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 Notizie - DICEMBRE 2010

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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-  NATALE DEL SIGNORE

Sassari
24/12/2010


+ NATALE DEL SIGNORE +

«È NATO PER VOI UN SALVATORE, CHE È CRISTO STIGNORE»

Luca 2,11
    



Buon Natale
e Felice 2011!!

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 2,1-14)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».


Maria «diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia». I pastori hanno trovato proprio «un bambino avvolto in fasce, posto in una mangiatoia». Niente di spettacolare, dunque, che meriti di essere segnalato nella cronaca. Ma l’angelo ha parlato di «una grande gioia, che sarà di tutto il popolo»; ha detto che si tratta di «un salvatore, che è il Cristo Signore». Tutte le promesse di Dio e tutte le attese dell’umanità sono ora concentrate in quel bambino, vero uomo, come dimostrano le sue fasce, ma anche vero Dio, come suggerisce "la moltitudine dell’esercito celeste".

CINEFORUM ORATORIO S. PIO X

- DOMENICA 26 DICEMBRE: "LA CITTÀ INCANTATA"
- DOMENICA 2 GENNAIO: "MR. MAGORIUM E LA BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE"


Entrambe le proiezioni alle ore 16:30 nel Salone parrocchiale




-  QUARTA DOMENICA DI AVVENTO

Sassari
18/12/2010


+ IVa DOMENICA DI AVVENTO +

«LA VERGINE CONCEPIRÀ E DARÀ ALLA LUCE UN FIGLIO: A LUI SARÀ DATO IL NOME DI EMMANUELE»

Matteo 1,23
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi". Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.


Lo stile di Dio scardina i nostri progetti come fece con Maria e Giuseppe. Tutti, come loro, dobbiamo entrare in un sogno più grande: la venuta del regno di Dio. Matteo racconta la nascita di Gesù, citando la profezia di Isaia, che conforta Giuseppe nella sua angoscia. Infatti, Maria rimane incinta prima della loro convivenza e questo non poteva che indicare un adulterio, per il quale era prevista la lapidazione. Giuseppe è quindi fra due fuochi: per la Legge di Mosè deve ripudiare la sposa infedele, per il suo cuore non vuole che questa donna sia uccisa. Ecco perché decide di allontanarla in segreto: per obbedire e nello stesso tempo per salvare. Egli è l’uomo giusto che cerca sempre di compiere la volontà di Dio.

Nel sogno l’angelo gli rivela l’origine divina di quel figlio e Giuseppe di nuovo obbedisce a Dio riconoscendo in ciò che avviene la realizzazione della profezia di Isaia. Questi aveva preannunciato, con la nascita di un erede ad Acaz, la promessa di un vero salvatore, il Dio con noi. Dio viene in mezzo a noi, ma chiede la nostra capacità di sentire gli echi della Scrittura.

CONCERTI DI NATALE

Anche quest'anno ci saranno due interessanti concerti natalizi che si terranno a seguire dalla Novena alle ore 19:30 nei seguenti giorni:
- LUNEDÌ 20: CONCERTO DI LAUNEDDAS
- MERCOLEDÌ 22: CONCERTO COL MAESTRO CIRO CAU




-  TERZA DOMENICA DI AVVENTO

Sassari
11/12/2010


+ IIIa DOMENICA DI AVVENTO +

«SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE O DOBBIAMO ASPETTARE UN ALTRO?»

Matteo 11,3
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 11,2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via". In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».


Oggi è la domenica della gioia (Gaudete), nella quale travolti dall’evento unico di Cristo morto e risorto, ci soffermiamo sulla gioia di avere Dio in mezzo a noi. Questa gioia, nella vita, è sempre minacciata dalla paura. È quello che ci narra il Vangelo nel quale il Battista, in carcere, è provato dalla tentazione di essersi sbagliato. «Sei tu colui che deve venire?», è la domanda che pone attraverso i suoi discepoli a Gesù. Giovanni è destabilizzato da questo Messia così diverso da come se lo aspettava, perché mite e paziente.

