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 Notizie - SETTEMBRE 2011

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-  XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
24/09/2011


+ XXVI DOM. TEMPO ORDINARIO +

«CHI DEI DUE HA COMPIUTO LA VOLONTA' DEL PADRE?»

Matteo 21,31
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 21,28-32)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: "Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna". Ed egli rispose: "Non ne ho voglia". Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».


Commento alle letture

Comportamenti sconcertanti o linguaggi scardinati, ipocrisie e sincerità nascoste, creano incomunicabilità tra le generazioni. Figli apparentemente sereni che nascondono insoddisfazioni e rifiuti e figli con atteggiamenti ribelli, ma capaci di generosità e di disponibilità: due tipi diversi di risposta all'invito che Dio rivolge a tutti, di andare "a lavorare nella vigna".
La voce di Cristo richiama alla conversione e all'impegno, sia il figlio che è chiuso nel formalismo religioso e nel vuoto interiore, nascondendo ostilità, vergogne e menzogne, chiamato a riassumere il coraggio di un "sì" sintetico e vero, sia il figlio ribelle, purché percorra strade nuove e si liberi dei "no" reali e apparenti.

Il Vangelo di questa domenica è per tutti un invito a credere nell'uomo nonostante tutto, a scommettere nelle possibilità di ciascuno, anche se a volte i nostri occhi vedono solo una dignità venuta meno a causa del peccato, ma che mai spegne l'amore di Dio, ad accettare il messaggio di Cristo, avere i suoi stessi sentimenti, Egli che è stato l'uomo del "sì" radicale, senza ripensamenti e dubbi.

DOMENICA 2 OTTOBRE: INIZIO NUOVO ANNO SOCIO-PASTORALE

Con la celebrazione della S. MESSA SOLENNE DELLE ORE 10:00 DI DOMENICA 2 OTTOBRE inizia ufficialmente il nuovo anno socio-pastorale della parrocchia, caratterizzato in modo particolare dalla Missione Diocesana che inizierà il 23 ottobre.




-  XXV DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
17/09/2011


+ XXV DOM. TEMPO ORDINARIO +

«COSI' GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI E I PRIMI, ULTIMI»

Matteo 20,16
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 20,1-16)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: "Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò". Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha presi a giornata". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi". Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: "Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo". Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?". Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».


Commento alle letture

Quante volte ci creiamo un'idea di Dio a nostra immagine? Il rischio è concreto, tanto che Isaia ci mette in guardia dal ridurre il Signore alla dimensione umana: «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie». E il profeta invita a tornare a Dio, ricco di misericordia, che si fa trovare da quanti lo cercano con cuore sincero. Paolo, scrivendo ai Filippesi, è consapevole che Cristo sarà glorificato in lui sia che resti in vita, sia che muoia. Matteo parla del padrone che manda operai al lavoro nella sua vigna.

Quanti lavorano, però, iniziano a giudicare il padrone, non tanto per le condizioni di lavoro, ma per l'apparente ingiustizia che riscontrano. Perché, si chiedono, chi ha iniziato il turno al mattino presto deve ricevere lo stesso salario di quelli che sono arrivati all'ultimo momento? Cominciano, cioè, a ridurre il padrone alla loro dimensione, a farlo pensare con la loro mente, ad attribuirgli dei metri di giudizio misurati sui loro. Non è forse stato scritto che le sue vie sovrastano le nostre vie? A noi tocca avere fiducia in lui e non pretendere di capire perché il Signore è ugualmente buono con tutti.

