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 Notizie - OTTOBRE 2010

In questa sezione sono elencat tutte le news mensili relative alla parrocchia e al sito.
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- Solennità di tutti i Santi - Commemorazione dei defunti

Sassari
31/10/2010


+ 1 NOVEMBRE: SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI +

«HANNO LAVATO LE LORO VESTI, RENDENDOLE CANDIDE NEL SANGUE DELL'AGNELLO»

Apocalisse 7,14
    

La festa di oggi ci ricorda che la santità è la vocazione di ogni battezzato. Come afferma Giovanni, il Padre ci chiama a essere suoi figli, e lo siamo realmente! La verità di questo nome non riposa nelle nostre possibilità o nei nostri sforzi, ma nell’amore di Dio che ci chiama, trasformandoci con la sua grazia. Anche il Vangelo sottolinea questa dinamica: tutte le diverse figure di beati sono ricomprese nella prima, quella dei ’poveri in spirito’. Potremmo intendere ’poveri davanti a Dio’, perché confidano non in se stessi o nelle proprie ricchezze, di qualsiasi tipo siano, ma nel dono di Dio, frutto del suo amore per tutti i suoi figli. Dei poveri è già il Regno, perché Dio stesso si prende cura della loro vita e del loro bisogno.

Le beatitudini sono fondate non su ciò che l’uomo può vivere o fare, ma su ciò che Dio fa per lui. Su quanto Dio opera in favore di poveri, miti, afflitti, misericordiosi… Come grida la moltitudine immensa dell’Apocalisse, «la salvezza appartiene al nostro Dio», ed è frutto della Pasqua, che ha lavato le nostre vesti, ha cioè purificato la nostra vita, nel sangue dell’Agnello.

+ 2 NOVEMBRE: COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI +

«IO LO RISUSCITERÒ NELL'ULTIMO GIORNO»

Giovanni 6,40
    

Commemorando i fedeli Defunti subito dopo la solennità dei Santi, la Chiesa entra nel desiderio segreto di Gesù Cristo: che ogni persona sia condotta, oltre la soglia della morte, nella comunione dei santi, laddove Dio sarà tutto in tutti. Oggi non soltanto siamo invitati a pregare per coloro che attendono nel silenzio la salvezza di Dio, ma la nostra preghiera diviene essa stessa "comunione in atto". Pregando per i defunti già viviamo quei legami di fraternità e di comunione che, nell’amore di Dio, sono più forti della morte.

INDULGENZE PER I DEFUNTI

Si ha la possibilità di lucrare l'indulgenza plenaria in suffragio dei defunti, una sola volta, se, confessati e comunicati, si visita una chiesa e si recitano il Padre notro, il Credo e una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre. Tale facoltà vale da mezzogiorno del 1° novembre a tutto il giorno successivo. Dal 1° all'8 novembre a chi visita il cimitero e prega per i defunti è concessa l'indulgenza plenaria alle solite condizioni.


IL RITO DELLE ESEQUIE

Tante sono le circostanze della vita che mettono a dura prova la nostra Fede, ma è la morte che suscita gli interrogativi più lancinanti. Per questo il cuore della rivelazione evangelica è la risurrezione di Gesù e l'Apostolo Paolo scrive: «Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la nostra fede» (1 Cor 15,14).

Pertanto il funerale cristiano, pur nella tristezza causata dalla morte, celebra in primo luogo la fede luminosa nel Cristo risorto. Il rito delle Esequie prevede, infatti, che accanto alla basa sia collocato quel cero solennemente acceso durante la Veglia Pasquale, mentre l'assemblea immersa significativamente le buio acclama: «Cristo, luce del mondo!».

Di fronte alla morte il Risorto è l'unica speranza che può vincere le tenebre di questo insondabile mistero. Il funerale cristiano non è una semplice "cerimonia" di condoglianze. È con questa consapevolezza che i Vescovi italiani hanno voluto rivedere qualche parte di questo rito perché i gesti, gli oggetti e le orazioni esprimano più chiaramente e alimentino più intensamente la fede e la speranza cristiana; tenendo presente anche il funerale in caso di cremazione.

