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 Notizie - FEBBRAIO 2013

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-Seconda Domenica di Quaresima

Sassari
23/02/2013


+ IIa DOMENICA DI QUARESIMA +

«QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'ELETTO; ASCOLTATELO!»

Luca 9,35
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 9,28-36)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.


Commento alle letture

Chi è Gesù? Questo interrogativo se lo ponevano non solo la gente e i capi del popolo, ma anche i suoi discepoli. A questa domanda l'evangelista Luca risponde con l'episodio della Trasfigurazione. Essa ci parla, dunque, dell'identità di Gesù. Il brano comincia con un'indicazione di tempo: "otto giorni dopo". Ma, nel primo giorno dopo il sabato, quindi l'ottavo nella settimana ebraica, Gesù è risorto. Una precisazione per far capire come si può trovare la sua vera identità solo nella risurrezione, quando lo si riconoscerà come Figlio di Dio.

Luca fa poi notare che Gesù non sale sul monte per trasfigurarsi, ma per pregare. Ma è nella preghiera che Egli si trasforma, nel suo rapporto intimo con il Padre che il suo volto e le sue vesti rifulgono, anticipando così la gloria della sua risurrezione. Nel brano della Genesi nella prima Lettura ci viene proposto un'altra manifestazione di Dio: quella di un forno fumante e di una fiaccola ardente che passano in mezzo al sacrificio offerto da Abramo. L'Apostolo Paolo, invece, nella Lettera ai Filippesi, ci invita a diventare imitatori di Cristo perché anche noi un giorno saremo trasformati a sua immagine.



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GIOVEDI' 28 FEBBRAIO: SALUTO A PAPA BENEDETTO XVI

- ORE 17:00 SUONERANNO LE CAMPANE IN TUTTE LE CHIESE ITALIANE IN SEGNO DI SALUTO AL SANTO PADRE

- ORE 19:30 VEGLIA PER IL PONTEFICE IN TUTTE LE CHIESE CATTEDRALI DELLA SARDEGNA


ANNO DELLA FEDE: SAN PAOLO APOSTOLO

Nelle pagine della Sacra Scrittura troviamo diversi esempi di conversione: le folle che si fanno battezzare da san Giovanni Battista, il figlio prodigo, la prostituta perdonata da Gesù. Uno degli episodi più spettacolari è, indubbiamente, la conversione di Saulo che sulla via verso Damasco diventa l'Apostolo Paolo. Da avversario si trasforma in propagatore e testimone ardente della fede fino al martirio. Osservando la trasformazione dell'Apostolo, la consideriamo spesso come un traguardo. Il ritrovamento della fede, quel misterioso incontro con il Dio vivo, è invece un inizio di un lungo percorso di fede. Dapprima san Paolo impara a credere sotto la guida di Barnaba, poi impara ad essere missionario ad Antiochia e, infine, a trasmettere la fede. Il suo percorso si conclude con l'ultima lezione: il prezzo della fede si paga talvolta con la propria vita. Ecco come si svolge una vera conversione a partire dal momento dell'incontro con Cristo fino all'adesione totale alla sua volontà: «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio» (Galati 2,20). La breve sintesi della vita di fede dell'Apostolo Paolo solleva un particolare interrogativo: a che punto del cammino di conversione mi trovo io?


PELLEGRINAGGI 2013: ROMA E TURCHIA

La parrocchia nell'Anno della Fede indetto da papa Benedetto XVI si recherà a Roma e in Turchia nei primi luoghi dove è arrivata la Parola della Salvezza annunciata da Paolo e i primi discepoli.
Per leggere il programma completo del viaggio in TURCHIA cliccate qui oppure andate nella sezione del sito "pellegrinaggi".
Per leggere il programma completo del viaggio in ROMA cliccate qui




-Prima Domenica di Quaresima

Sassari
16/02/2013


+ Ia DOMENICA DI QUARESIMA +

«NON DI SOLO PANE VIVRA' L'UOMO»

Luca 4,4
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 4,1-13)

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l’uomo"». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano"; e anche: "Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.


Commento alle letture

La Prima Domenica di Quaresima presenta ogni anno il brano delle tentazioni di Gesù nel testo alternato dei tre evangelisti. Gesù affronta le prove che il maligno gli pone per oscurare la sua figura, la sua missione, per scoraggiarlo. Le stesse tentazioni raggiungono anche noi e per di più come mete appetibili e necessarie: il pane, il successo, la carriera, la voglia di primeggiare. Davvero il cammino quaresimale al seguito di Cristo è laborioso, controcorrente. Ma la meta è la Pasqua, con Cristo vincitore di ogni male.