ALLE RADICI CRISTIANE DELL'EUROPA

Non possiamo capire l'Europa di oggi senza guardare a quella del passato e alle persone che tanto fecero per una geografia e una cultura europea come quelle che conosciamo oggi. Giovanni Paolo II ha ricordato che «la Chiesa di oggi avverte, con rinnovata responsabilità, l'urgenza… di aiutare l'Europa a costruire se stessa rivitalizzando le radici cristiane che l'hanno originata» (Ecclesia in Europa, 25). Ugualmente Papa Benedetto XVI ha così confermato: «Il Vecchio Continente non dimentichi mai le radici cristiane che sono alla base del suo cammino e continui ad attingere dal Vangelo i valori fondamentali che assicurano la giustizia e la concordia» (Udienza generale del 24 novembre 2010). Ogni Stato europeo è posto sotto la protezione di alcuni santi patroni scelti a volte dalla devozione popolare per le opere di carità da essi compiute e a volte perché richiamano l'identità nazionale; l'Europa stessa è stata posta sotto la protezione di alcuni santi che furono tra i principali protagonisti della sua evangelizzazione e per il profondo influsso e i valori culturali e religiosi che seppero trasmettere. Lungo i secoli tali figure hanno ispirato l'arte, la musica, la liturgia, la mistica, la religiosità popolare, lasciando segni indelebili nelle nazioni e città europee. Ugualmente tramite essi si può scorgere il rapporto millenario e non sempre semplice tra Chiesa e Stato. La vita e l'operato dei santi patroni dell'Europa hanno contribuito a formare quella cultura europea che sta alla base dell'Europa politica, che oggi tanto faticosamente sta nascendo. Ripercorrere la loro vita ci aiuta a riscoprirli come figure ancora attuali, capaci di indicare i sentieri su cui la civiltà occidentale e il cristianesimo possono continuare il loro cammino in questo nuovo millennio. Europa, «ritorna te stessa. Sii te stessa. Riscopri le tue origini. Ravviva le tue radici» (Giovanni Paolo II, Ecclesia in Europa, 120).




-  XXIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
10/09/2011


+ XXIV DOM. TEMPO ORDINARIO +

«SIGNORE, QUANTE VOLTE DOVRO' PERDONARE AL MIO FRATELLO, SE PECCA CONTRO DI ME?»

Matteo 18,21
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 18,21-35)

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».


Commento alle letture

Il perdono è al centro della Liturgia della Parola di questa domenica. Il Siracide nella prima Lettura afferma che il rancore e l'ira sono un abominio e invita a non lasciare che la "ruggine" dei disaccordi e delle liti avveleni i rapporti interpersonali. Il Signore non vuole che i contrasti tra persone si protraggano nel tempo. A questo proposito, la risposta di Gesù alla domanda di Pietro su quante volte si deve perdonare al prossimo non lascia ombra di dubbio: "settanta volte sette", cioè un numero infinito.

Addirittura, Cristo pone il perdono vicendevole come condizione essenziale affinché l'uomo si riconcili con Lui. E vuole che tale perdono sia effettivo e sincero e non solamente un'operazione di facciata con tanti "se" e tanti "ma". Il rischio è quello di considerarsi a posto con Dio mentre si è in netto conflitto e disaccordo con i fratelli. Gesù non nega che nell'intrecciarsi dei rapporti umani vi siano motivi di disaccordo, ma vuole che non prendano il sopravvento e che il loro potenziale di distruzione venga soffocato sul momento. Un brano del Vangelo certamente impegnativo, che vincola l'autenticità del nostro rapporto con Dio.

VENERDI' 16: CONVEGNO DIOCESANO IN PREPARAZIONE DELLA MISSIONE

Venerdì 16 settembre si terrà al Palazzetto dello Sport di Piazzale Segni (Sassari) il convegno diocesano in vista dell'imminente missione evangelizzatrice.
Il programma prevede una serie di relazioni e lavori che inizieranno a partire dalle ore 16:00 e fino alle 20:00.
IN PARROCCHIA NON SARA' CELEBRATA LA S. MESSA DELLE ORE 18:00


GITA INIZIO ANNO SOCIO-PASTORALE: 18 SETTEMBRE

DOMENICA 18 SETTEMBRE la parrocchia è impegnata in un pellegrinaggio al Santuario di N.S. di Bonacattu (Bonarcado - OR) con partecipazione ai festeggiamenti religiosi in onore delle B.V. Maria. Al mattino è prevista anche la visita alle antiche rovine di Tharros e il pranzo a Torregrande.
PARTENZA ORE 8:00 DAL PIAZZALE DELLA CHIESA.