Nella sua prigione ha bisogno di conforto. Gesù risponde con le Scritture che ne annunciano lo stile di salvezza: «Andate e riferite a Giovanni: ...Ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Nella citazione Cristo omette la parte della vendetta, perché Egli è la realizzazione della salvezza promessa dal Padre fin dalla fondazione del mondo. Ecco perché Giovanni Battista può non scandalizzarsi del suo modo umile di presentarsi. Nella nostra vita siamo chiamati a difendere la nostra gioia pasquale con le parole della fede, che nascono dalla Rivelazione delle Scritture.

16 DICEMBRE: INIZIA LA NOVENA DI NATALE

Il Cristo annunciato dai profeti, è invocato perché ci salvi per la sua gloriosa nascita. Siamo invitati ad andargli incontro come Re e Salvatore.

LA PREGHIERA COMUNITARIA IN CHIESA INIZIA ALLE ORE 18:45

16 dicembre – Ecco, verrà il Re, il Signore della terra, che toglierà il giogo della nostra schiavitù. Esodo 4,22-23; Rit. Salmo 29: Ti esalterò Signore perché mi hai sollevato; Filippesi 2,6-11.

17 dicembre – O Sapienza, che esci dalla bocca dell’Altissimo, ti estendi ai confini del mondo e tutto disponi con soavità e forza, vieni, insegnaci la via della saggezza. Siracide 24,1-12; Rit. Salmo 71: Venga il tuo regno di giustizia e di pace; 1Corinzi 2,6-9.

18 dicembre – O Signore, guida della casa di Israele, che sei apparso a Mosè nel fuoco del roveto e sul monte Sinai gli hai dato la Legge, vieni a liberarci con braccio potente. Esodo 33,7-11; Rit. Salmo: Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace; Colossesi 2,9-15.

19 dicembre – O Germoglio di Jesse, che ti innalzi come segno per i popoli: tacciano davanti a te i re della terra e le nazioni ti invochino: vieni a liberarci, non tardare. Isaia 11,1-10; Rit. Salmo 70: Canterò senza fine la tua gloria, Signore; Luca 1,5-25.

20 dicembre – O Chiave di Davide, scettro della casa di Israele, che apri, e nessuno può chiudere, chiudi e nessuno può aprire, vieni, libera l’uomo prigioniero, che giace nelle tenebre e nell’ombra di morte. Isaia 22,19-23; Rit. Salmo 23: Ecco, viene il Signore, re della gloria; Apocalisse 3,7-13.

21 dicembre – O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia, vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte. Numeri 24,16-19; Rit. Salmo 32: Cantiamo al Signore un canto nuovo; Apocalisse 2,26-28.

22 dicembre – O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra. Isaia 28,14-17; Rit. Cantico 1Samuele 2,1-4.8: Il mio cuore esulta nel Signore; 1Pietro 2,4-10.

23 dicembre – O Emmanuele, nostro Re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli, vieni a salvarci, o Signore nostro Dio. Deuteronomio 31,7-13; Rit. Salmo 24: Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza; Giovanni 1,16-18.

24 dicembre – Quando sarà sorto il sole nel cielo, vedremo il Re dei Re, che procede dal Padre, come sposo che sorge dal suo riposo. Michea 5,1-3; Rit. Salmo 88: Canterò per sempre l’amore del Signore; Giovanni 7,40-52.


AVVISO: LUNEDI' 3 GENNAIO 2011 GITA SULLA NEVE

Lunedì 3 gennaio 2011 ci sarà la Gita parrocchiale invernale sulla neve al monte Bruncuspina e al paese di Fonni(NU).
E' possibile iscriversi in parrocchia entro domenica 19 dicembre 2010.




-  SECONDA DOMENICA DI AVVENTO

Sassari
05/12/2010


+ IIa DOMENICA DI AVVENTO +

«CONVERTITEVI, PERCHÉ IL REGNO DEI CIELI È VICINO!»