La sepoltura del corpo è certamente una prassi preferita dalla Tradizione cristiana perché evoca la sepoltura di Cristo. Tuttavia la scelta della cremazione non è di per sé contraria alla fede cristiana nella risurrezione, per mezzo della quale Dio ci dona una vita nuova ed eterna.




-  XXXIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
30/10/2010


+ XXXIa DOMENICA T. ORDINARIO +

«ZACCHÈO, SCENDI SUBITO, PERCHÉ OGGI DEVO FERMARMI A CASA TUA»

Luca 19,5
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 19,1-10)

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».


Come posso incontrare il Signore? È questa la domanda recondita che alberga spesso nel cuore dell’uomo! Ed è la domanda, alla quale cercava di rispondere anche Zaccheo; si era, però, dato una soluzione diversa dal modo in cui Gesù Cristo intendeva avvicinarsi a lui. Egli pensava che per vedere Gesù bisognasse estraniarsi dalla propria vita, lasciarsi alle spalle le occupazioni quotidiane, insomma "salire" su un albero, lontano da tutto e da tutti. E Gesù, invece, gli chiede di tornare nel suo vissuto quotidiano, per poter incontrare la verità della sua vita e trasformarla con la sua presenza.

Dio non abbandona nulla di ciò che ha creato, ma lo riporta all’integrità della sua dignità e vocazione primigenia, a volte deturpata dal peccato dell’uomo. L’impegno, e insieme la consolazione, che apprendiamo dalla liturgia odierna, è di lasciare che il Signore entri nella nostra esistenza quotidiana, illumini i lati oscuri del nostro spirito e del nostro operare, susciti la nostra conversione e una rinnovata capacità di compiere il bene, per vivere davvero liberi e felici.



-  XXXa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
23/10/2010


+ XXXa DOMENICA T. ORDINARIO +

- 84ma GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE -

«CHIUNQUE SI ESALTA SARÀ UMILIATO, CHI INVECE DI UMILIA SARÀ ESALTATO»

Luca 18,14
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 18,9-14)

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo". Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore". Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».


La preghiera del cristiano è un "culto esistenziale": coinvolge totalmente la persona, l’intelletto, i sentimenti e le intenzioni interiori. Un autore spirituale, Guerrico d’Igny, diceva che l’uomo non deve risplendere solo per la correttezza delle sue azioni, ma anche per la rettitudine delle intenzioni del cuore. Il fariseo, certo, è ineccepibile nelle sue azioni esterne, ma esse non sono accompagnate da un animo puro e umile di fronte a Dio. Il pubblicano, invece, si rende conto, dinanzi al Signore, che la sua vita è difforme da quanto Dio chiede per rimanere nella sua santa alleanza e, con atteggiamento sincero di conversione, si apre al dono della sua misericordia, confessando la verità della propria vita perché essa possa migliorare.

È la preghiera dell’umile che giunge al trono di Dio e ottiene a noi che egli si faccia vicino e ci sostenga, liberandoci da ogni male. Allora il nostro "fare eucaristia" sia secondo l’atteggiamento dei poveri d’Israele, coloro cioè che, riconoscendosi poveri, deboli e peccatori, attendono tutto da Dio e pongono in lui ogni speranza.

OTTOBRE MISSIONARIO: "TESTIMONI DI UN DIO AMORE"

Il "sì" di Maria, particolarmente onorata nel mese di ottobre con la recita del santo Rosario, è un invito a tutta la Chiesa a unirsi a lei nel «contemplare il progetto di amore del Padre sull’umanità», e nell’imitare la sua adesione al progetto stesso, quello di realizzare «la costituzione di tutto il genere umano nell’unico popolo di Dio, la sua riunione nell’unico corpo di Cristo, la sua edificazione nell’unico tempio dello Spirito Santo» (Ad gentes, 7).

Unico popolo, unico corpo, unico tempio! Noi crediamo che Dio ha realizzato questo progetto in Cristo e che la Chiesa è «in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» (Lumen gentium, 1).