PELLEGRINAGGIO DIOCESANO TERRASANTA

PELLEGRINAGGIO IN TERRASANTA 27/12/2011 - 3/1/2012
Tel Aviv, Nazareth, Cana, Monte Tabor, Cafarnao, Tiberiade, Giordano, Qumram, Mar Morto, Monte degli Ulivi, Betlemme, Gerusalemme, Monte Sion, Cenacolo, S. Anna, Via Dolorosa, Santo Sepolcro, Emmaus.
Quota € 1.180 (+ € 260 supplemento singola)



PER INFORMAZIONI DETTAGLIETE SUI PROGRAMMI RIVOLGERSI IN PARROCCHIA




-  XXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
03/09/2011


+ XXIII DOM. TEMPO ORDINARIO +

«SE TI ASCOLTERA', AVRAI GUADAGNATO IL TUO FRATELLO»

Matteo 18,15
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 18,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».


Commento alle letture

La comunità dei fedeli è costituita sulla testimonianza dei discepoli di Gesù e vive nella logica della concordia. Perché questo si realizzi è necessario un cammino nel solco della verità e dell'onestà. Non è ammesso nessun compromesso con il peccato: ognuno è chiamato diventare il custode del fratello. La prima modalità è quella di salvaguardare il cammino di fede del prossimo, con la testimonianza e la preghiera. Poi è necessaria la correzione fraterna che aiuti l'altro a ritrovare la strada di Dio.

Non si tratta di essere i censori dell'altro, ma di farsi carico con amore del cammino del fratello, per non essere indifferenti alla sua santità. Gesù ci presenta, in questa parte del Vangelo, i gradi per riportare sulla retta via il peccatore: colloquio personale, poi incontro con più persone, infine presentazione alla comunità del caso. Solo quando non c'è più nulla di umanamente possibile, si deve ritenere il fratello colpevole come "un pagano e un pubblicano", cioè estromesso dalla comunità. Questo non vuol dire esercitare una condanna, ma lasciare a Dio il giudizio e la salvezza, come è solo Dio che può salvare chi non crede o è lontano dalla comunità.

GITA INIZIO ANNO SOCIO-PASTORALE: 18 SETTEMBRE

DOMENICA 18 SETTEMBRE la parrocchia è impegnata in un pellegrinaggio al Santuario di N.S. di Bonacattu (Bonarcado - OR) con partecipazione ai festeggiamenti religiosi in onore delle B.V. Maria. Al mattino è prevista anche la visita alle antiche rovine di Tharros e il pranzo a Torregrande. Per iscrizioni ed info rivolgersi in parrocchia.



ANCONA - 25° CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE

Siamo pervenuti alla celebrazione del 25° Congresso Eucaristico Nazionale (Ancona, 3-11 settembre). Ci ha guidato la Parola del Signore (Cfr Gv 6). Abbiamo fatto nostro l'interrogativo di Pietro: «Signore, da chi andremo?». E abbiamo dato la nostra risposta di fede: «Tu hai parole di vita eterna». Il nostro cammino di fede legato all'Eucaristia è stato e continua ad essere un cammino di preghiera, di silenzio, di ascolto, di meditazione, di riflessione, di orientamento nella vita.
Senza Cristo c'è il disorientamento, si perde di vista la mèta della nostra vita, non si ha la consapevolezza della propria missione. La "Parola di vita" è intimamente congiunta con il "Pane di vita". L'Eucaristia ci fa vivere di Cristo e per Cristo. «Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me» (Gv 6,57). Il legame cristologico che unisce il Figlio al Padre è la spiegazione e il modello del legame eucaristico personale che intercorre tra il credente e Cristo. Come Cristo è venuto nel mondo per compiere la missione affidatagli dal Padre, così noi su questa terra siamo chiamati a compiere la missione affidataci da Cristo. Se l'Eucaristia entra nella nostra vita ci orienta e ci dona la forza propulsiva per realizzare in noi e nel mondo in cui viviamo il progetto di Dio, ci dà la grazia di anelare al Padre e di amare tutti i nostri fratelli con lo stesso cuore di Cristo.


PELLEGRINAGGIO DIOCESANO TERRASANTA

PELLEGRINAGGIO IN TERRASANTA 27/12/2011 - 3/1/2012
Tel Aviv, Nazareth, Cana, Monte Tabor, Cafarnao, Tiberiade, Giordano, Qumram, Mar Morto, Monte degli Ulivi, Betlemme, Gerusalemme, Monte Sion, Cenacolo, S. Anna, Via Dolorosa, Santo Sepolcro, Emmaus.
Quota € 1.180 (+ € 260 supplemento singola)



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