Matteo 3,2
    

+ VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 3,1-12)

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!». E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».


La liturgia odierna esorta a tener viva la nostra speranza, poiché spunterà un germoglio di salvezza. Nella prima Lettura gli eredi del re Davide vengono paragonati ad un tronco tagliato e inaridito, figura delle loro infedeltà. Ma ecco spuntare da questo tronco morto un germoglio, un inizio inatteso di vita. Il virgulto è dono di Dio. Il Vangelo ci presenta un albero rigoglioso, ma privo di frutti. Come la scure lo colpirà per farne legna da ardere, così il Messia alla sua venuta smaschererà il male celato sotto le nostre ipocrisie. Al dono di Dio devono corrispondere precisi e improrogabili frutti di conversione.

A livello personale: preparare la via del Signore estirpando il male per far sbocciare i germi del bene; accogliere poi la misericordia di Dio, cantando con riconoscenza inni al suo Nome; infine percepire la nostra indegnità verso il Messia, al quale non siamo degni di portare i sandali. A livello sociale occorre rivestirsi di giustizia, poiché il Signore si schiera dalla parte della giustizia e divenire operatori di pace. Nei tempi messianici, tra il lupo e l’agnello si instaurerà una concordia.

VERSO LA MISSIONE:

"PER RISVEGLIARE LA FEDE ED INFONDERE LA SPERANZA"

Carissimi fratelli e sorelle,
dopo l'annuncio ufficiale delle celebrazioni della Missione Diocesana nell'anno 2011/12 e dell'anno di preparazione ad essa 2010/11 è arrivata la lettera dell'Arcivescovo Paolo Atzei a tutte le famiglie della diocesi e con particolare attenzione alle coppie che vivono situazioni matrimoniali irregolari o difficili, per ricordare loro che sono amati dal Signore e che la Chiesa li aspetta per fare un cammino di conversione insieme.

8 DICEMBRE: L'IMMACOLATA CONCEZIONE

Preghiamo nove giorni con Maria...

1. «Dio ha mandato suo Figlio» (Gal 4,4), ma per preparargli un corpo, ha voluto la libera collaborazione di una creatura. Per questo, Dio, da tutta l’eternità, ha scelto perché fosse la Madre del Figlio suo, una giovane di Nazareth di Galilea, «una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria» (Lc 1,26-27).

2. Nel corso dell’Antica Alleanza, la missione di Maria è stata preparata da quella di sante donne. All’inizio c’è Eva, malgrado la sua disobbedienza, ella riceve la Promessa di una discendenza che sarà vittoriosa sul Maligno.

3. Contro ogni umana attesa, Dio sceglie ciò che era ritenuto impotente e debole per mostrare la sua fedeltà alla Promessa: Anna, la madre di Samuele, Debora, Rut, Giuditta ed Ester e molte altre donne.

4. Maria «primeggia tra gli umili e i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezza... Con lei, la eccelsa figlia di Sion, dopo lunga attesa della Promessa, si compiono i tempi e si instaura la nuova economia» (LG 55).

5. Per essere la Madre del Salvatore, Maria «da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande carica» (LG 50). L’angelo Gabriele, al momento dell’Annunciazione, la saluta come «piena di grazia» (Lc 1,28).

6. Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato da Pio IX nel 1854.

7. Gli «splendori di una santità del tutto singolare» di cui Maria è «adornata fin dal primo istante della sua concezione» le vengono interamente da Cristo: ella è «redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo» (Cfr LG, 53-56).

8. Più di ogni altra persona creata, il Padre l’ha «benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli in Cristo» (Ef 1,3). In lui l’ha scelta «prima della creazione del mondo, per essere» santa e immacolata «al suo cospetto nella carità» (Ef 1,4).

9. I Padri chiamano la Madre di Dio "la Tutta santa" ("Panaghia"), la onorano come «immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura», Maria, per grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza.

(cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 488-493)




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