO ANNO GIUBILARE DI SAN PIO X

GIOVEDI’ 20 FEBBRAIO
ORE 18:00 S. MESSA PRESIEDUTA DA MONS. ANTONIO LORIGA
ORE 19:00 CONFERENZA "TU ES PETRUS" NEL SALONE

VENERDI’ 21 FEBBRAIO
ORE 20:00 VEGLIA DI PREGHIERA

SABATO 22 FEBBRAIO
ORE 18:00 S. MESSA SOLENNE PRESIEDUTA DA MONS. GIANCARLO ZICHI E PROCESSIONE DELLA STATUA CON ESPOSIZIONE DELLE RELIQUE DEL SANTO

DOMENICA 23 FEBBRAIO
ORE 19:00 CONCERTO DELLA CORALE CANEPA DI SASSARI

In occasione del centesimo anniversario della morte e sessantesimo della canonizzazione del santo patrono San Pio X è indetto un anno giubilare. Questi elencati sono i primi appuntamenti parrocchiali per celebrare questo evento storico ed ecclesiale così importante.



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-QUINTA DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
08/02/2014


+ Va DOMENICA TEMPO ORDINARIO +

«COSI’ RISPLENDA LA VOSTRA LUCE DAVANTI AGLI UOMINI, PERCHE’ VEDANO LE VOSTRE OPERE BUONE E RENDANO GLORIA AL PADRE VOSTRO HE E’ NEI CIELI»

Matteo 5,16
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5,13-16)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».


Commento alle letture

Nelle opere della penitenza quaresimale Gesù chiede ai discepoli il digiuno, la preghiera e le opere di carità, compiute nel segreto per ottenere la ricompensa del Padre. Nella liturgia odierna sembra quasi che il Signore rovesci questo insegnamento. Per dare luce al mondo, immerso nelle tenebre e senza luce propria, sono necessarie le opere buone dei fedeli, così la I Lettura: «Se aprirai il tuo cuore all’affamato, allora brillerà fra le tenebre la tua luce».

Ma solo Dio è Luce che non tramonta. Per questo ha inviato il suo Figlio quale «Luce delle nazioni» (Lc 2,32). E i cristiani, "figli della luce" (Ef 5,8), devono diventare "sale della terra" e "luce del mondo" attraverso gli atti di amore e di giustizia graditi a Dio. Essi possono irradiare la luce che deve splendere davanti agli uomini perché vedano le loro opere buone e diano gloria al Padre che è nei cieli percorrendo la via privilegiata della testimonianza. Benedetto XVI diceva: «L’uomo incontra Dio attraverso un uomo che ha incontrato Dio». La luce del Padre sfolgora nel mondo nelle opere dei suoi figli.

11 FEBBRAIO 2014: XXIIma GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

MATTINO:
ORE 11:00 S. MESSA CON AMMALATI E ANZIANI

SERA:
ORE 17:00 ADORAZIONE EUCARISTICA
ORE 18:00 S. MESSA E FIACCOLATA

Il tema della XXII Giornata Mondiale del Malato «Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (1 Giovanni 3,16), che si celebra l’11 febbraio (prima apparizione di Lourdes) pone ancora una volta la nostra attenzione sul rapporto tra fede e carità. Scrive Papa Francesco: «All’uomo che soffre Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna, di una storia di bene che si unisce ad ogni storia di sofferenza per aprire in essa un varco di luce. La fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino» (Lumen fidei, 57). La presenza di Dio è consolazione oltre che com-passione per quanti sono malati. Questa Presenza, discreta ed efficace, è un invito per tutti a far propria la cultura evangelica del dono, poiché «chi ama capisce che l’amore è esperienza di verità, che esso stesso apre i nostri occhi per vedere tutta la realtà in modo nuovo, in unione con la persona amata» (Lumen fidei, 27). La riflessione offerta quest’anno dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI, sul tema della Giornata del Malato e degli Orientamenti Pastorali per il decennio in corso, sottolinea la necessità di essere educati dal Vangelo alla cultura del dono, per dare senso alla nostra vita e con Cristo aprire varchi di luce nell’umanità.



10 FEBBRAIO 2014: 6° ANNIVERSARIO DON ANTONIO BAZZONI

Lunedì 10 febbraio ricorre il sesto anniversario della morte del parroco fondatore don Antonio Bazzoni.
Alle ore 18:00 sarà celebrata la S. Messa in suo suffragio.


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-PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO

Sassari
01/02/2014


+ PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO +

«ANCHE A TE UNA SPADA TRAFIGGERA’ L’ANIMA»

Luca 2,35
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 22-40)

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzareth. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.


Commento alle letture

Con la riforma del Calendario liturgico (1969), la festa del 2 febbraio ha ripreso la denominazione di Presentazione del Signore. La I Lettura annuncia l’entrata messianica del Signore nel suo tempio per purificare il popolo dalle sue infedeltà e offrire un’oblazione a Dio gradita. La II Lettura presenta Gesù che, resosi in tutto simile ai fratelli, è il Sacerdote Sommo che inaugura il nuovo culto della nuova alleanza. Al centro del Vangelo si contempla il bambino Gesù che, mentre purifica il popolo grazie la sua offerta, associa la Madre alla sua missione.

Festa del Signore, ma anche «memoria congiunta del Figlio e della Madre» (Marialis cultus, 7) per l’oracolo che Simeone rivolge alla Vergine: «Anche a te una spada trafiggerà l’anima». Il progetto della salvezza, che si scontrerà con l’ostilità, colpirà anzitutto il Figlio e, per lo strettissimo rapporto, anche la Madre. Nel presentare «la vittima santa, a Dio gradita» (san Bernardo), fin d’ora la Madre si unisce al Figlio in un’unica offerta. Starà poi presso la Croce per immolare «la vittima da lei generata» (Mc 20).

2 FEBBRAIO 2014: 36ma GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA

Vivo è chi legge queste righe, vivo è chi le ascolta da chi gli fa il dono sereno della propria voce amica. Lieta o complicata, deludente o straordinaria, abbiamo tutti a cuore la nostra vita. Quanto abbiamo bisogno dell’amore, del rispetto e della stima di qualcuno per affrontare le nostre giornate! Così, nello stesso tempo, noi stessi possiamo essere custodi delle vite che troviamo accanto: dei nostri cari innanzitutto. Ed anche di chi è ancora più fragile di noi, come i piccoli fin dal loro concepimento, gli anziani, gli ammalati e chiunque viva la situazione in cui, per diversi motivi, non riesce o non può ad affrontare la vita. Non ci può rendere felici una cultura che nega il fatto di aver bisogno gli uni degli altri per vivere. Siamo umili creature e non dominatori su questa terra.


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