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 Notizie - APRILE 2011

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-  IIa DOMENICA DI PASQUA

Sassari
30/04/2011


+ IIa DOMENICA DI PASQUA +

FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

«ABBIAMO VISTO IL SIGNORE!»

Giovanni 20,25
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 20,19-31)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.


Questa Domenica è denominata II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia. Eppure san Pietro non esita a ricordarci che per ora noi siamo afflitti da varie prove. Allora come mai un titolo così denso di speranza? La risposta la troviamo nella II Lettura, che in apertura benedice Dio perché nella sua grande misericordia ci ha rigenerati mediante la risurrezione di Gesù Cristo. Nella Colletta si prega «Dio di eterna misericordia», che nella ricorrenza pasquale ci ha purificati, rigenerati e redenti.

Nel Vangelo il Signore, pur proclamando beati quelli che credono senza aver visto, accetta di dare un'ulteriore prova all'apostolo Tommaso, esitante sulla sua risurrezione. E noi che cosa possiamo fare per superare i nostri ricorrenti dubbi e gustare la misericordia divina? La I Lettura suggerisce quattro impegni: 1) l'ascolto docile della Parola che dà la vita; 2) la partecipazione alla "Frazione del pane", cioè l'Eucaristia, che nutre la nostra fame di Dio e ci fa crescere come figli; 3) la preghiera personale e comunitaria; 4) l'amore fraterno che si manifesta nella condivisione dei beni.

S.ROSARIO ALLE 18:30 E VISITA ALLA GROTTA

TUTTO IL MESE DI MAGGIO, CIASCUN GIORNO DELLA SETTIMANA (TRANNE IL SABATO E LA DOMENICA) ALLE ORE 18:30 SI CELEBRA IL S. ROSARIO CHE SI CONCLUDE CON LA VISITA LA GROTTA DI LOURDES




-  PASQUA DI RISURREZIONE

Sassari
23/04/2011


+ PASQUA DI RISURREZIONE +


Buona Pasqua!



-  SETTINAMA SANTA 2011

Sassari
16/04/2011


+ SETTIMANA SANTA 2011 +


Programma

DOMENICA 17 APRILE: DOMENICA DELLE PALME
ore 10:00 raduno nella Piazza di via Camboni per la BENEDIZIONE DELLE PALME E PROCESSIONE IN CHIESA PER LA S. MESSA SOLENNE

LUNEDÌ 18 APRILE: CONFESSIONI ADULTI
ore 9:00 - 12:00 al mattino; 15:00 - 18:00 al pomeriggio

MERCOLEDÌ 20 APRILE: CONFESSIONI BAMBINI
ore 15:30 - 18:00

GIOVEDÌ 21 APRILE: GIOVEDÌ SANTO
ore 10:00 S. MESSA CRISMALE IN CATTEDRALE
ore 18:00 S. MESSA IN CENA DOMINI
ore 21:00 ADORAZIONE EUCARISICA

VENERDÌ 22 APRILE: VENERDÌ SANTO
ore 8:30 LODI COMUNI e COMUNIONE AGLI AMMALATI ED ANZIANI NELLE CASE
ore 15:00 AZIONE LITURGICA NELL'ORA DELLA MORTE DI GESÙ
ore 20:00 VIA CRUCIS NELLE VIE DEL QUARTIERE (ITINERARIO: Chiesa - via Era - via Bruno - via Pala di Carru - via Pasella - Chiesa)

SABATO 23 APRILE: SANTO
ore 22:30 SOLENNE VEGLIA PASQUALE

DOMENICA 24 APRILE: PASQUA DI RESURREZIONE
SS. MESSE come da orario festivo: 8:30 - 10 - 11:30 - 18:00

LUNEDÌ 25 APRILE: PASQUA DELL'ANGELO
Unica S.MESSA alle ore 8:30



-  Va DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
09/04/2011


+ Va DOMENICA QUARESIMA +

«LAZZARO, VIENI FUORI!»

Giovanni 11,43
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 11,1-45)

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.


Questa domenica ci apre le prospettive della Risurrezione. Il profeta Ezechiele, a nome di Dio, parla agli esiliati di Babilonia, di ritorno e di speranza, come di una risurrezione. L'evangelista Giovanni con la risurrezione di Lazzaro prefigura la risurrezione di Gesù. Alla preghiera di Marta, Gesù risponde: «Tuo fratello risorgerà ». Essa però riafferma la sua fede nella risurrezione futura. E Gesù le dice: «Io sono la risurrezione e la vita». La risurrezione è una realtà possibile già ora nella fede.