Di qui il diritto del mondo intero di rivolgere alla Chiesa la stessa richiesta presentata dai Greci all’apostolo Filippo: «Vogliamo vedere Gesù» (Gv 12,21). La Chiesa è consapevole di questa richiesta, perché Filippo se ne è fatto passaparola con gli altri apostoli, e Gesù ha indicato nella sua morte l’origine del frutto abbondante che ne sarebbe derivato.

La Chiesa apostolica ha potuto far "vedere" direttamente Gesù, la Chiesa postapostolica può e deve farlo "vedere" presente e operante nella «novità di vita, fatta di relazioni autentiche, in comunità fondate sul Vangelo». Non è, perciò, sufficiente "parlare" di Gesù, se poi non facciamo «risplendere il Volto del Redentore in ogni angolo della terra davanti alle generazioni del nuovo millennio e specialmente davanti ai giovani di ogni continente, destinatari privilegiati e soggetti dell’annuncio evangelico».


ANNUARIO PONTIFICIO: I CATTOLICI NEL MONDO (ANNO 2008)

BATTEZZATI: 1 MILIARDO 166 MILIONI (17,4% della popolazione mondiale), +1,7% rispetto 2007

SACERDOTI: 409.166, +1% rispetto 2000

RELIGIOSE: 739.067 -7,8% rispetto 2007

SEMINARISTI: 117.024 +1% rispetto 2007



OTTOBRE MESE MISSIONARIO: ADOZIONI E BUSSOLOTTO

Ottobre è il mese dedicato alle Missioni (il 24 c.m. si celebra la Giornata Missionaria Mondiale) e in parrocchia ci saranno diversi momenti di preghiera e di attività per raccogliere fondi da destinare alle missioni.
In chiesa sarà presente un bussolotto per l'adozione della famiglia albanese e sarà possibile adottare a distanza bambini e bambine albanesi assistite dalle nostre suore domenicane presenti in Albania.




-  XXIXa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
16/10/2010


+ XXIXa DOMENICA T. ORDINARIO +

«E DIO NON FARÀ FORSE GIUSTIZIA AI SUOI ELETTI, CHE GRIDANO GIORNO E NOTTE VERSO DI LUI?»

Luca 18,7
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 18,1-8)

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: "Fammi giustizia contro il mio avversario". Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi"». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».


L'insegnamento che troviamo nel vangelo di Luca orienta la nostra riflessione su un aspetto della teologia lucana, quello della preghiera. Quale atteggiamento dobbiamo assumere quando preghiamo? La preghiera è un’avventura faticosa, è un fiore che sboccia nell’aridità e nell’oscurità. Tante volte abbiamo l’impressione che la nostra preghiera non sia ascoltata. Vorremmo che le nostre domande, fossero subito ascoltate. Non abbiamo abbastanza fede per riconoscere gli interventi di Dio, ci stanchiamo presto.

Mosè prega per l’esercito d’Israele, impegnato in combattimento contro gli Amaleciti. Con le braccia aperte, implora fiducioso l’aiuto del Signore. E diventa il modello dell’orante che non prega solo per sé, ma unisce a Dio tutta l’umanità. San Paolo al discepolo Timoteo ricorda l’importanza di nutrirsi della sacra Scrittura, parola ispirata, per scoprire la vera saggezza e poter giovare agli altri con la preghiera e l’annuncio della verità che salva. La qualità fondamentale della vedova che chiede al giudice di farle giustizia è la sua insistenza che vince l’ostilità, l’indifferenza e la durezza di cuore.

OTTOBRE MISSIONARIO: "AFRICA, ALZATI E CAMMINA!"

«L'AFRICA è una realtà complessa… Il nostro continente e la sua Chiesa hanno conosciuto sofferenza, ingiustizia, oppressione, repressione, sfruttamento, tensione, commercio di schiavi, fame, dittatura, ingiustizia, analfabetismo… Ma l’Africa ha anche conosciuto valori tradizionali come la solidarietà con i sofferenti e la condivisione delle pochissime risorse disponibili. In tempi recenti l’Africa è stata definita il polmone spirituale del mondo». Così parlava padre Paolino Mondo, comboniamo ugandese.