La conversione a cui siamo chiamati ha come modello ineguagliabile il Cristo che Dio ha risuscitato dai morti, che ci chiama a superare le nostre false attrattive e seguirlo. Nella professione di fede che l'israelita entrato in possesso della terra di Canaan pronuncia davanti al sacerdote al momento dell'offerta delle primizie riconosciamo che i beni della terra non sono da tenere come egoistico possesso, ma come dono. E quindi da non assolutizzare. Vinceremo in noi le tentazioni che ci gettano fuori strada nel deserto del mondo con la forza della fede.



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QUARESIMA: TEMPO FAVOREVOLE PER LA NOSTRA SALVEZZA

La Quaresima, tempo organizzato fin dal IV secolo, ha come scopo di preparare alla celebrazione annuale della Pasqua sia i catecumeni, cioè i nuovi credenti da accogliere attraverso i diversi gradi dell'iniziazione cristiana, sia i fedeli con il richiamo al battesimo e alla penitenza (Cfr. Norme n. 27). La disposizione di un ciclo triennale, rispettivamente sul Vangelo di Matteo, Marco e Luca e nelle altre letture in concordanza, offre una caratterizzazione battesimale nell'anno A, pasquale nell'anno B, penitenziale nell'anno C, temi sottolineati anche dalle orazioni-collette di nuova composizione, che sono costruite sulla base delle letture bibliche.


PELLEGRINAGGI 2013: ROMA E TURCHIA

La parrocchia nell'Anno della Fede indetto da papa Benedetto XVI si recherà a Roma e in Turchia nei primi luoghi dove è arrivata la Parola della Salvezza annunciata da Paolo e i primi discepoli.
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-DIMISSIONI SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Sassari
11/02/2013


Carissimi Fratelli,
vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando.

Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20:00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice.

Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

Papa Benedetto XVI



MERCOLEDI' 13 FEBBRAIO : LE CENERI, INIZIO DELLA QUARESIMA

Ore 18:00 S. Messa con la benedizione delle ceneri, liturgia di inizio del Sacro Tempo della Quaresima. Ecco di seguito alcune disposizioni per questo importante tempo liturgico:

- MERCOLEDI' DELLE CENERI E VENERDI' SANTO ASTENSIONE DALLE CARNI E DIGIUNO (PER COLORO CHE POSSONO FARLO);
- TUTTI I VENERDI' DI QUARESIMA ASTENSIONE DALLE CARNI;
- RACCOLTA OFFERTE PER LE MISSIONI NEL BUSSOLOTTO E ADOZIONI A DISTANZA;
- RACCOLTA VIVERI PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE;
- DOMENICA 3 MARZO, PRANZO PER L'ALBANIA (RIVOLGERSI IN PARROCCHIA)


PELLEGRINAGGI 2013: ROMA E TURCHIA

La parrocchia nell'Anno della Fede indetto da papa Benedetto XVI si recherà a Roma e in Turchia nei primi luoghi dove è arrivata la Parola della Salvezza annunciata da Paolo e i primi discepoli.
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-Quinta Domenica Tempo Ordinario

Sassari
09/02/2013


+ Va DOMENICA T. ORDINARIO+

«MAESTRO, ABBIAMO FATICATO TUTTA LA NOTTE E NON ABBIAMO PRESO NULLA; MA SULLA TUA PAROLA GETTERÒ' LE RETI»

Luca 5,5
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.


Commento alle letture

La liturgia domenicale ci presenta la storia di tre vocazioni dal contesto e prospettive diverse. Esse però mostrano il Signore che chiama per rendere idonei i suoi discepoli a divenire apostoli. Isaiah nel tempio contempla la maestà del Signore e i serafini che proclamano la sua santità ineffabile. Di fronte alla gloria divina, Isaia avverte la sua indegnità ma, dopo aver ascoltato la voce di Dio, si offre come suo profeta. Nel Vangelo vediamo che la pesca di Pietro, nonostante il peso di una notte di lavoro, è andata a vuoto. Fedele però al comando del Signore, Pietro ottiene una pesca miracolosa.