Poi domanda alla donna: «Credi questo?». Si tratta di credere nel significato nuovo che assumono la morte e la vita dell'uomo quando si ha fede in Cristo. Di fronte al sepolcro dell'amico Lazzaro Gesù scoppia in lacrime, invoca il Padre, e grida: «Lazzaro, vieni fuori!». Lazzaro ritorna in vita. Questo miracolo è un segno che anticipa quello che Gesù farà quando sarà glorificato. Alcuni credono, altri si allontanano. Gesù sarà condannato a morte perché dà la vita. San Paolo apostolo ci aiuti a vivere da risorti, a fare esperienza dello Spirito di Cristo.

PROGRAMMA SETTIMANA SANTA

GIOVEDÌ 14 APRILE: "QUARANTA ORE"
ore 8:30 S. Messa, a seguire ADORAZIONE EUCARISTICA sino alle 12;
ore 15:00 ADORAZIONE EUCARISTICA sino alla S. Messa delle 18.

DOMENICA 17 APRILE: DOMENICA DELLE PALME
ore 10:00 raduno nella Piazza di via Camboni per la BENEDIZIONE DELLE PALME E PROCESSIONE IN CHIESA PER LA S. MESSA SOLENNE

LUNEDÌ 18 APRILE: CONFESSIONI ADULTI
ore 9:00 - 12:00 al mattino; 15:00 - 18:00 al pomeriggio

MERCOLEDÌ 20 APRILE: CONFESSIONI BAMBINI
ore 15:30 - 18:00

GIOVEDÌ 21 APRILE: GIOVEDÌ SANTO
ore 10:00 S. MESSA CRISMALE IN CATTEDRALE
ore 18:00 S. MESSA IN CENA DOMINI
ore 21:00 ADORAZIONE EUCARISICA

VENERDÌ 22 APRILE: VENERDÌ SANTO
ore 8:30 LODI COMUNI e COMUNIONE AGLI AMMALATI ED ANZIANI NELLE CASE
ore 15:00 AZIONE LITURGICA NELL'ORA DELLA MORTE DI GESÙ
ore 20:00 VIA CRUCIS NELLE VIE DEL QUARTIERE (ITINERARIO: Chiesa - via Era - via Bruno - via Pala di Carru - via Pasella - Chiesa)

SABATO 23 APRILE: SANTO
ore 22:30 SOLENNE VEGLIA PASQUALE

DOMENICA 24 APRILE: PASQUA DI RESURREZIONE
SS. MESSE come da orario festivo: 8:30 - 10 - 11:30 - 18:00

LUNEDÌ 25 APRILE: PASQUA DELL'ANGELO
Unica S.MESSA alle ore 8:30





-  IVa DOMENICA DI QUARESIMA

Sassari
02/04/2011


+ IVa DOMENICA QUARESIMA +

«FINCHÉ IO SONO NEL MONDO, SONO LA LUCE DEL MONDO»

Giovanni 9,5
    

+ VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 9,1-41)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va’ a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».


La liturgia di questa domenica offre una grande riflessione sul Battesimo cristiano, mediante il quale si entra in una realtà nuova: dalle tenebre del peccato si passa al regno della luce. Di conseguenza, si è invitati a camminare come figli della luce.
La scelta del giovane Davide come re d'Israele risponde alla logica di Dio che legge il cuore e le sue vedute non concordano necessariamente con le nostre. Spesso, infatti, noi ci fermiamo alle apparenze. Dio vede nel profondo e sceglie con sapienza e accuratezza.

San Paolo invita gli Efesini a rinnegare le tenebre e a vivere come figli della luce. Al passato di tenebre deve contrapporsi la luce, all'inerzia l'operosità, al disimpegno il coinvolgimento.
Il credente, battezzato in Cristo, deve portare frutti. La guarigione del cieco nato offre all'evangelista Giovanni l'occasione di evidenziare il cammino della fede che avanza tra fatiche e disagi. Il cieco arriva alla luce, ossia alla fede nel Signore, e la proclama. Noi spesso pretendiamo di vederci chiaramente e non ci accorgiamo di essere ciechi. Ma Cristo è luce e ci guida.

ORDINAZIONE EPISCOPALE DI MONS. MAURO MARIA MORFINO

Domenica 3 aprile alle ore 17:00 ad Alghero sarà consacrato vescovo e prenderà possesso della Diocesi di Alghero-Bosa mons. Mauro Maria Morfino. Dalle 16:30 è possibile seguire la celebrazione anche il tv sul canale di Videolina (599 di Sky, 9 del Digitale terrestre).
Preghiamo affinché possa essere un zelante pastore per il popolo che il Signore gli ha affidato di guidare.




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