Alla conclusione del Sinodo Benedetto XVI, ottobre 2009, ha detto: «Coraggio, alzati!… Continente africano, terra che ha accolto il Salvatore del mondo, quando da bambino dovette rifuguarsi con Giuseppe e Maria in Egitto per aver salva la vita».

E l’Africa si sta alzando davvero, perché il numero dei cattolici si è triplicato in questi ultimi trent’anni, perché cresce il numero delle vocazioni religiose e sacerdotali, perché cresce l’impegno dei laici nei vari settori della vita pubblica e privata.

Che cosa rimane dopo il Sinodo dei Vescovi per l’Africa? Rimane la Chiesa solidale con il popolo di questo continente e impegnata a contribuire alla riconciliazione, giustizia e pace, come si sono espressi i Vescovi nelle proposte fatte al Papa, e nel messaggio al popolo di Dio. E soprattutto rimane Dio, il suo Figlio Gesù, il Verbo fatto carne che ha trovato nell’Africa la sua seconda casa e continua a portare avanti in essa la storia della salvezza per cui possono continuare a sperare e collaborare per una vita nuova più umana e più fraterna.


OTTOBRE MESE MISSIONARIO: ADOZIONI E BUSSOLOTTO

Ottobre è il mese dedicato alle Missioni (il 24 c.m. si celebra la Giornata Missionaria Mondiale) e in parrocchia ci saranno diversi momenti di preghiera e di attività per raccogliere fondi da destinare alle missioni.
In chiesa sarà presente un bussolotto per l'adozione della famiglia albanese e sarà possibile adottare a distanza bambini e bambine albanesi assistite dalle nostre suore domenicane presenti in Albania.




-  XXVIIIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
09/10/2010


+ XXVIIIa DOMENICA T. ORDINARIO +

«ALZATI E VA'; LA TUA FEDE TI HA SALVATO!»

Luca 17,19
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 17,11-19)

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».


Il tema della fede che non conosce confini viene proposto oggi dal vangelo di Luca che, come Paolo, celebra il dono universale della salvezza offerta a tutti i popoli. Naaman, capo dell’esercito del re di Siria, va a cercare la guarigione presso il profeta Eliseo, in terra straniera. Su richiesta dell’uomo di Dio, va a bagnarsi nelle acque del Giordano. Un gesto di umiltà e obbedienza che viene premiato con una guarigione completa. Naaman, uno straniero, prorompe allora nella confessione di fede esclusiva in Dio, diventando così l’emblema del vero credente.

Paolo, messo in carcere a Roma, esorta il discepolo Timoteo a rinnovare la splendida professione di fede in Gesù Cristo. Per incoraggiarlo, riprende le parole di un inno pasquale che è un programma di vita per il cristiano. Inoltre presenta se stesso quale autentico apostolo del Signore, che non si abbatte di fronte alle opposizioni. La guarigione dei dieci lebbrosi operata da Gesù sottolinea da una parte l’emarginazione cui era costretto lo straniero e il lebbroso presso gli ebrei e dall’altra la presenza di Dio presso gli emarginati.

"POSSIBILE UN COLLEGAMENTO TRA FAMIGLIE E PARROCCHIA?"

La "parrocchia luogo naturale in cui avviare il processo educativo" è l’immagine emersa dalla 59a Assemblea Generale dei Vescovi Italiani, maggio 2009, sulla scelta dell’educazione quale tema degli Orientamenti pastorali della Chiesa in Italia nel decennio 2010-2020. Valido è il contributo dei "soggetti del processo educativo fra i quali la famiglia".

Tra famiglia e parrocchia c’è reciprocità?
«L’amore coniugale degli sposi e il loro amore per i figli deve essere il contenuto specifico attraverso il quale la famiglia vive la sua missione nella Chiesa e per la Chiesa», ha riferito Franco Antonazzo, insegnante della provincia di Salerno.

Come vive uno studente universitario l’impegno in parrocchia?
«Mettendo a disposizione della parrocchia il "sapere", ha risposto Massimo Manzolillo, e collaborando con il sacerdote per tenere le chiese quanto più possibile aperte, come a Napoli dove in molte parrocchie si organizza il doposcuola».