L'Apostolo Paolo, che ha scoperto Cristo quale Messia d'Israele grazie ad una rivelazione divina, si è affaticato più di tutti per annunciare il Vangelo. Come Isaia, dobbiamo entrare nel Tempio del Signore per udire la sua voce. Imitare Pietro, che si predispone all'incontro con il Maestro divino lavorando con onestà, e ora, da apostolo, diventa pescatore di uomini. Infine comportarci come Paolo, che comprende che la sua predicazione è sorretta soprattutto dalla grazia del Signore.

11 FEBBRAIO: 21a GIORNATA MONDIAL DEL MALATO

11 FEBBRAIO: FESTA MADONNA DI LOURDES

- ORE 11:00 S. MESSA CON GLI AMMALATI E ANZIANI
- ORE 17:00 S. ROSARIO LOURDIANO, S. MESSA E FIACCOLATA ALLA GROTTA DI LOURDES NEI GIARDINI PARROCCHIALI

Il tema indicato da Papa Benedetto XVI per la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato 2013 trae spunto dal racconto evangelico del Buon Samaritano. Tutti noi dobbiamo farci interpellare dal dolore di chi soffre, come appunto fa il samaritano. Nella logica della fede che specialmente in questo Anno siamo invitati a meditare, ogni credente può far del bene a chi soffre e anche far del bene con la propria sofferenza.
Cristo fascia le nostre piaghe, cura i nostri cuoi spezzati e ci invita a fare lo stesso verso ogni uomo che soffre, per scoprire il valore del dono di sé e, insieme, la fecondità della Croce.
La fede in Lui ci rivela che ogni malato ha un tesoro spirituale racchiuso nella sua esperienza e chi si prende cura di lui, singolo o comunità, lo riceve in dono, imparando il valore e la gioia della prossimità. Imitiamo l'esempio di Maria che, con il cuore trafitto dal dolore rimane sotto la croce del Suo Figlio e diventa Madre di tutta l'umanità.



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E' disponibile nella sezione La Voce del sito la registrazione della diretta con Radio Maria del 16 gennaio dalla Cappella delle Suore.
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PELLEGRINAGGI 2013: ROMA E TURCHIA

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-Quarta Domenica Tempo Ordinario

Sassari
02/02/2013


+ IVa DOMENICA T. ORDINARIO+

«NESSUN PROFETA E' BEN ACCETTO NELLA SUA PATRIA»

Luca 4,24
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 4,21-30)

In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!"». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.


Commento alle letture

Gli uomini di Dio sono di continuo perseguitati e rifiutati. La liturgia odierna ci presenta la storia amara di un doppio rifiuto che diventa aperta ostilità. Il profeta Geremia, circondato da nemici che gli muovono guerra, si ritrova perseguitato e processato.

Nel Vangelo Gesù incontra un doppio rifiuto. Innanzitutto i cittadini di Nazaret gli rimproverano le umili origini; in seguito il fatto di aver scelto, per compiere prodigi, un paese diverso dal suo. Ma ecco che Geremia, a prima vista mandato allo sbaraglio, potrà svolgere la sua missione, poiché Dio starà al suo fianco. Gesù, rigettato dai compaesani, si rivela come Dio che dice parole di grazia, opera prodigi e, dopo le ripetute minacce, passa in mezzo ai Nazaretani senza che alcuno osi alzare una mano contro di lui. Che cosa devono fare i discepoli e gli apostoli per compiere la loro missione? «Aspirate ai carismi più grandi!», afferma Paolo. La carità è la più grande tra le virtù (II Lettura). «La carità spinse Cristo a incarnarsi», così sant'Agostino. La carità deve spingere i suoi discepoli ad annunciarlo apertamente. Lo Spirito dell'amore li guiderà all'incontro con il Signore e con il prossimo.

35a GIORNATA PER LA VITA

O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi, affidiamo a Te la causa della vita; guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere, di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà. Fa' che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita. Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo, la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell'amore, a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.

Beato Giovanni Paolo II Enciclica Evangelium Vitae, 25 marzo 1995.

Di famiglia parla il Messaggio per la Giornata per la Vita (3 febbraio 2013), nel quale i Vescovi esprimono vicinanza solidale a quanti sono duramente provati dalla crisi, mentre rilanciano il valore della persona e della vita umana fin dal concepimento.



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