Nella tua vita la famiglia e la parrocchia che ruolo hanno esercitato?
«L’educazione ricevuta dai miei genitori ha avuto una grande importanza per l’uomo che sono oggi, ha dichiarato Francesco Di Sibio, impiegato della provincia di Avellino. Tali radici personali, mi hanno consentito di poter impegnarmi con coscienza nelle attività quotidiane della parrocchia, offrendo e cercando la collaborazione del gruppo e il coordinamento del parroco».


OTTOBRE MESE MISSIONARIO: ADOZIONI E BUSSOLOTTO

Ottobre è il mese dedicato alle Missioni (il 24 c.m. si celebra la Giornata Missionaria Mondiale) e in parrocchia ci saranno diversi momenti di preghiera e di attività per raccogliere fondi da destinare alle missioni.
In chiesa sarà presente un bussolotto per l'adozione della famiglia albanese e sarà possibile adottare a distanza bambini e bambine albanesi assistite dalle nostre suore domenicane presenti in Albania.




-  XXVIIa DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Sassari
02/10/2010


+ XXVIIa DOMENICA T. ORDINARIO +

«ACCRESCI IN NOI LA FEDE!»

Luca 17,6
    

+ VANGELO SECONDO LUCA (Lc 17,5-10)

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: "Sràdicati e vai a piantarti nel mare", ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: "Vieni subito e mettiti a tavola"? Non gli dirà piuttosto: "Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu"? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare"».


La fede e l’umiltà sono i temi del Vangelo di Luca di questa domenica. Due virtù che camminano sempre insieme. Davanti alla domanda degli Apostoli di aumentare la loro fede, Gesù risponde mettendoli di fronte al mistero. La fede può compiere miracoli: basterebbe averne tanta quanto le dimensioni di un granello di senape per ottenere effetti strabilianti. La fede è la forza dell’uomo che ripone ogni sua attesa e speranza in Dio. Ma la fede senza l’umiltà è come incompleta. Nessuno può attribuirsi il merito di aver compiuto del bene senza riconoscere che tutto quanto è grazia di Dio.

Senza di lui nessuna opera buona potrebbe scaturire dal cuore dell’uomo. Per questo, chiunque compie la volontà divina è come un servo inutile che ha fatto solo il suo dovere. L’importanza di mantenere ferma la fiducia nel Signore risalta anche dalle parole di Abacuc. Il profeta sperimenta il dramma dell’uomo che vede perpetrare ogni giorno intorno a sé oppressione e iniquità e invoca l’intervento del Signore. Il grido di Abacuc viene accolto da Dio che gli risponde promettendo e annunciando il suo aiuto. All’uomo spetta solo di aver fiducia.

GMG MADRID 2011

Ora è possibile iscriversi alla XVII Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid (16-21 agosto 2011). Il tema: «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede» (San Paolo ai Colossesi 2,7). «Sono sicuro che i giovani italiani assieme ai loro coetanei spagnoli e del resto del mondo scriveranno un nuovo capitolo di storia della missione e della evangelizzazione della Chiesa per il mondo di oggi» (Card. Rouco Valera, arcivescovo di Madrid). * Per informazioni: www.gmg2011.it - Rivolgetevi al Responsabile diocesano di Pastorale Giovanile.


OTTOBRE MESE MISSIONARIO: ADOZIONI E BUSSOLOTTO

Ottobre è il mese dedicato alle Missioni (il 24 c.m. si celebra la Giornata Missionaria Mondiale) e in parrocchia ci saranno diversi momenti di preghiera e di attività per raccogliere fondi da destinare alle missioni.
In chiesa sarà presente un bussolotto per l'adozione della famiglia albanese e sarà possibile adottare a distanza bambini e bambine albanesi assistite dalle nostre suore domenicane presenti in Albania.


DA DOMENICA 10 OTTOBRE RIPRENDE S. MESSE DELLE 11:30

DOMENICA 10 OTTOBRE SI RIPRENDE A CELEBRARE LA S. MESSA DELLE ORE 11:30. Quindi gli orari delle SS. Messe alla domenica saranno 08:30 - 10:00 - 11:30 - 18:00.

La raccolta fondi per il riscaldamento ha fruttato 1.200€.




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